30 gennaio 2007
Canzoni
Patè
Love will come through...
Se ti vedessi mentre mi tengo sospeso, ti saluterei con un braccio. E l'altro sarebbe triste: non per il peso, ma per il non salutarti.
Se ti vedessi mentre affondo nel mare, ti osserverei con lo sguardo. E gli occhi sarebbero tristi: non per l'urgenza di fiato, ma per il sale tra te e me.
Se ti vedessi mentre cado dall'alto, ascolterei il tuo grido. E le mie orecchie sarebbero tristi: non per l'impatto, ma per il vento a coprirti la voce.
Se ti vedessi mentre muoio però, allora sorriderei. E niente di me sarebbe triste: perchè muoio io, e non te.
28 gennaio 2007
Every time you close your eyes: LIES, LIES!
Ho una storia per tutti voi, una diversa. Sono perfetto, così perfetto che non saprete più cosa dirmi, perchè sono vuoto. Ho costruito la perfezione ma si sgonfia con un dito. Tutti i pezzi combaciano perfettamente, ma c'è un buco, ed è incolmabile.
Sono perfetto da ricordare. Sono perfetto da dimenticare.
27 gennaio 2007
Coldplaying with Brian Eno
Il nuovo album dei Coldplay è quasi finito.
Brian Eno produrrà il nuovo album dei Coldplay.
Sì, avete capito bene. Da che dovevano sparire per anni, da che si erano sciolti, da che da che da che, Jonny Buckland ha sciolto le riserve confermando che il lavoro per il quarto album in studio non si è mai fermato nemmeno durante il tour-massacro successivo alla pubblicazione di x&y, e che insomma il tutto potrebbe veder luce davvero molto presto, prima di qualsiasi previsione. E poi 'sta storia di Brian Eno. Quando lui stesso la conferma, e la band non dice niente per negare, vuol dire che è qualcosina in più di un semplice rumour. Tra tutti i nomi che potevano venirmi in mente, nessuno era così distante e così fottutamente interessante. Già in x&y Brian si era infilato tra Chris e soci, partecipando alle sessions di registrazione, e infilando un paio di sintetizzatori in Low, senza però impattare in maniera determinante nel sound della band inglese. Ma la produzione, è altro affare. Vuol dire decidere tanto. Vuol dire, riguardo a suoni e robe così, decidere tutto.
Il 14 febbraio (what a romance) partirà un nuovo tour dei SuonaFreddo in sud america, nel quale i tipi faranno ascoltare qualcosina di nuovo, giusto per solleticare le orecchie e farci sognare qualcosa di nuovo per davvero. Noi aspettiamo, come sempre. Fiduciosi anche 'sta volta.
I try to be like Grace Kelly...
In momenti come questi, in cui la tristezza avanza, non c'è niente al mondo di meglio di una sana canzoncina pop, di quelle che come sono nate moriranno, ma che non possono non far tornare il sorriso, almeno per un secondo. Un sorriso, e basta. E' il potere del pop. "I try to be like Grace Kelly,
But all her looks were too sad.
So I try a little Freddie,
I've gone identity mad!"
24 gennaio 2007
Waiting for that bell to ring...
Sembra un gioco in cui il silenzio è penitenza, ogni parola è un punto in più, un sorriso scambiato è la vittoria. Prima o poi farò qualcosa di sbagliato, lo so: lo sguardo fuggirà via tardi, rimarrà quell'istante di troppo.
Dio, però, quanto vorrei quel passo in più. Quanto vorrei sfiorarti, col palmo della mano. Mi accontenterei.
Ecco, lo sapevo. Sto già sbagliando.
Questo post è il primo, di una serie lunghissima di grossi sbagli.
20 gennaio 2007
Per un Radiohead in più
Finalmente mi sono deciso. Dopo mesi dall'apparizione ovunque delle nuove canzoni dei Radiohead, eseguite live in gran parte dell'ultimo tour della band, mi sono deciso infine ad ascoltarle anch'io. All'inizio non volevo, in effetti. Aspettiamo l'lp7, mi ero detto. Aspettiamo la versione definitiva, sarà tutta un'altra cosa.
Poi ho pensato: è vero, in genere una traccia live è sempre molto meno di una traccia in studio. In genere. Ma effettivamente questo non vale per i Radiohead, il cui modo di fare musica ha talmente tanto di rivoluzionario che è difficile persino immaginare delle regole che valgano anche per loro. E così mi sono trovato ad ascoltare delle canzoni eseguite live, sì, ma costruite in modo così geniale, eseguite in modo così naturale, da sembrare uscite da un disco prodotto ad'arte, e giusto appena registrato male.
La songs sono splendide, la direzione che hanno preso è già mia, appena più immediata del disco precedente, appena più rock, appena più elettronica, appena più. Del resto un gruppo che dopo Ok Computer ha fatto Kid A, che dopo Kid A ha fatto Amnesiac, e che dopo Amnesiac è riuscita nell'incredibile facendo Hail To The Thief, ecco, un gruppo così ci impedisce di dubitare.
Vi lascio al gusto tutto particolare di ascoltare per la prima volta una nuova canzone dei Radiohead. Qui si tratta di Thom da solo al piano, che esegue Down is the new up in una versione acustica diversissima dall'originale fatta nei live normalmente; eccovi quella che è già la canzone dell'anno, e dell'anno a venire, e di quello passato, perchè è una canzone perfetta.
Era tanto che non se ne scrivevano, di canzoni così.
18 gennaio 2007
Lots of tears. On videotape.
This’ll be on my videotape
my videotape
When Mephistopheles is just beneath
And he’s reaching up to grab me
This is one for the good days
And I have it all here
In red blue green
Red blue green
You are my centre when I spin away
Out of control on videotape
On videotape
This is my way of saying goodbye
Because I can’t do it face to face
No matter what happens now
I won’t be afraid
Because I know today has been the most perfect day I’ve ever seen.
Radiohead
(found here)
15 gennaio 2007
Non ho più le dita
Oggi un nuovo trimestre, all'università: nuovi orari da guardare da lontano, perchè non ho il tempo neanche per scriverti che non ho il tempo di seguirli. Un vero peccato, direbbero i miei. Un vero peccato, giusto; ma da quando mi trattengo nel peccare?
Non ho la voglia, poi. Prima penso che non ho concluso niente, e nel pensarlo mi perdo, e poi non arrivo alla conclusione: cazzo, ma questo sono proprio io, welcome to my life.
Ah dimenticavo, poi...
Poi c'è l'amore, certo. L'amore: ma questa è un'altra storia.
Di storie ne ho molte, potrei scrivere per giorni.
Ci verrebbe su un buon libro.
Purtroppo, mi manca il finale.
13 gennaio 2007
If something has to change then it always does
Oh, you don't need this disease, not right now
No, you don't need this disease, not right now
Oh you don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't!
If something has to give then it always will
Oh, you don't need this disease, not right now
No, you don't need this disease, not right now
Oh you don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease you don't!
Would you fall down?
Would you fall, would you fall,
Would you fall down?
Oh you don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease, you don't You don't need this disease you don't!
11 gennaio 2007
Cose che penso su cose di cui parlano tutti (post breve scritto in breve)
2. Steve, stavolta non ci siamo. Aspettavamo il tuo keynote da troppo tempo, lo abbiamo seguito in diretta, abbiamo sperato in qualcosa di più... E tu ci presenti un telefono? Che quando uscirà tra un anno sarà già vecchio? Per di più copiato dall'LG KE850? No, non ci siamo. La prossima volta, spereremo un po' meno.
3. "Il riconoscimento giuridico dei PACS è pericoloso", ha argomentato oggi il Pastore Tedesco. "Al rogo gli omosessuali", avrebbe voluto continuare, ma gli si è rotto il microfono. Noi qui siamo un po' annoiati: a ripetere sempre le stesse cose c'è il rischio che non ti si prenda più sul serio. Ah, già. Ma quando mai lo abbiamo preso sul serio?
4. Il mondo sta cambiando, in peggio. Non vale la pena ricordarlo, faremmo il gioco di quelli che lo stanno cambiando; solo un pensiero, per coloro che invece sono vittime di questo cambiamento. L'orrore è indicibile.
5. Cazzo se sei bello, portatilino in uscita. Cazzo. Solo che ti vogliamo più performante. A noi l'estetica piace guardarla su internet, e le prestazioni averle sul tavolo.
6. Il nuovo album dei Bloc Party pare molto molto bello. Più bello del predecessore, che non mi aveva entusiasmato affatto. Complimenti.
7. Il nuovo album dei Klaxons, invece, è in uscita. Il primo, tra l'altro. Chissà...
10 gennaio 2007
Cacciatori di colombe
Costruire qualcosa vuol dire insegnare al mondo come fare, e vederne subito i frutti, e imparare. Le mani che plasmano, ricordi di un tempo in cui vedevi l'impronta delle dita nel pane appena sfornato, quanto è triste pensare che oggi senti il sapore di metallo, e di aria viziata, e di azioni in borsa, c'è odore perfino di smog. Costruire vuol dire prendersi tempo, vuol dire non sapere l'oggi, sperare in domani, pregare per ieri. C'è anche il crollare, dentro il costruire, c'è il rimanere nella polvere, a guardare esterefatti: perchè le macerie del passato sono ciò che di più bello esso ci lascia, il mondo senza rovine sarebbe senza dubbio più triste. Costruire significa mostrare che ciò in cui si crede ha un senso infine, e dimostrare il proprio pensiero senz'armi; cosa rara: oggi si preferisce il piccone, al mattone. Costruire vuol dire apprezzare ciò che altri hanno costruito, capirne lo sforzo, sentire nel muro le grida e il sudore di chi ha sollevato le pietre. Vuol dire parlare a un bambino malato, che guarirà, certo che guarirà
La gente non costruisce più, però. Si perde lo stupore più grande, quello del completamento. Oggi non si finisce più niente, si compra la fine di tutto, paradossale spendere di più per ottenere di meno. Ma la moda è cambiata. Oggi si va a caccia.
In giro gli sguardi sono quelli di chi sta braccando, cacciatori di teste, di streghe, o di colombe; ieri il mio sasso lo usavo per fare un camino e scaldarti il cuore. Oggi il mio sasso ti uccide, trova il freddo dell'anima, la rivolta a nudo, scopre sotto il metallo. Le offese di ieri erano spade, la lama era semplice da riconoscere, la evitavi con un balzo. Oggi si usa il cappio, o l'enciclica, o ventunomilacinquecentosoldati. Le armi sono diventate pericolose perchè nascoste nell'inchiostro, nello schermo, nelle parole. Ma sono armi, ammazzano ancora, e dopo non devi nemmeno ripulire il sangue.
Mi piacerebbe insegnarti la poesia scritta in una casa completamente tua.
Mi piacerebbe raccontarla, perchè nulla è così simile all'amore quanto gli occhi che bruciano di lacrime, quando il tetto è finito, e il cielo è fuori.
08 gennaio 2007
Anniversary
Dieci anni fa, un gioco ha cambiato tutto.
Una giocabilità rivoluzionaria, una grafica per l'epoca mozzafiato, e per la prima volta una trama simil-cinematografica, accompagnarono l'uscita sul mercato di Tomb Raider. Mai un personaggio di un videogioco, più di Lara Croft, era ed è riuscito a trascendere dallo schermo del computer per uscirne fuori, e diventare qualcosa di reale, di appartenente ormai all'immaginario collettivo.
Poi il mercato ha fatto la sua disastrosa parte. I seguiti si sono successi tutti uguali, uno dopo l'altro, poi i film, e fu così che la genialità diventò scontatezza, la scontatezza fastidio, il fastidio, infine, noia.
Quest'anno potremo riprovarci, le armi di cui il gioco dispone sono tornate le stesse, il vecchio è riapparso in una nuova forma, e dal trailer sembra smagliante.
Sometimes to understand the future, you have to go back to your past.
And this time, it will be different.
06 gennaio 2007
Shrek The Third
Anno nuovo, trailer nuovi. Ecco il primo. Il seguito del divertentissimo seguito del divertentissimo Shrek.
Speriamo sia divertentissimo.
04 gennaio 2007
Whatever people says I am, that's what I'm not.
E che anno, cristo.
Inizia che neanche lo sai, perchè non avevi mai visto un capodanno così indefinito, la mezzanotte già sfumata dall'alcool e dal buio. Prosegue che sembra più vecchio che nuovo, e scopri che invece è più nuovo di quanto pensassi, ti gira la testa e perdi ogni riferimento al passato. Continua così, senza sosta, mancano le sirene e la scorta e per il resto c'è tutto, un anno che mette le ali al presente. E non hai il tempo neanche di pensare al futuro, butti la vita impacchettata sotto l'albero, per quest'anno voglio soltanto sorprese.
Una parola si insegue tra le altre, ricorre nelle frasi, si insinua nei pensieri: novità. E dato che la parola dell'anno scorso era attesa, la cosa diventa interessante; due anni così legati tra loro, e uno pretende anche che l'alcool non incasini il capodanno?
Pretese per l'anno, ne ho molte. Moltissime. Le chiamo pretese, nella mia superbia, perchè chiamarle propositi mi sa di vecchio, chiamarle speranze mi sa di triste, chiamarle richieste mi sa di sporco. Pretese, invece, sa di me. Però non le scrivo, le tengo dentro, chiuse, aspetto la prossima stella cadente.
Intanto, un saluto. Vi avverto però. Puzza di 2006.
Can we climb this mountain
I don't know
Higher now than ever before
I know we can make it if we take it slow
Let's take it easy
Easy now, watch it go
We're burning down the highway skyline
On the back of a hurricane that started turning
When you were young
When you were young
And sometimes you close your eyes
and see the place where you used to live
When you were young
