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14 febbraio 2008

Better than all the matter in the universe combined



you are.

happy valentines.

28 novembre 2007

La mejor banda de la era contemporanea

Mentre aspettiamo il nuovo cd, InRainbows CD2, che dovrebbe comparire in luoghi interessanti nel giro di poche ore, godiamoci il nuovo "video" del primo singolo. Fa così strano rivedere i Radiohead su Mtv.

10 ottobre 2007

Recensione: Radiohead, In Rainbows

In Rainbows ha già fatto la storia ancor prima di un ascolto, per il suo particolarissimo modo di vedere la luce. Poi succede che una mattina ti svegli, lo hai sul tuo computer, lo ascolti, e non lo togli più dalla mente. In Rainbows farà anche un'altra storia. La mia.

Eccovi la mia umile recensione.

15 Step: l'opener più anticipato di sempre confonde, spiazza, ma non delude. Forse una delle tracce meno riuscite di In Rainbows, risente un po' troppo della passione di Thom per i loop digitali, e sembra quasi uscita dal suo The Eraser. Una bella canzone in ogni caso, prepara in modo del tutto inatteso al resto dell'album.

Bodysnatchers: con il riff alla The Bends e con l'atmosfera da vero "ritorno alle origini" eccoci entrati nel vivo dell'opera; da ora in poi è un'ascesa vorticosa. La voce di Thom si arrampica, cavalca il ritmo in maniera impeccabile e duetta con l'acido suono della chitarra elettrica. Da tenere in considerazione, è di quelle canzoni che aumentano la confidenza con il numero di ascolti.

Nude: dieci anni di elaborazione hanno fatto davvero bene a questo scarto di Ok Computer; rivisitata, stravolta, memore delle conquiste di questo lungo periodo, ci fa emozionare presentandoci i primi momenti davvero lirici dell'album. La nuova Exit Song, con un finale mozzafiato che ci immerge passionalmente in un cartone animato degli anni sessanta.

Wird Fishes/Arpeggi: la magia della produzione di Godrich appare qui in tutta la sua forma. Un brano scritto per un'orchestra sinfonica diventa, incredibilmente, ritmato da una batteria insistente, pieno di chitarre e sintetizzatori; e funziona in maniera egregia. La ninna nanna del futuro cattura l'ascoltatore e non lo molla conducendolo a un finale spiazzante e asimmetrico.

All I Need: la canzone non ha bisogno di recensioni. E' il capolavoro annunciato, è l'amore in versi, è ancora più bella che in versione live, è pazzesca.

Faust Arp: la novità mai ascoltata dell'album, una ballata di due minuti che sembra applicare in maniera impeccabile tutte le regole del caso. Melodia originale ed orecchiabile, arrangiamento ben costruito, nessuna pretesa particolare: quasi un momento per riflettere.

Reckoner: un pugno nel naso per una versione restaurata e irriconoscibile della hit degli scorsi live. Un altro apice di virtuosismo per la voce di Thom, un altro momento topico di un album che di momenti topici ne ha anche troppi. Quando arriva il pianoforte ti chiedi se può esistere un modo ancora più perfetto di rendere la canzone: incredibile ma vero, no. Quando l'armonia passa a un coro in multitraccia ti chiedi se ha senso andare avanti con l'ascolto: incredibile ma vero, sì.

House of Cards: il linguaggio tipico degli ultimi Radiohead, che era andato un po' sparendo nelle ultime tracce dell'album, torna qui a farsi sentire prepotentemente. Una semplice sequenza di accordi acquista profondità e spessore grazie alla presenza di una voce effettata ed invadente, che non ti esce dalla testa per cinque minuti e mezzo. Un'altra canzone trabocchetto: diventerà sempre più bella con il passare del tempo.

Jigsaw Falling Into Place: rock, come lo fanno i Radiohead. Forse la seconda sul mio podio personale, la vecchia Open Pick, ora rinominata in modo bizzarro, coinvolge all'inverosimile. La prima metà è canzone, la seconda metà è musica.

Videotape: per animi teneri e pronti alle lacrime, la vera soft song del disco arriva dritta al cuore, conclusione di un percorso tanto ardito quanto elevato. Un ritmo prima prevedibile poi sconclusionato ci fa volare sopra il tappeto di pianoforte e l'infinito ritornello, e non vorremmo mai scendere; ci chiediamo se i Radiohead sono mai stati così dolci.

inrainbows.zip

E' qui.
A presto.



[UPDATE: E' presto per giudicare, sono ancora a due soli ascolti più qualche traccia spuria ripetuta qualche volta. Non voglio sbilanciarmi molto. Quindi, senza sbilanciarmi molto, dirò che è un capolavoro.]

01 ottobre 2007

RADIOHEAD - IN RAINBOWS (Out October 10, 2007)


Lasciando il mercato discografico senza parole, e dimostrando di saper infrangere tutte le regole del caso, i Radiohead hanno annunciato sul loro sito, appositamente rimodernato, l'uscita del loro nuovo disco "In Rainbows". Il disco uscirà in digitale tra soli 9 giorni, il 10 ottobre 2007; può essere inoltre già preordinato nella versione cd, la cui uscita è prevista "prima del 3 dicembre 2007". Cosa assurda: privi di qualsiasi casa di distribuzione, i Radiohead autodistribuiranno il sito esclusivamente sul loro sito, almeno per il momento e fino a tempi migliori; credo sia un caso unico nella storia discografica, e se l'operazione si dimostrerà ben accetta dal grande pubblico è probabile che il mondo della musica di consumo possa subire una scossa di proporzioni difficilmente quantificabili al momento. Cosa ancora più assurda e che lascia il sottoscritto completamente privo di parole: il prezzo della versione download è... completamente di decisione del cliente! Il campo "prezzo" è lasciato vuoto, e un punto interrogativo spiega che il costo è "up to you": è incredibile e mai visto prima d'oggi.

Ma parliamo del disco.

La versione digitale contenente la tracklist "ufficiale" e disponibile appunto a brevissimo, è la seguente:

15 STEP
BODYSNATCHERS
NUDE
WEIRD FISHES/ARPEGGI
ALL I NEED
FAUST ARP
RECKONER
HOUSE OF CARDS
JIGSAW FALLING INTO PLACE
VIDEOTAPE

per un totale di 10 tracce, tra le quali spiccano le bellissime e già sentite Videotape e Bodysnatchers, e tra le quali brilla, al quinto posto, la meravigliosa All I Need (che anche solo in versione live è stata la canzone preferita del sottoscritto per lungo tempo).

La versione cd in uscita tra qualche mese conterrà, oltre al disco ufficiale, anche un secondo cd con otto nuove canzoni in più:


MK 1
DOWN IS THE NEW UP
GO SLOWLY
MK 2
LAST FLOWERS
UP ON THE LADDER
BANGERS AND MASH
4 MINUTE WARNING


Qui si è completamente senza parole, e si aspetta con trepidazione, riflettendo su quanto sarebbe giusto pagare il download di un album così atteso. Perchè comprerò il download, ovviamente. Voglio premiare chi riesce in modo così delicato a fare rivoluzioni: senza sangue.

08 settembre 2007

In the meanwhile..



Nel frattempo i Radiohead finivano il loro ultimo disco. Componevano, registravano, missavano, cantavano, suonavano: e finivano il loro ultimo disco. Senza preoccuparsi però di trovarsi una casa discografica e firmare un contratto.
Quindi i Radiohead finivano il loro nuovo disco, ma non lo pubblicavano per molto, molto tempo.

Cuccatevi sta chicca:

Radiohead - Follow Me Around.mp3

09 luglio 2007

I am all things that you choose to ignore

All I need è la canzone dell'amore incondizionato, senza se e senza ma. E' la canzone del volere senza avere. All I need è l'anima di due persone in una. E' forza e bellezza. E' la canzone di chi da senza ricevere perchè non vuole ricevere. All I need è la canzone dell'adorazione, è la canzone del divinizzare, è la canzone di chi si sente inferiore, è la canzone di chi farebbe di tutto pur di sfiorarti. All I need è la canzone del bisogno, è preghiera, è canto, è poesia, è prosa. All I need è rivolta a chi ci crede ancora, a tutta quella cosa lì che ci hanno inculcato per anni, per secoli, dell'amore. All I need è roba per chi non ha mai pensato ci stessero prendendo in giro.
All I need è roba per me.


I'm the next act
Waiting in the wings
I'm a flash flood
Running through your ground floor
I am all things
That you choose to ignore

You are all I need
You are all I need
I'm in the middle of a picture
Lying in the leaves

I'm a cloud of moths
Who just wants to share your light
I'm an insect
Who wants to get out of the night

You only stick with me
Because there are no others

You are all I need
You are all I need
I'm in the middle of a picture
Lying in the leaves

It's all wrong
It's all right
It's all wrong

[radiohead]

18 gennaio 2007

Lots of tears. On videotape.

When I’m at the pearly gates

This’ll be on my videotape

my videotape

When Mephistopheles is just beneath

And he’s reaching up to grab me

This is one for the good days

And I have it all here

In red blue green

Red blue green

You are my centre when I spin away

Out of control on videotape

On videotape

This is my way of saying goodbye

Because I can’t do it face to face

No matter what happens now

I won’t be afraid

Because I know today has been the most perfect day I’ve ever seen.


Radiohead


(found here)

Erano anni che non si sentiva roba così.

10 dicembre 2006

òendanleiki

Il blog, già. Il blog.
Non fossi così perdutamente attento a ciò che mi succede, neanche ci penserei più, al blog. Ma lo sono, e quindi ogni tanto mi casca l'occhio sulla desolazione degli avvenimenti di fuori, più che sul proliferarsi infinito di quelli di dentro. Magari non mi succede nulla, ed ecco come scorrono veloci anche quattro giorni di permanenza nell'acquario della stasi, senza che nessuno turbi quest'ordine così dogmatico, luterano: però non serve a niente guardarsi da dietro una gabbia, no?
E quindi c'è il blog. Che rompe il vetro dell'acquario, acqua dappertutto, un casino, corri a prendere gli stracci che si rovina il parquet.
E insomma quando uno è felice scrive poco, e io sono felice, ormai lo dico senza vergogna. Forse dovrei andare da un analista, da uno psicologo, prego si accomodi, insomma è lei il caso patologico dell'anno, la prima persona al mondo ad essere felice senza un motivo apparente, lei sa che ha bisogno di cure vero? Sono felice. Con tutto quello che c'è all'esterno dovrei arrossire, dovrei tenerlo per me, forse. Ma come si fa, quando sei così pieno di cose da non riuscire a trattenerle nemmeno con gli occhi o con la bocca, nemmeno con la pelle? La pelle, proprio lei, quella che fa piangere il cuore per davvero e che non va via nemmeno strofinando forte, e mica è come l'amore, che si lava col sapone e poi non resta più niente; e i Radiohead, questo, l'avevano capito da un secolo. La pelle non va via.
Ah, per finire.
I Klaxons. Sono grandi, io li ascolto spesso, questi giorni. Hanno quell'atmosfera agrodolce che li renderebbe perfetti sia per l'amante che per il nemico.


Magick.

16 novembre 2006

Ping Pong


La mia giornata di domani:

08.30-10.00 - Lezione all'Università.

11.00-12.30 - Lezione in Conservatorio.

14.00-15.30 - Lezione all'Università.

16.00-17.00 - Lezione in Conservatorio.

...

Ah, che per caso c'è sciopero dei mezzi?
Non vedo l'ora.

07 novembre 2006

fK's: Live

Per rosicare meno pensando a Brandon Flowers, domani, mentre canterà Read My Mind senza di me, ho deciso di ripensare ad alcuni dei concerti in cui l'impavido fK era presente, con le sue sguaiate urla e le sue mani in aria.
Ho pensato a una serie di ricordi in uno pseudo-ordine di intensità decrescente, che non vuol dire niente, quando si parla di sequenze di emozioni. Non è tutto, ovviamente. Sono i più grandi, i più belli, i più forti. Quelli che mi porto dentro, quelli che mi vengono in mente ora, quelli che mi hanno dato qualcosa, anche poco, anche pochissimo. Oppure tanto, tantissimo.
Eccoli.


1. Radiohead - Firenze, Piazzale Michelangelo
2. Coldplay - Bologna, Palamalaguti
3. Muse - Roma, Palladium
4. Placebo - Roma, Palaeur (oggi Palalottomatica)
5. R.E.M. + Green Day - Imola, Heineken Jammin' Festival 2005
6. Depeche Mode - Roma, Stadio Olimpico
7. Massive Attack - Roma, Ippodromo di Capannelle
8. Oasis + Counting Crows - Imola, Heineken Jammin' Festival 2000
9. AIR - Roma, Ippodromo di Capannelle
10. Franz Ferdinand - Firenze, Sashall
11. Muse - Firenze, Sashall
12. Carmen Consoli - Roma, Villaggio Globale
13. Placebo + Skin + Marlene Kuntz - Roma, CocaCola Live @ Mtv
14. Patty Smith - Roma, Auditorium
15. Blonde Redhead - Roma, Villa Ada
16. Offspring + Placebo + Incubus - Imola, Heineken Jammin' Festival 2001
17. Lamb - Roma, Villa Borghese
18. Subsonica - Roma, Palalottomatica
19. Peaches - Roma, Circolo degli Artisti
20. Gianna Nannini - Roma, Auditorium
21. Dream Theater - Roma, Palaeur (oggi Palalottomatica)
22. Mercury Rev + Oasis - Imola, Heineken Jammin' Festival 2005
23. Alanis Morissette - Roma, Piazza del Popolo
24. AIR - Roma, Teatro Argentina
25. Muse - Milano, Rolling Stone


Mancano molti alla lista. E non parlo solo di concerti a cui sono andato e che non meritano di entrare in una top 25. Parlo soprattutto di concerti a cui sarei voluto andare, gruppi che avrei voluto vedere live, gli u2, i blur, gli editors, i deus, i killers (ancora, sigh), e mille altri di cui ora, nel sonno, mi dimentico il nome. La lista si amplierà presto, spero.
Mi risulta difficile, però, imaginare qualcuno che possa prendere il primo posto. Perchè è difficile immaginare qualcosa di più emozionante della voce incerta di Thom che intona, a cappella, queste parole:

And for a minute there, I lost myself, I lost myself
And for a minute there, I lost myself, I lost myself

16 ottobre 2006

The wait is over

11.16.06

The wait is over.

They're back in the studio.




Music will rock.





07 ottobre 2006

38 anni

Happy Birthday, Edward.

01 giugno 2006

Sorprese

La giornata di ieri ha riservato una sorpresa bellissima. Iniziata come una normalissima mattina preuniversitaria, pochi minuti su internet prima delle lezioni hanno rivelato l'irrilevabile: l'album di Thom, "The Eraser", era su internet, per mano di qualche individuo fortunato. Pochi minuti, ed era già in download. No, fermi tutti, è che manca ancora un mese alla sua uscita ufficiale, non potevo davvero aspettare! Quando uscirà, poi, ovviamente lo comprerò originale.

L'album è radioheaddish al massimo, tanto da poterlo confondere con un nuovo album loro, in fin dei conti seppur il genere è un po' diverso da quello dei loro ultimi album, i radiohead hanno cambiato genere così tante volte che non sembrerebbe affatto strano un disco simile nel loro repertorio. Le song sono quasi tutte bellissime, condite dell'originalità che caratterizza tutto quello che fa Thom Yorke e dalla sua voce, stavolta ai massimi storici. Nessuna canzone è immediata, hanno tutte bisogno di qualche ascolto, ma basta un po' per innamorarsene senza problemi. Una batteria quasi da drum&bass percorre quasi tutte le canzoni, e synth su synth fanno quasi tutto il resto, con timide chitarre che appaiono ogni tanto, ma considerando che è lui a suonarle, e che lui lo sa fare molto poco, accontentiamoci. Anche perchè il risultato è stupendo, inutile, è stupendo.
La penultima traccia "Harrowdown Hill" è diventata una delle mie canzoni preferite dopo pochi ascolti, con quell'inserto di voce "We think the same thing at the same time..." che si ripete in continuazione, bellissima davvero. Poi c'è "Black Swan", la più "commerciale" del disco (nel senso che sarà inserita come colonna sonora di un film, per il resto è identica alle altre... Forse un minimo più orecchiabile, ma niente di più), bella anche lei. E poi le altre, spicca "The Clock", che fa impazzire per la batteria e l'ultima "Cymbal Rush" che ha una melodia da panico.
Non succede spesso una cosa così, insomma. Quest'album, qualsiasi cosa, resterà nella storia dei Radiohead, e dato che i Radiohead resteranno nella storia della musica, la conclusione è semplice.
Ora, aspettiamo l'anno prossimo. Ho da fare, tanto...

30 maggio 2006

The More

"The more you try to erase me
the more, the more,
the more that I appear.

The more I try to erase you,
the more, the more,
the more that you appear."
T. Yorke - The Eraser.

16 maggio 2006

The Eraser

Un album di Thom Yorke solista non esce tutti i giorni.
Il primo album di Thom Yorke solista e, molto probabilmente, l'ultimo, poi, esce una volta sola.
Un album solista in cui il cantante è anche quello che suona tutti gli strumenti uno per uno, esce molto raramente.
Un album a sorpresa che da quando viene annunciato a quando esce passano neanche due mesi, è cosa quasi introvabile oggigiorno.
Un album della persona che io considero possedeere la voce più bella del mondo, poi esce molto di rado. Se è un album molto eletronico, poi, esce ancor più di rado.


Ecco perchè il 10 luglio avrò da fare...

22 dicembre 2005

Le ultime dalla Radio

Poche ore fa sono emerse nuove notizie dai testa di radio riguardo il nuovo album e soprattutto il nuovo tour.
Pare che i radiohead molleranno su internet due o tre brani del nuovo lavoro verso febbraio, quando finalmente torneranno in quel cazzo di studio di registrazione nel quale non mettono più piede da ottobre, e che subito dopo tra aprile e maggio se ne andranno in giro per l'europa per un breve tour. In questo tour suoneranno circa una decina di canzoni nuove, in attesa dell'uscita dell'album, prevista comunuqe prima dell'estate.
Cavolo, un tour già a maggio non me lo aspettavo proprio, e se faranno una data in una qualsiasi locazione più vicina di 400 chilometri da roma... Bhè io ci sarò:-)!

Dimenticavo: la notizia è abbastanza attendibile, dato che a darla è stato un certo ed o'brian, ossia il chitarrista della band...

08 dicembre 2005

Chris Martin ha detto:

"Non penso che saremmo potuti arrivare da nessuna parte se i Radiohead non fossero mai esistiti. Credo che i Coldplay siano un po' come la Diet Coke, mentre i Radiohead siano come la Coca Cola. La Diet Coke è famosa solo perchè alcune persone semplicemente non possono bere la Coca Cola. Questo è come io vedo i Coldplay."
Mumble mumble...

29 novembre 2005

Montreal

Finalmente oggi Thom Yorke si è deciso ad aggiornare il blog dei radiohead, postando questa delirante invettiva contro i potenti del mondo.
E' bello vedere che c'è un uomo, dietro al leader di una delle rock band più famose del mondo.
Per una volta, un uomo: ne esistono pochi, tra i famosi, al giorno d'oggi.
Aperte virgolette:


so the UN are meeting in Montreal to decide what to do after the Kyoto protocol.

and already the US administration has buried its witless head in the fucking sand.

refusing to take part.

you can even see the strings being pulled.

this is a true evil.

and on tv they are talking about the sahara and how global warming will destroy the lives of the millions who live there soon.

oh and the weather man says how weve got caught out by the extreme snowfall. highly unusual.
cue footage of stranded motorists.
but hey itll be nice for kids.
cue taboganning footage.

and business leaders are meeting tony blair tommorrow to express their concern about gas supplies.
fuck business leaders what about the rest of us?

if ever property in the country had solar panels or mini wind turbines, just like it has water supply and a satelltie dish perhaps we wouldnt need new nuclear power stations that we cant afford to please these fucking business leaders.

thm

p.s. please excuse the swearing. im mad.

02 luglio 2005

I strip you naked in a tight little world

Io tengo il lupo fuori dalla porta
Ma lui mi chiama,
mi chiama al telefono
mi racconta tutti i modi in cui mi colpirà
rapirà tutti i miei bambini
se non pagherò il riscatto
ma non lo vedrò mai più
se lo denuncerò alla polizia
Cammino come una gigantesca gru e
Con i miei raggi-x ti spoglio nuda
In un tenero piccolo mondo, sei nella lista?
Donne perfette, chi siamo noi per lamentarci?
Investimenti e offerenti, investimenti e offerenti
Mogli senza passione e padrone di casa
Mogli fredde e giornali della domenica
Ragazzini di città in prima classe
Non so se siamo nati soltanto per
Conoscere qualcun altro che sia venuto per
Ripulirci un po’.
Siamo nati e abbiamo ricevuto un aumento
Oh, vorrei tu potessi salire su
Andare oltre, e fermare questo nastro.

I keep the wolf from the door
but he calls me up
calls me on the phone
tells me all the ways that he's gonna mess me up
steal all my children
if I don't pay the ransom
but I'll never see him again
if I squeal to the cops
walking like a giant crane and
with my x ray eyes I strip you naked
in a tight little world and are you on the list?
stepford wives who are we to complain?
investments and dealers investments and dealers
cold wives and mistresses.
cold wives and sunday papers.
city boys in 1st class
don't know we're born
just know someone else is gonna come and clean it up
born and raised for the job
oh I wish you'd get up
go over get up go over and turn this tape off.

(radiohead)