05 gennaio 2006
02 gennaio 2006
Lettera aperta a Dio, al caso o a chi per loro
Nel 2006, per favore:
-Liberami dagli ultimi esami, e regalami una laurea
-Liberami da Berlusconi, e regalami qualcosa di meglio
-Liberami dai Darkness, e regalami un nuovo cd dei Muse, dei Radiohead e dei Killers
-Liberami da Costanzo, e regalami un nuovo spettacolo di Dandini, Guzzanti e gli altri
-Liberami da lettura della partitura, e regalami anche l'esame di composizione
-Liberami dalla Fallaci e regalami Harry Potter, che manca pochissimo finalmente
-Liberami dai remake e dai seguiti scontati, e regalami un bel film, o anche due se ti va
-Liberami dalle paure inutili e regalami un'altro anno così
-Liberami dai cd e regalami un iPod
-Liberami da Ruini e regalami pacs, legge 194, divorzio rapido e adozioni facilitate
-Liberami da chiesa e superstizioni, e regalami un mondo un po' più libero
-Liberami da Boldi e DeSica, e regalami Beppe Grillo a febbraio
-Liberami dalle tentazioni e regalami un'altro anno senza sigarette
-Liberami dai libri di Vespa, e regalami invece altri di Baricco che non mi bastano mai
-Liberami da Rutelli e regalami Boselli
-Liberami da XP, e regalami Vista
-Liberami dai pensieri vecchi, e regalami quelli nuovi
-Liberami dalla Matiz e regalami la C1 (seeeeeeeeeee...:-) )
-Liberami dalle elezioni e regalami Veltroni per sempre, che senza di lui siamo perduti
-Liberami dai lavori e regalami la nuova metro (questo lo riciclo anche per il 2010...)
-Liberami dal fisso e regalami un portatile
-Liberami dall'amministrazione e regalami moduli già compilati
-Ma soprattutto, ti prego: liberami dalla Carlucci, e regalami la Carrà.
Grazie di cuore.
-Liberami dagli ultimi esami, e regalami una laurea
-Liberami da Berlusconi, e regalami qualcosa di meglio
-Liberami dai Darkness, e regalami un nuovo cd dei Muse, dei Radiohead e dei Killers
-Liberami da Costanzo, e regalami un nuovo spettacolo di Dandini, Guzzanti e gli altri
-Liberami da lettura della partitura, e regalami anche l'esame di composizione
-Liberami dalla Fallaci e regalami Harry Potter, che manca pochissimo finalmente
-Liberami dai remake e dai seguiti scontati, e regalami un bel film, o anche due se ti va
-Liberami dalle paure inutili e regalami un'altro anno così
-Liberami dai cd e regalami un iPod
-Liberami da Ruini e regalami pacs, legge 194, divorzio rapido e adozioni facilitate
-Liberami da chiesa e superstizioni, e regalami un mondo un po' più libero
-Liberami da Boldi e DeSica, e regalami Beppe Grillo a febbraio
-Liberami dalle tentazioni e regalami un'altro anno senza sigarette
-Liberami dai libri di Vespa, e regalami invece altri di Baricco che non mi bastano mai
-Liberami da Rutelli e regalami Boselli
-Liberami da XP, e regalami Vista
-Liberami dai pensieri vecchi, e regalami quelli nuovi
-Liberami dalla Matiz e regalami la C1 (seeeeeeeeeee...:-) )
-Liberami dalle elezioni e regalami Veltroni per sempre, che senza di lui siamo perduti
-Liberami dai lavori e regalami la nuova metro (questo lo riciclo anche per il 2010...)
-Liberami dal fisso e regalami un portatile
-Liberami dall'amministrazione e regalami moduli già compilati
-Ma soprattutto, ti prego: liberami dalla Carlucci, e regalami la Carrà.
Grazie di cuore.
30 dicembre 2005
Il primo dell'anno
Sì...
Tutto è calmo il primo dell'anno
un mondo in bianco si mette in moto
Io voglio stare con te
Stare con te notte e giorno
Perchè niente cambia il primo dell'anno
Starò con te ancora
Starò con te ancora
Sotto un cielo rosso sangue
Si è riunita una folla, di bianchi e neri.
Con le braccia al petto, sono i prescelti
I giornali dicono che è vero
dicono tutti che è vero
Dicono che possiamo farcela
anche se siamo divisi in due
possiamo essere di nuovo uno
Io, io comincerò ancora
Comincerò ancora
Forse questa volta andrà bene,
forse stanotte sarò con te ancora
Sarò con te ancora
Ci hanno detto che questa è l'età dell'oro
Ma l'oro è la ragione delle guerre
Io penso solo che voglio stare con te
Notte e giorno
Perchè niente cambia,
il primo dell'anno
Tutto è calmo il primo dell'anno
un mondo in bianco si mette in moto
Io voglio stare con te
Stare con te notte e giorno
Perchè niente cambia il primo dell'anno
Starò con te ancora
Starò con te ancora
Sotto un cielo rosso sangue
Si è riunita una folla, di bianchi e neri.
Con le braccia al petto, sono i prescelti
I giornali dicono che è vero
dicono tutti che è vero
Dicono che possiamo farcela
anche se siamo divisi in due
possiamo essere di nuovo uno
Io, io comincerò ancora
Comincerò ancora
Forse questa volta andrà bene,
forse stanotte sarò con te ancora
Sarò con te ancora
Ci hanno detto che questa è l'età dell'oro
Ma l'oro è la ragione delle guerre
Io penso solo che voglio stare con te
Notte e giorno
Perchè niente cambia,
il primo dell'anno
29 dicembre 2005
La fine di un simbolo
Uno dei più famosi simboli nel globo, nato 37 anni fa e conosciuto ormai da tutti nel mondo, ovunque, oggi è ufficialmente morto. Non è strana la data in cui l'azienda ha presentato il suo sostituto: la fine dell'anno vuol dire l'inizio di uno nuovo, carico di novità importantissime, a cui il nuovo logo sembra fare da apripista. Non so quanto la nuova immagine sia azzeccata, quanto il nuovo slogan sia accattivante e quanto la scelta di cambiare un disegno che ha fatto storia sia giusta.
Comunque, 37 anni fa hanno rivoluzionato il mondo, per sempre, from the inside.
Chissà se dopo così tanti anni sono davvero pronti a fare un passo così grande, ora che la concorrenza è agguerrita; c'è davvero bisogno saltare avanti?
Comunque, 37 anni fa hanno rivoluzionato il mondo, per sempre, from the inside.
28 dicembre 2005
Viva Zapatero!
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s';intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni." Oggi la televisione e i mezzi di informazione sono in mano a un regime che viola la Costituzione e lede il nostro diritto di sapere. Senza informazione libera non c'è cultura, e senza cultura una civiltà muore. In Italia, paese dove il 12% della popolazione è analfabeta, gli uomini di potere non fanno che incrementare queste percentuali, aiutati dalle istituzioni ecclesiastiche e da un sapiente corredo di personaggi nelle più alte cariche giornalistiche e televisive. Non sottostiamo a queste regole. FACCIAMO QUALCOSA.
Pieni gli alberghi a Tunisi per le vacanze estive, a volte un temporale non ci faceva uscire. Un uomo di una certa età mi offriva spesso sigarette turche.
Ma spero che ritorni presto l'Era del Cinghiale Bianco.
Profumi indescrivibili nell'aria della sera, studenti di Damasco vestiti tutti uguali, l'ombra della mia identità mentre sedevo al cinema, oppure in un bar.
Ma spero che ritorni presto l'Era del Cinghiale Bianco.
27 dicembre 2005
Reinas
Reinas: ovvero, come scatenare scandali con il film meno scandaloso dell'anno.
Dico subito che il film è godibile, strappa parecchie risate, non annoia nè entusiasma, è insomma il classico film natalizio per famiglie: mediocre, stupido quanto basta, e altrettanto inutile.
Eppure questo film, accolto con favore e in relativo silenzio in tutta Europa, arriva nella cattolicissima Italia tra molte polemiche inutili e una censura (14 anni) che sembra davvero patetica. Il motivo è semplice: al centro del film è infatti il tema dei matrimoni gay. La pellicola si trova quindi nell'imbarazzante situazione di essere un film conosciuto da tutti ma visto da pochi: solo 3 sale lo proiettano a Roma, eppure la sua recensione è in bella vista in tutti i giornali.
Visto il tema, speravo che il film si discostasse un tantino dai soliti stereotipi dei gay e delle loro famiglie: sbagliavo. Le battute sono tutte già sentite mille volte, i personaggi sono macchiette, le situazioni ormai classiche. Salvano il tutto una carica di attrici tutte bravissime, tutte stupende, prese una per una dai classici Almodovariani (Carmen Maura su di tutte, che nel film interpreta sè stessa), non di certo aiutate però dai corrispettivi figli gay, tutti scialbi invece, assolutamente anonimi e "intercambiabili". Stupisce davvero alla fine del film la censura: qualche bacio gay (pochi), una scena di sesso etero degna di un film Disney e un po' di parolacce non sembrano davvero sufficienti; del resto lo sappiamo, siamo in Italia e niente ci sconvolge più.
Dico subito che il film è godibile, strappa parecchie risate, non annoia nè entusiasma, è insomma il classico film natalizio per famiglie: mediocre, stupido quanto basta, e altrettanto inutile.
Eppure questo film, accolto con favore e in relativo silenzio in tutta Europa, arriva nella cattolicissima Italia tra molte polemiche inutili e una censura (14 anni) che sembra davvero patetica. Il motivo è semplice: al centro del film è infatti il tema dei matrimoni gay. La pellicola si trova quindi nell'imbarazzante situazione di essere un film conosciuto da tutti ma visto da pochi: solo 3 sale lo proiettano a Roma, eppure la sua recensione è in bella vista in tutti i giornali.
Visto il tema, speravo che il film si discostasse un tantino dai soliti stereotipi dei gay e delle loro famiglie: sbagliavo. Le battute sono tutte già sentite mille volte, i personaggi sono macchiette, le situazioni ormai classiche. Salvano il tutto una carica di attrici tutte bravissime, tutte stupende, prese una per una dai classici Almodovariani (Carmen Maura su di tutte, che nel film interpreta sè stessa), non di certo aiutate però dai corrispettivi figli gay, tutti scialbi invece, assolutamente anonimi e "intercambiabili". Stupisce davvero alla fine del film la censura: qualche bacio gay (pochi), una scena di sesso etero degna di un film Disney e un po' di parolacce non sembrano davvero sufficienti; del resto lo sappiamo, siamo in Italia e niente ci sconvolge più.
26 dicembre 2005
Sono orgoglioso
Il natale è passato, e con lui tante cose. Resto però fermamente orgoglioso di tre cose, che non passeranno in così breve tempo. La prima è il mio Natale Consumistico: ho speso soldi e ho ricevuto regali e sono orgoglioso di questo, perchè certo, non è ovviamente l'ostentazione dei soldi che fa la differenza, ma invece usarne un po' per rendere più felice qualcuno bhè, questo sì che la fa! La seconda è il mio Natale Solidale: ho fatto e ricevuto moltissimi regali da Emergency, ma tanti, tanti, tanti. Emergency nasce da un'iniziativa che fa impallidire per quanto è giusta. Per questo, va sostenuta, sempre. Infine la terza è il mio Natale alla Contro-Informazione: in due giorni abbiamo visto lo spettacolo di Beppe Grillo, mi hanno regalato viva Zapatero! di Sabina Guzzanti, e a mio padre hanno regalato il Matematico Impertinente di Odifreddi; tre manifestazioni di controinformazione, che è ormai l'unica cosa che può salvarci.
Infine, una citazione.
Infine, una citazione.
"Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato, e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno porti dunque il suo contributo, grande o piccino, affinchè questo succeda, per la maggior gloria dello Spirito Umano."
23 dicembre 2005
22 dicembre 2005
Le ultime dalla Radio
Poche ore fa sono emerse nuove notizie dai testa di radio riguardo il nuovo album e soprattutto il nuovo tour.
Pare che i radiohead molleranno su internet due o tre brani del nuovo lavoro verso febbraio, quando finalmente torneranno in quel cazzo di studio di registrazione nel quale non mettono più piede da ottobre, e che subito dopo tra aprile e maggio se ne andranno in giro per l'europa per un breve tour. In questo tour suoneranno circa una decina di canzoni nuove, in attesa dell'uscita dell'album, prevista comunuqe prima dell'estate.
Cavolo, un tour già a maggio non me lo aspettavo proprio, e se faranno una data in una qualsiasi locazione più vicina di 400 chilometri da roma... Bhè io ci sarò:-)!
Dimenticavo: la notizia è abbastanza attendibile, dato che a darla è stato un certo ed o'brian, ossia il chitarrista della band...
Pare che i radiohead molleranno su internet due o tre brani del nuovo lavoro verso febbraio, quando finalmente torneranno in quel cazzo di studio di registrazione nel quale non mettono più piede da ottobre, e che subito dopo tra aprile e maggio se ne andranno in giro per l'europa per un breve tour. In questo tour suoneranno circa una decina di canzoni nuove, in attesa dell'uscita dell'album, prevista comunuqe prima dell'estate.
Cavolo, un tour già a maggio non me lo aspettavo proprio, e se faranno una data in una qualsiasi locazione più vicina di 400 chilometri da roma... Bhè io ci sarò:-)!
Dimenticavo: la notizia è abbastanza attendibile, dato che a darla è stato un certo ed o'brian, ossia il chitarrista della band...
21 dicembre 2005
Mosca, 1961
Le sei del mattino.
Ho aperto la porta del giorno e ci sono entrato
ho assaporato
l'azzurro nuovo nelle finestre
le rughe della mia fronte di ieri
sono rimaste sullo specchio
sulla mia nuca una voce di donna
tenera peluria di pesca
e le notizie del mio paese alla radio
vorrei correre d'albero in albero
nel frutteto delle ore
verrà il tramonto, mia rosa
e al di là della notte
mi spetterà
spero
il sapore di un nuovo azzurro.
N.H.
20 dicembre 2005
Due notizie buone e una cattiva
Sì, ma in ordine sparso. Dunque:
1.
Un giudice federale ha deciso che il cosiddetto 'disegno intelligente' non può essere insegnato nelle classi di scienze delle scuole pubbliche negli Stati Uniti. Il verdetto è stato pronunciato ad Harrisburg, capitale della Pennsylvania.
Il giudice distrettuale John E. Jones III ha giudicato che il Consiglio scolastico dell'Area di Dover, in Pennsylvania, ha violato la Costituzione decidendo di inserire nei programmi di scienze il 'disegno intelligente', cioè il principio che la vita sulla Terra fu generata da una causa intelligente non identificata. Un principio che mira ad escludere le teorie di Darwin.
2.
«È vero, non dobbiamo fare il test del dna su Vespa, Vespa è mio zio. Questa è la verità». Su uno dei gossip più insistenti degli ultimi mesi, quello cioè che Bruno Vespa sia figlio di Benito Mussolini, interviene Alessandra Mussolini, ospite della puntata di questa sera di «Markette», la trasmissione condotta da Piero Chiambretti su La7 in onda alle 23.30. «È del ramo con i nei della famiglia Mussolini, io sono del ramo senza nei, ma è mio zio, Bruno, è lui, è mio zio, glielo dobbiamo dire chiaro. La mascella è uguale, è identico negli occhi, lo sguardo, questa bocca, queste labbra...quello è il figlio, è mio zio».
3.
Dopo aver affrontato con forza e determinazione il cancro, Kylie Minogue si prepara a tornare sulle scene. La cantante, rientrata da Parigi in Australia per trascorrere con la famiglia le prossime vacanze di Natale, sarebbe intenzionata a concludere 'Showgirl', il tour che era stata costretta a interrompere a causa della sua malattia. Il rientro sarebbe previsto per la meta' del 2006. Stando alle ultime notizie, alla fine del mese la cantante pubblichera' anche un DVD dal titolo 'Showgirl-The greatest hits tour'. Nella track-list tutti i suoi piu' grandi successi: da 'In your eyes' a 'Spinning around', da 'Slow' a 'Love at first sight' senza dimenticare hit storiche come 'I should be so lucky'.
1.
Un giudice federale ha deciso che il cosiddetto 'disegno intelligente' non può essere insegnato nelle classi di scienze delle scuole pubbliche negli Stati Uniti. Il verdetto è stato pronunciato ad Harrisburg, capitale della Pennsylvania.
Il giudice distrettuale John E. Jones III ha giudicato che il Consiglio scolastico dell'Area di Dover, in Pennsylvania, ha violato la Costituzione decidendo di inserire nei programmi di scienze il 'disegno intelligente', cioè il principio che la vita sulla Terra fu generata da una causa intelligente non identificata. Un principio che mira ad escludere le teorie di Darwin.
2.
«È vero, non dobbiamo fare il test del dna su Vespa, Vespa è mio zio. Questa è la verità». Su uno dei gossip più insistenti degli ultimi mesi, quello cioè che Bruno Vespa sia figlio di Benito Mussolini, interviene Alessandra Mussolini, ospite della puntata di questa sera di «Markette», la trasmissione condotta da Piero Chiambretti su La7 in onda alle 23.30. «È del ramo con i nei della famiglia Mussolini, io sono del ramo senza nei, ma è mio zio, Bruno, è lui, è mio zio, glielo dobbiamo dire chiaro. La mascella è uguale, è identico negli occhi, lo sguardo, questa bocca, queste labbra...quello è il figlio, è mio zio».
3.
Dopo aver affrontato con forza e determinazione il cancro, Kylie Minogue si prepara a tornare sulle scene. La cantante, rientrata da Parigi in Australia per trascorrere con la famiglia le prossime vacanze di Natale, sarebbe intenzionata a concludere 'Showgirl', il tour che era stata costretta a interrompere a causa della sua malattia. Il rientro sarebbe previsto per la meta' del 2006. Stando alle ultime notizie, alla fine del mese la cantante pubblichera' anche un DVD dal titolo 'Showgirl-The greatest hits tour'. Nella track-list tutti i suoi piu' grandi successi: da 'In your eyes' a 'Spinning around', da 'Slow' a 'Love at first sight' senza dimenticare hit storiche come 'I should be so lucky'.
19 dicembre 2005
Concerto dei Franz Ferdinand: "This fire is out of control..."
CRONACA DEL VIAGGIO:
Da dove iniziare... dubbie capacità logico-intellettive. Gran parte del viaggio procede ok, tra canzoni, chiacchiere e cose simili. Mancano 40 chilometri a Firenze sud, sono le 5, e succede lo spiacevole. Una cosa improvvisa: tutti si fermano. La macchina di fronte a noi frena un po' improvvisamente. Noi ci fermiamo, bruscamente anche noi ma con relativa facilità. La macchina dietro di noi si ferma anche lei tranquillamente. Quella dietro ancora, nella fattispecie un fuoristrada Mercedes dalle importanti dimensioni, invece no. Incidente a catena: 4 tamponamenti di seguito provocati tutti da un coglione che a duemila è finito sulla macchina dietro di noi. Fortunatamente comunque non si fa male nessuno, la botta è stata modesta, abbastanza però per distruggere il dietro della nostra piccola Yaris e catapultare un pezzo di metallo dritto a strusciare su una ruota. Panico. Ore di scambio dei dati, tentativi di ripararla (tra l'altro il tipo dietro di noi c'era un fiorentino di una gentilezza anomala davvero), e simili. Il deficiente sul Mercedes non ha fatto un cazzo tutto il tempo se non rompere i coglioni, e alla fine sono venute polizia e soccorso stradale. Ho avuto l'onore di salire sulla macchina della polizia:-), e insomma grazie all'aiuto di un tipo gentilissimo del soccorso stradale (santo subito!) siamo riusciti, ormai alle 6 e mezza, a ripartire. Alle 7 siamo davanti al teatro, e sorpresa per tutti noi, non c'è un cane, siamo vicinissimi ai cancelli. Aprono praticamente subito, e subito siamo lì, davantissimo, in attesa.
THE RAKES:
Entrano i Rakes, gruppo spalla, è amore a prima vista. Rock alla Strokes ma versione inglese, proprio come piace a me quindi, davvero simpatici. Lui ha la stoffa dell'enterteiner, un tipo assurdo che fa movimenti stranissimi e fa tagliare. Concerto breve, del resto hanno un solo album alle spalle; ma comunque, una rivelazione. Da ascoltare.
FRANZ FERDINAND:
Finalmente è buio di nuovo, la folla comincia a farsi sentire, entrano i Franz, cominciano le note di This Boy, ed è lo sfacelo totale. In terza fila la situazione è insostenibile: la gente poga, salta, si spinge, si stritola, urla, salta, canta, suda, prende a spallate e picchia qualunque essere umano nei dintorni. Due di noi sono stoici e resistono, e li perdiamo di vista mentre ci defiliamo un po' indietro: il teatro è piccolo, siamo ancora vicini, e si respira un po' di più. Finisce This Boy, ed è la fine di tutto perchè attaccano Do You Want To, una delle poche canzoni che farebbe ballare anche mio padre, e il mondo comincia a saltare. Neanche dove siamo si respira e si resiste, pogano tutti, senza esclusione, tutti quanti, mai vista una cosa simile, giuro, e ne ho visti tanti di concerti. Ci defiliamo ancora abbastanza dietro, a distanza comunque dignitosa, e lì troviamo finalmente un po' di pace e ci godiamo il oncerto. Bellissimo, loro sono simpaticissimi (molto più di quanto mi aspettassi), canzoni stravolte per renderle ballabili, tutte, il teatro è una dancehall,stupende Walk Away e Outsiders. Verso la fine riusciamo a riconquuistarci un posto più vicini, poi attaccano le note di This Fire, notevole, ed è finito tutto. Un concerto da vivere più che da ascoltare, per le situazioni, la gente, la ballabilità infinita. Giudizio negativo sull'acustica, che rendeva il tutto un po' meno godibile, ma insomma niente di terribile.
Viaggio di ritorno senza problemi, sono le 3 di notte, e finalmente sono a letto a dormire.
Da dove iniziare... dubbie capacità logico-intellettive. Gran parte del viaggio procede ok, tra canzoni, chiacchiere e cose simili. Mancano 40 chilometri a Firenze sud, sono le 5, e succede lo spiacevole. Una cosa improvvisa: tutti si fermano. La macchina di fronte a noi frena un po' improvvisamente. Noi ci fermiamo, bruscamente anche noi ma con relativa facilità. La macchina dietro di noi si ferma anche lei tranquillamente. Quella dietro ancora, nella fattispecie un fuoristrada Mercedes dalle importanti dimensioni, invece no. Incidente a catena: 4 tamponamenti di seguito provocati tutti da un coglione che a duemila è finito sulla macchina dietro di noi. Fortunatamente comunque non si fa male nessuno, la botta è stata modesta, abbastanza però per distruggere il dietro della nostra piccola Yaris e catapultare un pezzo di metallo dritto a strusciare su una ruota. Panico. Ore di scambio dei dati, tentativi di ripararla (tra l'altro il tipo dietro di noi c'era un fiorentino di una gentilezza anomala davvero), e simili. Il deficiente sul Mercedes non ha fatto un cazzo tutto il tempo se non rompere i coglioni, e alla fine sono venute polizia e soccorso stradale. Ho avuto l'onore di salire sulla macchina della polizia:-), e insomma grazie all'aiuto di un tipo gentilissimo del soccorso stradale (santo subito!) siamo riusciti, ormai alle 6 e mezza, a ripartire. Alle 7 siamo davanti al teatro, e sorpresa per tutti noi, non c'è un cane, siamo vicinissimi ai cancelli. Aprono praticamente subito, e subito siamo lì, davantissimo, in attesa.
THE RAKES:
Entrano i Rakes, gruppo spalla, è amore a prima vista. Rock alla Strokes ma versione inglese, proprio come piace a me quindi, davvero simpatici. Lui ha la stoffa dell'enterteiner, un tipo assurdo che fa movimenti stranissimi e fa tagliare. Concerto breve, del resto hanno un solo album alle spalle; ma comunque, una rivelazione. Da ascoltare.
FRANZ FERDINAND:
Finalmente è buio di nuovo, la folla comincia a farsi sentire, entrano i Franz, cominciano le note di This Boy, ed è lo sfacelo totale. In terza fila la situazione è insostenibile: la gente poga, salta, si spinge, si stritola, urla, salta, canta, suda, prende a spallate e picchia qualunque essere umano nei dintorni. Due di noi sono stoici e resistono, e li perdiamo di vista mentre ci defiliamo un po' indietro: il teatro è piccolo, siamo ancora vicini, e si respira un po' di più. Finisce This Boy, ed è la fine di tutto perchè attaccano Do You Want To, una delle poche canzoni che farebbe ballare anche mio padre, e il mondo comincia a saltare. Neanche dove siamo si respira e si resiste, pogano tutti, senza esclusione, tutti quanti, mai vista una cosa simile, giuro, e ne ho visti tanti di concerti. Ci defiliamo ancora abbastanza dietro, a distanza comunque dignitosa, e lì troviamo finalmente un po' di pace e ci godiamo il oncerto. Bellissimo, loro sono simpaticissimi (molto più di quanto mi aspettassi), canzoni stravolte per renderle ballabili, tutte, il teatro è una dancehall,stupende Walk Away e Outsiders. Verso la fine riusciamo a riconquuistarci un posto più vicini, poi attaccano le note di This Fire, notevole, ed è finito tutto. Un concerto da vivere più che da ascoltare, per le situazioni, la gente, la ballabilità infinita. Giudizio negativo sull'acustica, che rendeva il tutto un po' meno godibile, ma insomma niente di terribile.
Viaggio di ritorno senza problemi, sono le 3 di notte, e finalmente sono a letto a dormire.
18 dicembre 2005
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Sull'autobus 60, ieri sera. Ero in anticipo, così' non mi sono preoccupato molto quando ho notato che l'autobus cambiava tragitto... "Il solito corteo", ho pensato, sbagliandomi. Dopo un giro lungo ore l'autobus arriva a piazza della repubblica e... cosa mi vedo?? Incredibile: la manifestazione di alleanza nazionale!!
Questa è stata l'immagine che mi si è presentata davanti: in mezzo alla piazza, un palco enorme dietro al quale campeggiava, maestosa, una foto orrenda di Fini corredata dal solito slogan "Il Futuro? A destra". Sul palco più o meno 30 sconosciuti che entravano a malapena e si parlavano uno sull'altro. Ma la cosa più divertente era nella piazza: infatti i manifestanti erano pochissimi, e non lo dico perchè sono di parte, ma perchè erano davvero pochi! Insomma una visione ai limiti del surreale. Comunque, lo spirito romano si è manifestato in tutto il suo splendore tra i miei compagni di autobus, ed ecco quindi una piccola raccolta dei commenti che sono usciti fuori, tutti rigorosamente true...
Signora: "'Nce credo... So' più bandiere che persone..."
Ragazza. "Cioè, FORSE, ma dico FORSE, arrivano a venti."
Ragazzo sprovveduto: "Perchè urlano Alemagno? Chi è Alemagno?"
Vecchietto: "Ma che stanno a fa' su quel palco? La festa de Natale?"
Giovane fascista: "Ollellè Ollallà, fategliela vedè, fateglielà pagà"
Ragazza di prima: "Se... Il futuro a destra, ma il presente DE MERDA"
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Questa è stata l'immagine che mi si è presentata davanti: in mezzo alla piazza, un palco enorme dietro al quale campeggiava, maestosa, una foto orrenda di Fini corredata dal solito slogan "Il Futuro? A destra". Sul palco più o meno 30 sconosciuti che entravano a malapena e si parlavano uno sull'altro. Ma la cosa più divertente era nella piazza: infatti i manifestanti erano pochissimi, e non lo dico perchè sono di parte, ma perchè erano davvero pochi! Insomma una visione ai limiti del surreale. Comunque, lo spirito romano si è manifestato in tutto il suo splendore tra i miei compagni di autobus, ed ecco quindi una piccola raccolta dei commenti che sono usciti fuori, tutti rigorosamente true...
Signora: "'Nce credo... So' più bandiere che persone..."
Ragazza. "Cioè, FORSE, ma dico FORSE, arrivano a venti."
Ragazzo sprovveduto: "Perchè urlano Alemagno? Chi è Alemagno?"
Vecchietto: "Ma che stanno a fa' su quel palco? La festa de Natale?"
Giovane fascista: "Ollellè Ollallà, fategliela vedè, fateglielà pagà"
Ragazza di prima: "Se... Il futuro a destra, ma il presente DE MERDA"
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17 dicembre 2005
"Ormai abbiamo cagato su tutto"
Ieri sera concerto fighissimo, il Michel Portal trio con guest Louis Sclavis, per intenderci due dei più grandi clarinettisti Jazz del mondo visti praticamente gratis... E c'era pure poca gente!
Comunque, concerto bellissimo, e peccato per la gente relativamente poca ma del resto non è cosa nuova...
Domani Franz Ferdinand, per dare un senso a questa settimana un po' insensata: ora che ho finito gli esami non riesco bene a organizzarmi, va a finire che perdo un casino di tempo in stronzate. Ho passato il 90 % degli ultimi giorni a fare regali di natale, va detto che ieri sono stato al mercatino di Emergency ed era TROPPO BELLO, a parte gli oggettini, quasi tutti etnici di quelli che mi fanno impazzire, ideali per mille regali carinissimi, ma poi i ragazzi che erano lì a vendere erano simpaticissimi, abbiamo pure fatto amicizia con una tipa troppo divertente, ubriachissima fino al midollo... Insomma se vi trovate nei dintorni di campo dei fiori andateci, ne vale la pena...
Libri... Raramente scrivo commenti ai libri prima di finirli, ma il caso in questione ne vale davvero la pena... Da lettore accanito com'ero non potevo alla mia età non aver ancora letto un libro del genere, ormai cult. E quindi... "Il Profumo" di Suskind, è un capolavoro, poetico, visionario e assurdo, scritto con intelligenza e originalità. Intensissimo il personaggio principale: Suskind ha creato un mostro, un essere privo di etica ma nè buono nè cattivo. Ecco, questa è una delle cose che mi piace di più: nel libro, non ci sono i buoni, o i cattivi. Non c'è giudizio sulle azioni di lui o degli altri. E lui non fa del bene, nè del male: semplicemente, esiste. Da divorare.
Ora vi saluto, from outer space:
fK
Comunque, concerto bellissimo, e peccato per la gente relativamente poca ma del resto non è cosa nuova...
Domani Franz Ferdinand, per dare un senso a questa settimana un po' insensata: ora che ho finito gli esami non riesco bene a organizzarmi, va a finire che perdo un casino di tempo in stronzate. Ho passato il 90 % degli ultimi giorni a fare regali di natale, va detto che ieri sono stato al mercatino di Emergency ed era TROPPO BELLO, a parte gli oggettini, quasi tutti etnici di quelli che mi fanno impazzire, ideali per mille regali carinissimi, ma poi i ragazzi che erano lì a vendere erano simpaticissimi, abbiamo pure fatto amicizia con una tipa troppo divertente, ubriachissima fino al midollo... Insomma se vi trovate nei dintorni di campo dei fiori andateci, ne vale la pena...
Ora vi saluto, from outer space:
fK
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