Muse. Live. Palalottomatica.
E' difficile trasferire su un blog una serata come questa. Perchè una serie di fatti sono semplici da raccontare, non mi costerebbe niente scrivervi di quanto è stato difficile arrivare al palalottomatica, del traffico infernale che infestava tutta la città, della ricerca spasmodica di un posticino dove infilarsi, potrei parlarvi anche del concerto, potrei scrivervi la scaletta, descrivervi le canzoni.
Ma voi non capireste nulla. Perchè non sono i fatti, quelli che hanno reso la serata così bella, così indimenticabile.
I Muse sono persone che danno dal vivo quanto non daranno mai in un disco registrato in studio, e il concerto di stasera, la quinta volta che li ascoltavo, ed emotivamente forse per me la più vissuto, ne era la massima dimostrazione. Ciò a cui abbiamo assistito era un palpitare continuo di sensazioni e colori e luci e suoni, senza che nulla stonasse mai in nessun modo con nient'altro. Una scenografia mozzafiato, una set-list semplicemente mostruosa, un concerto di un'ora e trequarti, alcuni momenti da strapparsi i capelli, altri di una tenerezza incredibile. Una sensazione di soddisfazione alla fine, che raarmente si prova dopo aver fatto qualcosa che si è sudato così tanto.
Per capire un concerto dei Muse, bisogna andare a un concerto dei Muse.
Io sarò ancora lì, la prossima volta. Mi riconoscerete: dal sorriso.
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02 dicembre 2006
29 novembre 2006
07 novembre 2006
fK's: Live
Per rosicare meno pensando a Brandon Flowers, domani, mentre canterà Read My Mind senza di me, ho deciso di ripensare ad alcuni dei concerti in cui l'impavido fK era presente, con le sue sguaiate urla e le sue mani in aria.Ho pensato a una serie di ricordi in uno pseudo-ordine di intensità decrescente, che non vuol dire niente, quando si parla di sequenze di emozioni. Non è tutto, ovviamente. Sono i più grandi, i più belli, i più forti. Quelli che mi porto dentro, quelli che mi vengono in mente ora, quelli che mi hanno dato qualcosa, anche poco, anche pochissimo. Oppure tanto, tantissimo.
Eccoli.
1. Radiohead - Firenze, Piazzale Michelangelo
2. Coldplay - Bologna, Palamalaguti
3. Muse - Roma, Palladium
4. Placebo - Roma, Palaeur (oggi Palalottomatica)
5. R.E.M. + Green Day - Imola, Heineken Jammin' Festival 2005
6. Depeche Mode - Roma, Stadio Olimpico
7. Massive Attack - Roma, Ippodromo di Capannelle
8. Oasis + Counting Crows - Imola, Heineken Jammin' Festival 2000
9. AIR - Roma, Ippodromo di Capannelle
10. Franz Ferdinand - Firenze, Sashall
11. Muse - Firenze, Sashall
12. Carmen Consoli - Roma, Villaggio Globale
13. Placebo + Skin + Marlene Kuntz - Roma, CocaCola Live @ Mtv
14. Patty Smith - Roma, Auditorium
15. Blonde Redhead - Roma, Villa Ada
16. Offspring + Placebo + Incubus - Imola, Heineken Jammin' Festival 2001
17. Lamb - Roma, Villa Borghese
18. Subsonica - Roma, Palalottomatica
19. Peaches - Roma, Circolo degli Artisti
20. Gianna Nannini - Roma, Auditorium
21. Dream Theater - Roma, Palaeur (oggi Palalottomatica)
22. Mercury Rev + Oasis - Imola, Heineken Jammin' Festival 2005
23. Alanis Morissette - Roma, Piazza del Popolo
24. AIR - Roma, Teatro Argentina
25. Muse - Milano, Rolling Stone
Mancano molti alla lista. E non parlo solo di concerti a cui sono andato e che non meritano di entrare in una top 25. Parlo soprattutto di concerti a cui sarei voluto andare, gruppi che avrei voluto vedere live, gli u2, i blur, gli editors, i deus, i killers (ancora, sigh), e mille altri di cui ora, nel sonno, mi dimentico il nome. La lista si amplierà presto, spero.
Mi risulta difficile, però, imaginare qualcuno che possa prendere il primo posto. Perchè è difficile immaginare qualcosa di più emozionante della voce incerta di Thom che intona, a cappella, queste parole:
And for a minute there, I lost myself, I lost myself
And for a minute there, I lost myself, I lost myself
05 novembre 2006
Blackout
Pare che stanotte l'intera Europa continentale abbia rischiato un blackout generale di proporzioni epiche, sfiorato ed evitato infine soltanto all'ultimo; è mancata la luce soltanto per alcuni minuti in qualche zona della Francia e in Germania, niente di simile al disastro che poteva verificarsi.
Vengono in mente mille ricordi del blackout italiano, quello di tre anni fa. Viene in mente la notte bianca traformata in notte nera, le luci sul lungotevere e il rumore assordante e poi, improvvisamente, il buio, i clacson delle macchine, l'iniziale spavento, i commenti sulla città che non reggeva il colpo della notte bianca (e chi sapeva, allora, che era un roba nazionale?), e poi tutta la notte, bianca comunque per noi impavidi animali notturni, passata in casa a giocare a chissacchè perchè fuori oltre ad essere tutto buio pioveva pure, le telefonate notturne, le candele, lo stupido esorcismo fatto a un criceto spaventato, le corse, la radio a pile che dava inesorabilmente quel tiepido suono di rumore bianco e niente più, chi può trasmettere in radio senza corrente?, le preoccupazioni e il divertimento e le macchine in giro con i loro fari, ancora più gialli nel contrasto con la città blunotte.
Tre anni fa, cazzo. Fottuti ricordi.
I Muse avevano pubblicato Absolution da una settimana e un giorno esatti, quella notte.
E Absolution era fisso nel mio lettore cd, nella mia mente, e nelle mie parole.
In Absolution c'è una canzone bellissima, e troppo poco conosciuta.
La canzone, si chiama Blackout.
Musica.
don't kid yourself
and don't fool yourself
this love's too good to last
and i'm too old to dream
don't grow up too fast
and don't embrace the past
this life's too good to last
and i'm too young to care
Vengono in mente mille ricordi del blackout italiano, quello di tre anni fa. Viene in mente la notte bianca traformata in notte nera, le luci sul lungotevere e il rumore assordante e poi, improvvisamente, il buio, i clacson delle macchine, l'iniziale spavento, i commenti sulla città che non reggeva il colpo della notte bianca (e chi sapeva, allora, che era un roba nazionale?), e poi tutta la notte, bianca comunque per noi impavidi animali notturni, passata in casa a giocare a chissacchè perchè fuori oltre ad essere tutto buio pioveva pure, le telefonate notturne, le candele, lo stupido esorcismo fatto a un criceto spaventato, le corse, la radio a pile che dava inesorabilmente quel tiepido suono di rumore bianco e niente più, chi può trasmettere in radio senza corrente?, le preoccupazioni e il divertimento e le macchine in giro con i loro fari, ancora più gialli nel contrasto con la città blunotte.
Tre anni fa, cazzo. Fottuti ricordi.
I Muse avevano pubblicato Absolution da una settimana e un giorno esatti, quella notte.
E Absolution era fisso nel mio lettore cd, nella mia mente, e nelle mie parole.
In Absolution c'è una canzone bellissima, e troppo poco conosciuta.
La canzone, si chiama Blackout.
Musica.
don't kid yourself
and don't fool yourself
this love's too good to last
and i'm too old to dream
don't grow up too fast
and don't embrace the past
this life's too good to last
and i'm too young to care
02 novembre 2006
Twelve Pikachu on a dead man’s chest, yo oh oh and a bottle of rum.
Quando la tristezza ti coglie impreparato non c'è niente da fare, devi stare lì e subire. E' una legge fisica imprescindibile: qualsiasi cosa tu faccia per farla passare, lei aumenterà, inesorabilmente .L'unico rimedio accertato fin'ora, (leggere il foglietto illustrativo consultare il medico e non somministrare ai bambini sotto i dodici anni), consiste nel lobotomizzarsi un po' davanti alla macchina infernale alias la TV. E non c'è niente di meglio, in questo, che guardare gli European Music Awards su MTV.
Se il titolo può trarre in inganno, una rapida visione dello spettacolo farà capire che il Vecchio Continente, qui, c'entra davvero poco. America, America (god shed his grace on thee) è la parola giusta per descrivere 'sta roba qui. E' tutto intriso di americanità, di divismo, di autocelebrazione e di spettacoli in grande. Chiunque diventa una star di altissimo livello, le urla e le grida degli adolescenti in calore che formano il pubblico ricoprono con lo stesso entusiasmo Kelis, Borat o Timbaland. Ogni cosa è perfettamente calcolata, gli show sono gestiti fin nell'ultimo dettaglio, Justin Timberlake presenta, anzi sarebbe meglio dire recita come un bambino di otto anni, e la cosa piace a tutti. Me compreso.
La tristezza è un brutto affare.
Maybe Brandon and Matt will save us all.
Sigh.
23 ottobre 2006
Cristo Crasto
Compleanni, conoscenze inaspettate, caffè caffè caffè, conversazioni interessanti, casualità, colazioni leggere e colazioni pesanti, cd nuovi, curiosità, consigli ricevuti, corse in macchina, cene promesse e cene rimandate, canzoni a squarciagola, corsi universitari incomprensibili, cadute di stile, coldplay a sorpresa, ceroni orribili, cantautori e cantanti, crostate, confessioni imbarazzanti, commozioni cerebrali, contributi speciali, computer nuovi e computer troppo vecchi, cristi nei quadri, coglioni frantumati, cuscini vuoti, controllori dei parcheggi li mortacci loro, capitoli iniziati e capitoli finiti, compiti troppo difficili da affrontare, cd vecchi, composizioni, compagnia piacevole, chiusura di rapporti, cuori sacri, camminate in periferia, camminate in centro, concerti passati e concerti futuri, capelli schifosi che non sono i tuoi, consigli dati, camper desiderate così tanto, cenoni di famiglia, citrosodine, caldo quando è freddo, coraggio, cambiamenti, caffè, caffè e ancora caffè.
Ma soprattutto, confusione.
Cazzo.
Quante "c", in questa settimana.
Ma soprattutto, confusione.
Cazzo.
Quante "c", in questa settimana.
09 giugno 2006
Invincible
Follow through
Make your dreams come true
Don't give up the fight
You will be alright
Cause there's no one like you in the universe
Don't be afraid
What your mind consumes
You should make a stand
Stand up for what you believe
And tonight
We can truly say
Together we're invincible
During the struggle
They will pull us down
But please, please
Lets use this chance
To turn things around
And tonight
We can truly say
Together we're invincible
Do it on your own
It makes no difference to me
What you leave behind
What you choose to be
And whatever they say
Your souls unbreakable
During the struggle
They will pull us down
But please, please
Let use this chance
To turn things around
And tonight
We can truly say
Together we're invincible
Together we're invincible
During the struggle
They will pull us down
Please, please
Let use this chance
To turn things around
And tonight
We can truly say
Together we're invincible
Together we're invincible
Make your dreams come true
Don't give up the fight
You will be alright
Cause there's no one like you in the universe
Don't be afraid
What your mind consumes
You should make a stand
Stand up for what you believe
And tonight
We can truly say
Together we're invincible
During the struggle
They will pull us down
But please, please
Lets use this chance
To turn things around
And tonight
We can truly say
Together we're invincible
Do it on your own
It makes no difference to me
What you leave behind
What you choose to be
And whatever they say
Your souls unbreakable
During the struggle
They will pull us down
But please, please
Let use this chance
To turn things around
And tonight
We can truly say
Together we're invincible
Together we're invincible
During the struggle
They will pull us down
Please, please
Let use this chance
To turn things around
And tonight
We can truly say
Together we're invincible
Together we're invincible
06 giugno 2006
08 maggio 2006
Supermassive Black Hole
Finalmente da oggi si può ascoltare in tutte le radio il nuovo singolo dei Muse, Supermassive Black Hole, primo estratto dall'album Black Holes and Revelations atteso per il 3 luglio.
Il singolo ad un primo ascolto lascia totalmente spiazzati, questi non sono i Muse...
...ma dopo il primo ascolto ce ne sarà un secondo e poi un altro ancora e dopo poco ti accorgi che è la ventesima volta che la ascolti e tu stai lì a cantare il ritornello a squarcia gola, perchè bisogna dirlo, molti storceranno il naso ascoltandola a molti non piacerà, ma tutti concorderanno: Supermassive Black Hole è una tra le canzoni più trascinanti che mi sia capitato di ascoltare...
Ritmo quasi dance, riff di chitarra ripetuto all'infinito, voce di Matt irriconoscibile (falsettata ed effettata fino a trasformarla in una sorta di Prince - Justin Timberlake versione professionale però:-) ), stuile alla Killers - Franz Ferdinand ma immaginateveli con suoni tutti elettronici da musica dance... Ecco il nuovo singolo dei Muse.
E tu, dietro, che intoni:
"Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive"
Il singolo ad un primo ascolto lascia totalmente spiazzati, questi non sono i Muse...
...ma dopo il primo ascolto ce ne sarà un secondo e poi un altro ancora e dopo poco ti accorgi che è la ventesima volta che la ascolti e tu stai lì a cantare il ritornello a squarcia gola, perchè bisogna dirlo, molti storceranno il naso ascoltandola a molti non piacerà, ma tutti concorderanno: Supermassive Black Hole è una tra le canzoni più trascinanti che mi sia capitato di ascoltare...
Ritmo quasi dance, riff di chitarra ripetuto all'infinito, voce di Matt irriconoscibile (falsettata ed effettata fino a trasformarla in una sorta di Prince - Justin Timberlake versione professionale però:-) ), stuile alla Killers - Franz Ferdinand ma immaginateveli con suoni tutti elettronici da musica dance... Ecco il nuovo singolo dei Muse.
E tu, dietro, che intoni:
"Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive"
11 febbraio 2006
Muse
Il primo singolo dei Muse estratto dal nuovo album ancora senza titolo, primo album in studio dopo Absolution del 2003, si chiamerà probabilmente "A Crying Shame", e uscirà intorno alle prime due settimane di maggio.
Gulp!
Gulp!
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