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07 febbraio 2008

The Raveonettes Live 12/02

Mentre esce il nuovo singolo (Candy, una bella canzone il cui video piuttosto bruttino si vede da ieri un po' ovunque), e mentre il nuovo album (Lust! Lust! Lust!, uscito da un mesetto) spopola nelle collezioni indie di tutto il globo, i nordicissimi Raveonettes si divertono a girare in tour per il mondo. E passano per l'Italia, e fanno pure un sacco di date. Perfino Roma. Che è assurdo, dato che non ci viene mai un cane.
Comunque, se passate di lì, sappiate che il 12 febbraio sono al Circolo degli Artisti.
Noi ci saremo? Chi lo sa. Tra cinque giorni potrei essere morto. O in Alaska. O innamorato.
Intanto sono qui, e vi propongo la loro canzone più bella famosa.

29 novembre 2007

Dio mi vuole bene

...

28 novembre 2007

Culture

Herzog Tracks, di Florian Fricke. Imponente.





Moby Dick Reading, di Alessandro Baricco. Commovente.








Editors, live @Piper. Eccitante.










Sleuth, di Kenneth Brabagh e Harold Pinter. Insospettabile.










Didone e Enea, di Henry Purcell. Amichevole.

22 novembre 2007

12 settembre 2007

Gravity Fest 07


In questo inizio anno che si prospetta musicalmente caldissimo, con i Klaxons e gli Editors che rallegreranno il nostro inverno, ecco a sorpresa spuntare un nuovo appuntamento. Il 21 settembre siamo all'Eur, per goderci i Cinematics, che con il loro interpolico charme sapranno far passare la serata. Gli altri non li conosco, ma 10 euro sono abbastanza pochi da farmi correre il rischio. Eccovi Keep Forgetting qui sotto, in caso non vi avessi già convinto.

11 settembre 2007

My end has a start - Editors, Roma, 22/11/07



22 novembre. Piper.
That's when anger shows.

02 luglio 2007

Strange infatuation seems to grace the evening tide


E' il caso di dirlo, sono alcune-cose-dipendente. Soltanto alcune cose hanno il potere di crearmi assuefazione; sono rare e sempre quelle, ed ecco che se ne scopro una nuova sono spesso spaventato. Perchè le mie ossessioni sono quasi irresistibili, mi sembra di non viverne abbastanza e voglio sempre che ci siano un poco ancora. Piango quando una di queste non mi appartiene più, la vorrei di nuovo e non mi sembra di resistere. Non mi abbasso a tutti i vizi della terra, sono forte con la mente a volontà: ma per queste alcune-cose non c'è verso di placarmi, urlo forte stringo i denti ma pretendo di toccarle. L'altro giorno mi accorgevo di una nuova mia ossessione, era tanto che non era così forte, una new entry. Quando capita così mi trovo stretto e circondato: provo subito a evitare questa cosa che mi turba, ma lo so e ci ho fatto il callo, vince sempre l'ossessione. Non ci riesco quasi mai a far passare il desiderio. Questa sera tre persone mi ricordano il misfatto, con la voce un po' gracchiante, quelle stridule chitarre, e il loro ambiguo e sicurissimo sfilarsi dai clichè.
Io vedrò di respirare, tra un ascolto e un batticuore; anche se mi mancherà sempre qualcosa accanto a me. Perchè quando non ci sta quello che voglio io sono un niente.

11 dicembre 2006

Klaxons - Magick

La canzone dell'anno secondo NME è "Over and Over", degli Hot Chip.
La canzone dell'anno secondo fK è "Magick" dei Klaxons.

Il video dell'anno secondo DoCopenaghen è "Here it goes again" degli Ok Go.
Il video dell'anno secondo fK è "Magick" dei Klaxons.

Il concerto più atteso secondo RollingStone sono i Muse, a Wembley.
Il concerto più atteso secondo fK sono i Klaxons. (Quando, e dove, non si sa.)

Il sito meno Web 2.0 nella storia secondo tutti è quello dei Klaxons.
Il sito meno Web 2.0 nella storia secondo fK, è quello dei Klaxons.

02 dicembre 2006

I can't get it right since I met you

Muse. Live. Palalottomatica.

E' difficile trasferire su un blog una serata come questa. Perchè una serie di fatti sono semplici da raccontare, non mi costerebbe niente scrivervi di quanto è stato difficile arrivare al palalottomatica, del traffico infernale che infestava tutta la città, della ricerca spasmodica di un posticino dove infilarsi, potrei parlarvi anche del concerto, potrei scrivervi la scaletta, descrivervi le canzoni.
Ma voi non capireste nulla. Perchè non sono i fatti, quelli che hanno reso la serata così bella, così indimenticabile.
I Muse sono persone che danno dal vivo quanto non daranno mai in un disco registrato in studio, e il concerto di stasera, la quinta volta che li ascoltavo, ed emotivamente forse per me la più vissuto, ne era la massima dimostrazione. Ciò a cui abbiamo assistito era un palpitare continuo di sensazioni e colori e luci e suoni, senza che nulla stonasse mai in nessun modo con nient'altro. Una scenografia mozzafiato, una set-list semplicemente mostruosa, un concerto di un'ora e trequarti, alcuni momenti da strapparsi i capelli, altri di una tenerezza incredibile. Una sensazione di soddisfazione alla fine, che raarmente si prova dopo aver fatto qualcosa che si è sudato così tanto.

Per capire un concerto dei Muse, bisogna andare a un concerto dei Muse.
Io sarò ancora lì, la prossima volta. Mi riconoscerete: dal sorriso.

29 novembre 2006

You should have been there...

Muse. Live.
The day after tomorrow.



"You know that I care
You should have been there..."

09 novembre 2006

The Dears - Live


Live.
Roma, Circolo degli Artisti.


Forse neanche 50 persone ad ascoltarli. Non importa: un concerto incredibile, pieno di sorprese, di melodia, di suoni e di bellezza. Una voce incredibilmente simile a quella di Damon Albarn. Un gruppo da scoprire, da non dimenticare.
The dears, are flawless.

07 novembre 2006

fK's: Live

Per rosicare meno pensando a Brandon Flowers, domani, mentre canterà Read My Mind senza di me, ho deciso di ripensare ad alcuni dei concerti in cui l'impavido fK era presente, con le sue sguaiate urla e le sue mani in aria.
Ho pensato a una serie di ricordi in uno pseudo-ordine di intensità decrescente, che non vuol dire niente, quando si parla di sequenze di emozioni. Non è tutto, ovviamente. Sono i più grandi, i più belli, i più forti. Quelli che mi porto dentro, quelli che mi vengono in mente ora, quelli che mi hanno dato qualcosa, anche poco, anche pochissimo. Oppure tanto, tantissimo.
Eccoli.


1. Radiohead - Firenze, Piazzale Michelangelo
2. Coldplay - Bologna, Palamalaguti
3. Muse - Roma, Palladium
4. Placebo - Roma, Palaeur (oggi Palalottomatica)
5. R.E.M. + Green Day - Imola, Heineken Jammin' Festival 2005
6. Depeche Mode - Roma, Stadio Olimpico
7. Massive Attack - Roma, Ippodromo di Capannelle
8. Oasis + Counting Crows - Imola, Heineken Jammin' Festival 2000
9. AIR - Roma, Ippodromo di Capannelle
10. Franz Ferdinand - Firenze, Sashall
11. Muse - Firenze, Sashall
12. Carmen Consoli - Roma, Villaggio Globale
13. Placebo + Skin + Marlene Kuntz - Roma, CocaCola Live @ Mtv
14. Patty Smith - Roma, Auditorium
15. Blonde Redhead - Roma, Villa Ada
16. Offspring + Placebo + Incubus - Imola, Heineken Jammin' Festival 2001
17. Lamb - Roma, Villa Borghese
18. Subsonica - Roma, Palalottomatica
19. Peaches - Roma, Circolo degli Artisti
20. Gianna Nannini - Roma, Auditorium
21. Dream Theater - Roma, Palaeur (oggi Palalottomatica)
22. Mercury Rev + Oasis - Imola, Heineken Jammin' Festival 2005
23. Alanis Morissette - Roma, Piazza del Popolo
24. AIR - Roma, Teatro Argentina
25. Muse - Milano, Rolling Stone


Mancano molti alla lista. E non parlo solo di concerti a cui sono andato e che non meritano di entrare in una top 25. Parlo soprattutto di concerti a cui sarei voluto andare, gruppi che avrei voluto vedere live, gli u2, i blur, gli editors, i deus, i killers (ancora, sigh), e mille altri di cui ora, nel sonno, mi dimentico il nome. La lista si amplierà presto, spero.
Mi risulta difficile, però, imaginare qualcuno che possa prendere il primo posto. Perchè è difficile immaginare qualcosa di più emozionante della voce incerta di Thom che intona, a cappella, queste parole:

And for a minute there, I lost myself, I lost myself
And for a minute there, I lost myself, I lost myself