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13 aprile 2009

E.E.

I carry your heart with me (I carry it in
my heart), I am never without it (anywhere
I go you go, my dear; and whatever is done
by only me is your doing, my darling).
Ifear no fate (for you are my fate, my sweet), I want
no world (for beautiful you are my world, my true),
and it's you are whatever a moon has always meant
and whatever a sun will always sing is you.

Here is the deepest secret nobody knows
(here is the root of the root and the bud of the bud
and the sky of the sky of a tree called life; which grows
higher than soul can hope or mind can hide),
and this is the wonder that's keeping the stars apart:

I carry your heart (I carry it in my heart).


E.E. Cummings

04 aprile 2008

Time to pretend

Mi sento violento, mi sento nudo, sono all'inizio della mia vita,
è l'ora di fare un po' di musica, di fare un po' di soldi, di trovare qualche modello per le nostre mogli.
Io andrò a Parigi, mi farò qualche pera di eroina e scoperò con le stelle,
tu dipenderai dall'isola, dalla cocaina e dalle macchine eleganti.
Questa è la nostra decisione: vivere veloci e morire giovani.
Ho avuto l'illuminazione, ora iniziamo a divertirci.
E' opprimente, ma cos'altro potremmo fare?
Trovare lavoro in qualche ufficio e svegliarci come pendolari mattinieri?
Dimentichiamoci delle nostre madri e dei nostri amici:
siamo destinati a pretendere,
a pretendere.
Mi mancheranno i parchi gioco, gli animali e scavare cercando vermi,
mi mancherà il conforto di mia madre e tutto il peso del mondo,
mi mancherà mia sorella, mio padre, il mio cane e la mia casa,
e mi mancherà la noia e la libertà e tutto il tempo passato da solo.
Ma non c'è niente, niente che possiamo fare;
l'amore va dimenticato, la vita può sempre ricominciare da capo.
I modelli avranno figli, noi otterremo un divorzio,
troveremo altri modelli e tutto seguirà il suo corso.

Poi affogheremo nel nostro stesso vomito, e quella sarà la fine.

MGMT

[aiutatemi a capire]

21 febbraio 2008

The Hollow Me

Mio fratello chiude la porta, per sempre.
So che non potrò andarlo a trovare per molto tempo.
Non riesco neanche a piangere, sono un pezzo di merda.
Mi spaccano la bocca di nuovo, sangue ovunque, mi fa malissimo.
La guancia mi pulsa senza sosta.
Ho quel misto in bocca di sangue e medicine.
Dormo poco, dormo male, mi sento la febbre che non c'è.
Le persone che ho a cuore sembrano tutte impazzite.
Le vorrei morte.
Le persone che ho un po' più che a cuore sembrano morte.
Le vorrei impazzite.
Di tutto quello che ho da fare, non vorrei fare niente.
Odio chi mi maledice, chi fa finta di niente, chi tace.
Odio chi mi telefona quando non ho voglia di ascoltare.
Voglio soltanto che qualcuno mi aiuti.
Odio chi mi chiede perchè, odio chi non lo fa.
Ho fame, tra poco mangerò e, di nuovo, non sentirò niente.

Soffro.




We are the hollow men
We are the stuffed men
Leaning together
Headpiece filled with straw. Alas!
Our dried voices, when
We whisper together
Are quiet and meaningless
As wind in dry grass
Or rats' feet over broken glass
In our dry cellar

Shape without form, shade without colour,
Paralysed force, gesture without motion;

Those who have crossed
With direct eyes, to death's other Kingdom
Remember us -- if at all -- not as lost
Violent souls, but only
As the hollow men
The stuffed men.

21 novembre 2007

Paura



Pensa a un posto, pensa a un muro, pensa a una parola.
Pensato?

Bene.
Ora vai, guarda, scrivi.

[->bestemmia<-]

16 novembre 2007

La Carne degli Angeli

Fosse mai scesa una carezza

che attraversasse i secoli

come una lama aperta.

Oh, strazio della mia mente

che ha amato un ragazzo libero

che non conosce patria.

Ti avrei rinchiuso in un manicomio:

se le lacrime verdi del tuo sguardo

non mi avessero regalato canzoni.

08 novembre 2007

amai

Amai trite parole che non uno

osava. M'incantò la rima fiore

amore,

la più antica difficile del mondo.



Amai la verità che giace al fondo,

quasi un sogno obliato, che il dolore

riscopre amica. Con paura il cuore

le si accosta, che più non l'abbandona.



Amo te che mi ascolti e la mia buona

carta lasciata al fine del mio gioco.

13 settembre 2007

E' più facile mentire.


Sorreggere il peso
e lanciarlo verso il cielo:
è più facile mentire.

Guardare onestamente
nel cuore dei tuoi occhi:
è più facile mentire.

09 settembre 2007

Tornando da quei confini liquidi

Voglio vederti danzare
come le zingare del deserto
con candelabri in testa
o come le balinesi nei giorni di festa.
Voglio vederti danzare
come i Dervisches Tourners
che girano sulle spine dorsali
o al suono di cavigliere del Katakali.
E gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza, danza
e gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza.
E Radio Tirana trasmette
musiche balcaniche, mentre
danzatori bulgari
a piedi nudi sui braceri ardenti.

Nell'Irlanda del nord
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
al ritmo di sette ottavi.
Gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza, danza.
E gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza.
Nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali
regni di sciamani
e suonatori zingari ribelli.
Nella Bassa Padana
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
vecchi Valzer Viennesi.

27 agosto 2007

Szymborska Wislawa

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.

Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

[Il vento, questi giorni, soffia così forte sul mio libro degli eventi..]

21 agosto 2007

Il Fuoco

Ho bisogno d'un amante che,
ogni qual volta si levi,
produca finimondi di fuoco
da ogni parte del mondo!
Voglio un cuore come inferno
che soffochi il fuoco dell'inferno
sconvolga duecento mari
e non rifugga dall'onde!
Un Amante che avvolga i cieli
come lini attorno alla mano
e appenda,come lampadario,
il Cero dell'Eternità,entri in
lotta come un leone,
valente come Leviathan,
non lasci nulla che se stesso,
e con se stesso anche combatta,
e, strappati con la sua luce i
settecento veli del cuore,
dal suo trono eccelso scenda
il grido di richiamo sul mondo;
e,quando,dal settimo mare si volgerà
ai monti Qàf misteriosi da
quell'oceano lontano spanda
perle in seno alla polvere!

[Mevlana Jalaluddin Rumi è un poeta persiano vissuto nel 1200 e celebre nel mondo islamico. La sua opera è semplice e appassionata, ma soprattutto incredibilmente attuale. Una bella raccolta si può trovar qui; io, del resto, mi godo ogni verso.]

12 luglio 2007

The Finish Line

The earth is warm next to my ear
Insects noise is all that I hear
A magic trick makes the world disappear
The skies are dark, they're dark but they're clear

A distant motorcade and suddenly there's joy
The snow and tickertape blurs all my senses numb
It's like the finish line where everything just ends
The crack of radios seems close enough to touch

Cold water, cleaning my wounds
A side parade, with a single balloon
I'm done with this, I'm counting to ten
Blue as seas, running to them

I feel like I am watching everything from space
And in a minute I hear my name and I wake
I think the finish line's a good place we could start
Take a deep breath, take in all that you could want

11 luglio 2007

Mare

Il mare
è il Lucifero dell'azzurro.
Il cielo caduto
per voler essere la luce.
Povero mare condannato
a eterno movimento
dopo aver conosciuto
la calma del firmamento!
Ma nella tua amarezza
ti redense l'amore.
Partoristi Venere pura
e la tua profondità
restò vergine, senza dolore.
Le tue tristezze sono belle,
mare di spasimi gloriosi.
Ma oggi invece di stelle
hai verdi polipi.
Sopporta la tua sofferenza,
formidabile Satana.
Cristo camminò sopra di te
e lo fece anche Pan.
La stella Venere è
l'armonia del mondo.
Taccia l'Ecclesiaste!
Venere è il profondo
dell'anima...
... E l'uomo miserabile
è un angelo caduto.
La terra è il probabile
Paradiso perduto.

[Garcìa Lorca]

ps. This is for you...

09 luglio 2007

I am all things that you choose to ignore

All I need è la canzone dell'amore incondizionato, senza se e senza ma. E' la canzone del volere senza avere. All I need è l'anima di due persone in una. E' forza e bellezza. E' la canzone di chi da senza ricevere perchè non vuole ricevere. All I need è la canzone dell'adorazione, è la canzone del divinizzare, è la canzone di chi si sente inferiore, è la canzone di chi farebbe di tutto pur di sfiorarti. All I need è la canzone del bisogno, è preghiera, è canto, è poesia, è prosa. All I need è rivolta a chi ci crede ancora, a tutta quella cosa lì che ci hanno inculcato per anni, per secoli, dell'amore. All I need è roba per chi non ha mai pensato ci stessero prendendo in giro.
All I need è roba per me.


I'm the next act
Waiting in the wings
I'm a flash flood
Running through your ground floor
I am all things
That you choose to ignore

You are all I need
You are all I need
I'm in the middle of a picture
Lying in the leaves

I'm a cloud of moths
Who just wants to share your light
I'm an insect
Who wants to get out of the night

You only stick with me
Because there are no others

You are all I need
You are all I need
I'm in the middle of a picture
Lying in the leaves

It's all wrong
It's all right
It's all wrong

[radiohead]

08 luglio 2007

<< senza titolo 3 >>

L'assenza dondola nell'aria come un batacchio di ferro
martella il mio viso martella
ne sono stordito

corro via l'assenza m'insegue
non posso sfuggirle
le gambe si piegano cado

l'assenza non è tempo né strada
l'assenza è un ponte fra noi
più sottile di un capello più affilato di una spada

più sottile di un capello più affilato di una spada
l'assenza è un ponte fra noi
anche quando
di fronte l'uno all'altra i nostri ginocchi si toccano.

<< senza titolo >>

Gli sono troppo vicina perché mi sogni.
Non volo su di lui, non fuggo da lui
sotto le radici degli alberi. Troppo vicina.
Non con la mia voce canta il pesce nella rete.
Non dal mio dito rotola l'anello.
Sono troppo vicina. La grande casa brucia
senza che io chiami aiuto. Troppo vicina
perché la campana suoni sul mio capello.
Troppo vicina per entrare come un ospite
dinanzi a cui si scostano i muri.
Mai più morirò così leggera,
così fuori dal corpo, così ignara,
come un tempo nel suo sogno. Troppo,
troppo vicina. Sento il sibilo
e vedo la squama lucente di questa parola,
immobile nell'abbraccio. Lui dorme,
più accessibile ora alla cassiera d'un circo
con un leone, vista una sola volta,
che non a me distesa al suo fianco.
Per lei ora cresce in lui la valle
con foglie rossicce, chiusa da un monte innevato
nell'aria azzurra. Io sono troppo vicina
per cadergli dal cielo. Il mio grido
potrebbe solo svegliarlo. Povera,
limitata alla propria forma,
ed ero betulla, ed ero lucertola,
e uscivo dal passato e dal broccato
cangiando colori delle pelli. E possedevo
il dono di sparire agli occhi stupiti,
ricchezza delle ricchezze. Vicina,
sono troppo vicina perché mi sogni.

Tolgo il braccio da sotto la sua testa,
intorpidito, uno sciame di spilli.
Sulla capocchia d'ognuno, da contare,
sono seduti angeli caduti.

02 febbraio 2007

In forma di rosa

Io sono una forza del passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.

Vengo dai ruderi, dalle chiese,
dalle pale d’altare, dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi,
dove sono vissuti i fratelli.

Giro per la Tuscolana come un pazzo,
per l’Appia come un cane senza padrone.

O guardo i crepuscoli, le mattine
su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo,
come i primi atti della Dopostoria,
cui io assisto, per privilegio d’anagrafe,
dall’orlo estremo di qualche età
sepolta. Mostruoso è chi è nato
dalle viscere di una donna morta.

E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più.

Pasolini

18 gennaio 2007

Lots of tears. On videotape.

When I’m at the pearly gates

This’ll be on my videotape

my videotape

When Mephistopheles is just beneath

And he’s reaching up to grab me

This is one for the good days

And I have it all here

In red blue green

Red blue green

You are my centre when I spin away

Out of control on videotape

On videotape

This is my way of saying goodbye

Because I can’t do it face to face

No matter what happens now

I won’t be afraid

Because I know today has been the most perfect day I’ve ever seen.


Radiohead


(found here)

Erano anni che non si sentiva roba così.

27 dicembre 2006

Valore

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

Erri De Luca

A mia madre

In te sono stato albume, uovo, pesce.
Le ere sconfinate della terra
ho attraversato nella tua placenta,
fuori di te sono contato a giorni.

In te sono passato da cellula a scheletro,
un milione di volte mi sono ingrandito.
Fuori di te l'accrescimento è stato immensamente meno.

Sono sgusciato dalla tua pienezza
senza lasciarti vuota
perchè il vuoto l'ho portato con me.

Sono venuto nudo,
mi hai coperto
così ho imparato nudità e pudore,
il latte e la sua assenza.

Mi hai messo in bocca
tutte le parole a cucchiaini,
tranne una: mamma.
Quella l'inventa il figlio
sbattendo le due labbra,
quella l'insegna il figlio.

Da te ho preso le voci del mio luogo,
le canzoni, le ingiurie, gli scongiuri,
da te ho ascoltato il primo libro
dietro la febbre della scarlattina.

Ti ho dato aiuto a vomitare,
a friggere le pizze,
a scrivere una lettera,
ad accendere un fuoco,
a finire le parole crociate,
ti ho versato il vino e ho macchiato la tavola,
non ti ho messo un nipote sulle gambe
non ti ho fatto bussare a una prigione, non ancora,
da te ho imparato il lutto e l'ora di finirlo,
a tuo padre somiglio,
a tuo fratello, non sono stato figlio.

Da te ho preso gli occhi chiari
con il loro peso,
a te ho nascosto tutto.

Ho promesso di bruciare il tuo corpo
di non darlo alla terra.
Ti darò al fuoco fratello
del vulcano
che ci orientava il sonno.

Ti spargerò nell'aria dopo l'acquazzone
all'ora dell'arcobaleno
che ti faceva spalancare gli occhi.

Erri De Luca

16 dicembre 2006

Preghiera

Dio, dammi la grazia
e i piedi per danzare,
e la potenza per impressionare
Dio, dammi la grazia
e i piedi per danzare,
fammi brillare più della luna.

E' davvero sbagliato desiderare riconoscenza?
Assecondare il migliore,
portarla su?
E' davvero sbagliato desiderare una ricompensa?
Volere di più di ciò che ci è dato?

Stanotte rendimi inarrestabile,
io li affascinerò, li colpirò come una lama
li abbaglierò con il mio ingegno.
Stanotte rendimi inarrestabile,
io li affascinerò, li colpirò come una lama
e li abbaglierò tutti.

In piedi nella pista da ballo gremita
i nostri corpi lanciati a tempo,
io, silente durante la settimana,
stanotte pretendo ciò che è mio

E' davvero sbagliato desiderare riconoscenza?
Assecondare il migliore,
portarla su?
E' davvero sbagliato desiderare un premio?
Volere di più di ciò che ci è dato?

Stanotte rendimi inarrestabile,
io li affascinerò, li colpirò come una lama
li abbaglierò con il mio ingegno
Stanotte rendimi inarrestabile,
io li affascinerò, li colpirò come una lama
li abbaglierò tutti.

Bloc Party -
traduzione di the fK