07 aprile 2006
06 aprile 2006
mI.C.I. Ficco
Giornate stancanti: l'attesa strema, e quando è inguistificata poi, strema ancora di più. Io sono strematissimo, per questo.
Aspetto qualcosa di nuovo da aspettare. Sono in un momento di stasi totale, lobotomizzato da inutili visite all'università e da mortificanti lezioni in conservatorio. I sensi si intorpidiscono al solo pensiero. Possibile che per fare poche cose belle uno sia costretto a farne così tante brutte? Possibile mai?
Mi consolo con il mio synth nuovo. Sto registrando una marea di musica. La maggior parte così, di getto, clicco su record e inizio a suonare, poi mi piace e allora ci suono sopra con qualos'altro, e così via. In questo modo sta venendo fuori bella roba. Immediata per carità niente di particolarmente intellettuale, penso che il 90% sia roba che può provocare un piacere all'ascolto esclusivamente a me stesso. Ma a me piace così. Io mi metto a suoanre con due accordi in mente, e magari sto lì che li suono per ore: se sono due accordi belli, anche i più semplici del mondo, ma se sono belli, secondo me c'è bisogno di poco altro. Mi chiedo perchè questi compositori contemporanei si sforzino così tanto di trovare alternative efficienti alla musica tonale. Sbagliano. Cosa c'è di più bello di quelle quattro o cinque note a formare un accordo che in quel momento non ti aspetteresti proprio? Non capisco. Stockhausen mi fa schifo. Shostakovich invece no. Perchè? Ah dimenticavo: non li so mica scrivere correttamente, 'sti nomi qua. Se lo sapessero, e intendo tutta sta parte di post qua, in conservatorio mi lincerebbero...
Ieri sera ho visto La Terra di Rubini: un film bello, semplice ma diverso dai soliti filmetti italiani. Forse un po' lento, comunque pieno di bravissimi attori. In ogni caso poi stasera invece ho visto King Kong, quello nuovo, non l'avevo mai visto. Io che sono un fanatico del cinema americano, stavolta ho avuto un KO al primo round. Cioè king kong è uno schifo. Per carità, visivamente parlando è un capolavoro dei sensi: tramonti mozzafiato, creature così realistiche che potrebbero uscire dallo schermo, paesaggi meticolosi fino all'ultimo. Però è una merda totale: è noiosissimo, i personaggi sono incollati nei loro stereotipi che potresti rubargli le battute prima ancora di sentirle, e poi i dialoghi... Cazzo i dialoghi... Paragonandolo al film di rubini, fatto con 2 euro o forse meno, in cui però la sceneggiatura era ricchissima, originale, divertente e drammatica al punto giusto, con una strizzatina al sociale... ma che dico. Non si può neanche paragonare. Chissà, comincio a crescere?
MA sono davvero le 2 e cinque? Perchè sono sveglio?
Per finire:
Alcune cose offendono la mia sensibilità.
Alcune cose indignano la mia intelligenza.
Alcune, infine stracciano totalmente entrambe le cose.
Berlusconi fa parte di queste ultime.
Se vince, io continuerò a pagare l'ICI. Lo farò, in un paese più civile di questo.
ps. Blogger è down per 40 minuti. Mi salvo il post, lo pubblico domani. Notte.
Aspetto qualcosa di nuovo da aspettare. Sono in un momento di stasi totale, lobotomizzato da inutili visite all'università e da mortificanti lezioni in conservatorio. I sensi si intorpidiscono al solo pensiero. Possibile che per fare poche cose belle uno sia costretto a farne così tante brutte? Possibile mai?
Mi consolo con il mio synth nuovo. Sto registrando una marea di musica. La maggior parte così, di getto, clicco su record e inizio a suonare, poi mi piace e allora ci suono sopra con qualos'altro, e così via. In questo modo sta venendo fuori bella roba. Immediata per carità niente di particolarmente intellettuale, penso che il 90% sia roba che può provocare un piacere all'ascolto esclusivamente a me stesso. Ma a me piace così. Io mi metto a suoanre con due accordi in mente, e magari sto lì che li suono per ore: se sono due accordi belli, anche i più semplici del mondo, ma se sono belli, secondo me c'è bisogno di poco altro. Mi chiedo perchè questi compositori contemporanei si sforzino così tanto di trovare alternative efficienti alla musica tonale. Sbagliano. Cosa c'è di più bello di quelle quattro o cinque note a formare un accordo che in quel momento non ti aspetteresti proprio? Non capisco. Stockhausen mi fa schifo. Shostakovich invece no. Perchè? Ah dimenticavo: non li so mica scrivere correttamente, 'sti nomi qua. Se lo sapessero, e intendo tutta sta parte di post qua, in conservatorio mi lincerebbero...
Ieri sera ho visto La Terra di Rubini: un film bello, semplice ma diverso dai soliti filmetti italiani. Forse un po' lento, comunque pieno di bravissimi attori. In ogni caso poi stasera invece ho visto King Kong, quello nuovo, non l'avevo mai visto. Io che sono un fanatico del cinema americano, stavolta ho avuto un KO al primo round. Cioè king kong è uno schifo. Per carità, visivamente parlando è un capolavoro dei sensi: tramonti mozzafiato, creature così realistiche che potrebbero uscire dallo schermo, paesaggi meticolosi fino all'ultimo. Però è una merda totale: è noiosissimo, i personaggi sono incollati nei loro stereotipi che potresti rubargli le battute prima ancora di sentirle, e poi i dialoghi... Cazzo i dialoghi... Paragonandolo al film di rubini, fatto con 2 euro o forse meno, in cui però la sceneggiatura era ricchissima, originale, divertente e drammatica al punto giusto, con una strizzatina al sociale... ma che dico. Non si può neanche paragonare. Chissà, comincio a crescere?
MA sono davvero le 2 e cinque? Perchè sono sveglio?
Per finire:
Alcune cose offendono la mia sensibilità.
Alcune cose indignano la mia intelligenza.
Alcune, infine stracciano totalmente entrambe le cose.
Berlusconi fa parte di queste ultime.
Se vince, io continuerò a pagare l'ICI. Lo farò, in un paese più civile di questo.
ps. Blogger è down per 40 minuti. Mi salvo il post, lo pubblico domani. Notte.
04 aprile 2006
Questa è la figura che facciamo davanti al mondo
"Il Primo ministro Silvio Berlusconi martedì ha usato una parola volgare che significa "testicoli" per descrivere la gente che pensa di votare per il centrosinistra. Berlusconi ha etichettato come "coglioni" i votanti per il centrosinistra. La parola italiana è gergale per "testicoli" ma è anche usata comunemente come insulto per descrivere qualcuno di scarsa intelligenza".
Notizia diffusa dalla agenzia Reuters, tra le più importanti agenzie giornalistiche mondiali.
Notizia diffusa dalla agenzia Reuters, tra le più importanti agenzie giornalistiche mondiali.
Un regalo a mia madre.
Il 10 aprile è il compleanno di mia madre. Io voglio bene a mia madre, mi sembra normale, no? Allora non voglio che passi un brutto compleanno. Quindi vi prego, aiutate mia mamma a passare un bel compleanno, se mi volete bene, se siete miei amici, se mi leggete per caso o se immaginate di leggermi... Aiutatela, ne ha bisogno.
Votate il centrosinistra, vi prego.
Non penso che nessuno di voi voglia augurare un compleanno così brutto per mia madre no? Leggere nei libri di storia, tra 20 anni, che il giorno del compleanno di mia madre è coinciso con il giorno in cui l'italia è entrata in un'altra dittatura, in un altro regime, non sarebbe affatto piacevole per lei. Inoltre mia madre ci vuole vicini a lei, come è giusto.
Però, in caso tra una settimana si entri nella dittatura, i suoi 4 figli (tra cui io) probabilmente se ne andranno da questo paese, per cercare un futuro che qui, ovviamente, diverrà del tutto impossibile.
Quindi vi prego,seriamente, fate un regalo a mia madre, a tutte le altre madri e a tutti noi.
Votate il centrosinistra.
Votate il centrosinistra, vi prego.
Non penso che nessuno di voi voglia augurare un compleanno così brutto per mia madre no? Leggere nei libri di storia, tra 20 anni, che il giorno del compleanno di mia madre è coinciso con il giorno in cui l'italia è entrata in un'altra dittatura, in un altro regime, non sarebbe affatto piacevole per lei. Inoltre mia madre ci vuole vicini a lei, come è giusto.
Però, in caso tra una settimana si entri nella dittatura, i suoi 4 figli (tra cui io) probabilmente se ne andranno da questo paese, per cercare un futuro che qui, ovviamente, diverrà del tutto impossibile.
Quindi vi prego,seriamente, fate un regalo a mia madre, a tutte le altre madri e a tutti noi.
Votate il centrosinistra.
12 marzo 2006
I've got the keys to the world...
Institutions, you run through them
Oh from the age of five
And no one loves you,
Cares if you lived or you died
Here we go again
In your room your idle pleasures
The sinking sands fell through the net
No one to catch them
Here we go again
In your room your idle pleasures
The sinking sands
Perhaps I could make it better
I've got the keys the world yea
Oh mixed up world
I've got the keys the world yea
Oh suicidal world
Whatcha gonna do when we get them?
(When we get them) ?
Confrontations, you expect them
Oh from someone you never loved
And there's no point in fighting,
The truth is they'll never return
Here we go again
In your room your idle pleasures
The sinking sands, you fell through the net
No one to catch you
Here we go again
In your room your idle pleasures
The sinking sands
Perhaps I could make it better
I've got the keys the world yea
Oh mixed up world
I've got the keys the world yea
Whatcha gonna do when we get them?
I've got the keys the world yea
Oh suicidal world
Whatcha gonna do when we get them?
(...takes my logic, cos of what will be will be,
Take ya down, let me begin, it's like a slow
Train moving out of your head...)
Oh from the age of five
And no one loves you,
Cares if you lived or you died
Here we go again
In your room your idle pleasures
The sinking sands fell through the net
No one to catch them
Here we go again
In your room your idle pleasures
The sinking sands
Perhaps I could make it better
I've got the keys the world yea
Oh mixed up world
I've got the keys the world yea
Oh suicidal world
Whatcha gonna do when we get them?
(When we get them) ?
Confrontations, you expect them
Oh from someone you never loved
And there's no point in fighting,
The truth is they'll never return
Here we go again
In your room your idle pleasures
The sinking sands, you fell through the net
No one to catch you
Here we go again
In your room your idle pleasures
The sinking sands
Perhaps I could make it better
I've got the keys the world yea
Oh mixed up world
I've got the keys the world yea
Whatcha gonna do when we get them?
I've got the keys the world yea
Oh suicidal world
Whatcha gonna do when we get them?
(...takes my logic, cos of what will be will be,
Take ya down, let me begin, it's like a slow
Train moving out of your head...)
10 marzo 2006
The others
Quante cose succedono nel mondo in questo periodo... Cose belle, cose brutte, non lo so; di sicuro so che il pessimismo generale dilagante, che va tanto di moda ormai non solo nei vecchietti di paese, non mi convince affatto. Lo trovo un modo per convincersi che non è colpa nostra: è facile, così... Comunque, sta di fatto che secondo me la gente non ha capito un fatto semplice semplice. A me sembra immediato, ma evidentemente non è così. Non ha capito, la gente, che in questo mondo 6.000.000.000 di persone sono pure poche! Ce ne starebbero molte di più, cazzo! In russia non ci vive un'anima, in canada nemmeno e in australia figurati a parlarne. Di spazio ce n'è in abbondanza, e di risorse pure, ne sprechiamo talmente tante noi che dire che mancano le risorse mi sembra un vile atto di egoismo sconsiderato. Quindi, chiarito questo punto, mi chiedo: che bisogno c'è di fare tutto questo casino per gli altri? Io penso una cosa, tu ne pensi un'altra? Fine: abbiamo spazio, conviviamo. Io credo in qualcosa, tu credi in qualcos'altro? Fine: come dice il vecchio saggio, "ogni uomo deve poter giungere al cielo per la propria strada", per favore quindi, un po' di tolleranza. A me piace qualcosa, a te piace qualcos'altro? Fine: nessuno ti costringerà a pensarla comem e, nè succederà il contrario, quindi perchè tanto affanno.
Non capisco, deve esserci qualcosa di sbagliato nel nostro funzionamento, forse. Quando la gente imparerà che un po' di razionalità ogni tanto aiuta, allora, ma soltanto allora, capirà anche il buono e il bello che c'è nei tanto temuti "altri". Chiunque questi siano. Ormai la parola "altri" è abusata, si sente dovunque, ci sono sempre gli altri che ti mangiano da un momento all'altro. Gli altri musulmani, gli altri non credenti, gli altri comunisti, gli altri omosessuali, gli altri diversi, gli altri altri. Ma cosa vuol dire, andiamo. Altro, rispetto a cosa? Rispetto a me? Chi può avere tanta presunzione da ritenersi termine di paragone assoluto per l'umanità? E allora, lo dico. Io sono un altro, va bene? E me ne vanto. Tutti sono altri, tanto, per qualche cosa: quindi il vanto dura poco; è inutile.
Credo che derivi tutto dall'ignoranza. Ci stanno gettando nell'ignoranza più totale. La gente non impara più, e se lo fa lo fa per forza, e quindi è come se non lo facesse. Io ho una laurea in mano, oggi: ma non ho imparato niente. Io non so niente. E se non so niente, ho paura; e se ho paura bhè, mi rifugio nel più forte, in quello che spaventa di più. Mi rifugio in quello che attacca i nemici, i comunisti, i musulmani, gli altri: mi rifugio in Bush, o in Berlusconi. Le prime e più succose produzioni made in earth dell'ignoranza.
Mi sono un po' stancato, sinceramente. Accendo la tv e vedo scritto "il cuore ha sempre ragione" e penso: cazzo, come hanno fatto ad avere un'idea così orribilmente geniale? Tre semplici passi racchiusi in un messaggio così immediato. Denigrare la razionalità, spingere al delirio, convincere all'acquisto/voto: una strategia che, paradossalmente, è l'apice della razionalità. "Il cuore ha sempre ragione"... Cristo... Ricorda "Meno tasse per tutti", davvero. Geniale. Ed io mi sono un po' stancato, quindi, di trovare persone che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando mentre urlano con tanta foga. Mi sono stufato di dialoghi senza risposta, di faccia a faccia pieni di bugie, di domande per evitare risposte per evitare altre domande.
Poi fortunatamente scopro quello che stanno facendo: vedo che oggi un computer te lo metti in tasca; vedo che Ciampi va ad inaugurare le paralimpiadi, perchè gli altri diventino un po' più "noi" e un po' meno "loro"; vedo che scoprono nuove specie di crostacei, che sono uguali agli altri solo che sono pelosi, e vedo che si entusiasmano per questo ed è giusto così perchè la scienza è una cosa bella; vedo che vanna marchi va in carcere, e vada anche affanculo, le farebbe bene; vedo che le cose vanno bene, in fondo, e non so se questo "in fondo" vuol dire giù giù a mille metri, o soltanto a un braccio di distanza.
Non sono triste, però.
Non capisco, deve esserci qualcosa di sbagliato nel nostro funzionamento, forse. Quando la gente imparerà che un po' di razionalità ogni tanto aiuta, allora, ma soltanto allora, capirà anche il buono e il bello che c'è nei tanto temuti "altri". Chiunque questi siano. Ormai la parola "altri" è abusata, si sente dovunque, ci sono sempre gli altri che ti mangiano da un momento all'altro. Gli altri musulmani, gli altri non credenti, gli altri comunisti, gli altri omosessuali, gli altri diversi, gli altri altri. Ma cosa vuol dire, andiamo. Altro, rispetto a cosa? Rispetto a me? Chi può avere tanta presunzione da ritenersi termine di paragone assoluto per l'umanità? E allora, lo dico. Io sono un altro, va bene? E me ne vanto. Tutti sono altri, tanto, per qualche cosa: quindi il vanto dura poco; è inutile.
Credo che derivi tutto dall'ignoranza. Ci stanno gettando nell'ignoranza più totale. La gente non impara più, e se lo fa lo fa per forza, e quindi è come se non lo facesse. Io ho una laurea in mano, oggi: ma non ho imparato niente. Io non so niente. E se non so niente, ho paura; e se ho paura bhè, mi rifugio nel più forte, in quello che spaventa di più. Mi rifugio in quello che attacca i nemici, i comunisti, i musulmani, gli altri: mi rifugio in Bush, o in Berlusconi. Le prime e più succose produzioni made in earth dell'ignoranza.
Mi sono un po' stancato, sinceramente. Accendo la tv e vedo scritto "il cuore ha sempre ragione" e penso: cazzo, come hanno fatto ad avere un'idea così orribilmente geniale? Tre semplici passi racchiusi in un messaggio così immediato. Denigrare la razionalità, spingere al delirio, convincere all'acquisto/voto: una strategia che, paradossalmente, è l'apice della razionalità. "Il cuore ha sempre ragione"... Cristo... Ricorda "Meno tasse per tutti", davvero. Geniale. Ed io mi sono un po' stancato, quindi, di trovare persone che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando mentre urlano con tanta foga. Mi sono stufato di dialoghi senza risposta, di faccia a faccia pieni di bugie, di domande per evitare risposte per evitare altre domande.
Poi fortunatamente scopro quello che stanno facendo: vedo che oggi un computer te lo metti in tasca; vedo che Ciampi va ad inaugurare le paralimpiadi, perchè gli altri diventino un po' più "noi" e un po' meno "loro"; vedo che scoprono nuove specie di crostacei, che sono uguali agli altri solo che sono pelosi, e vedo che si entusiasmano per questo ed è giusto così perchè la scienza è una cosa bella; vedo che vanna marchi va in carcere, e vada anche affanculo, le farebbe bene; vedo che le cose vanno bene, in fondo, e non so se questo "in fondo" vuol dire giù giù a mille metri, o soltanto a un braccio di distanza.
Non sono triste, però.
03 marzo 2006
01 marzo 2006
21 febbraio 2006
20 febbraio 2006
Placebo - Song to say Goodbye
You are one of god's mistakes.
You crying, tragic waste of skin.
I'm well aware of how it aches
and you still won't let me in.
Now I'm breaking down your door,
to try and save your swollen face.
Though I don't like you anymore
you lying, trying waste of space.
Before our innocence was lost
you were always one of those blessed with lucky 7s,
and the voice that made me cry.
My oh my.
You were mother nature's son.
Someone to whom I could relate.
You're needle and your damage done,
remains a sordid twist of fate,
now I'm trying to wake you up,
to pull you from the liquid sky.
Cause if I don't we'll both end up with just your song to say goodbye.
My oh my. A song to say goodbye,
A song to say goodbye,
A song to say,
Before our innocence was lost you were always one of those blessed with lucky 7's,
and a voice that made me cry.
It's a song to say goodbye.
You crying, tragic waste of skin.
I'm well aware of how it aches
and you still won't let me in.
Now I'm breaking down your door,
to try and save your swollen face.
Though I don't like you anymore
you lying, trying waste of space.
Before our innocence was lost
you were always one of those blessed with lucky 7s,
and the voice that made me cry.
My oh my.
You were mother nature's son.
Someone to whom I could relate.
You're needle and your damage done,
remains a sordid twist of fate,
now I'm trying to wake you up,
to pull you from the liquid sky.
Cause if I don't we'll both end up with just your song to say goodbye.
My oh my. A song to say goodbye,
A song to say goodbye,
A song to say,
Before our innocence was lost you were always one of those blessed with lucky 7's,
and a voice that made me cry.
It's a song to say goodbye.
11 febbraio 2006
Muse
Il primo singolo dei Muse estratto dal nuovo album ancora senza titolo, primo album in studio dopo Absolution del 2003, si chiamerà probabilmente "A Crying Shame", e uscirà intorno alle prime due settimane di maggio.
Gulp!
Gulp!
10 febbraio 2006
Scena.
Piazza di Spagna, all'angolo con Via del Babuino. La piazza è quasi completamente vuota, sono le 9.30 del mattino. Primo piano su una coppia, ferma.
Lui dà un bacio sulla guancia di lei, uno di quei baci in cui le labbra di chi ama cercano le labbra di chi è amato, ma non hanno il coraggio, e si ritraggono furtive.
Lui - Bhè, ciao.
Lei - Ciao. Allora ci vediamo.
Lui - Quando?
Lei - Non lo so. Ci vediamo.
Lui - Ti amo.
Lei - A presto.
Inquadratura su di lei, mentre si allontana veloce. Solo qualche passo e si ferma, esita, sembra quasi che stia per voltarsi, ma ecco che riprende a camminare, ed è sempre più piccola.
Camera su di lui, immobile, dov'era prima. Lentamente, in un modo così giusto, sorride.
Voce Fuori Campo - Chissà. Forse da qualche parte, nel mondo, esistono ancora delle piccole roccaforti dove il male non è ancora arrivato. Esistono ancora dei templi dell'amore infelice, dove il marito infedele saluta l'amante, pieno di speranza nelle labbra, e con gli occhi che urlano tutta la voglia che ha di far capitare ancora quel che è successo poche ore prima. All'infinito, per sempre. Forse esistono ancora posti dove le persone sanno andare via lasciandosi dietro qualcosa, e fanno sorridere, senza motivo.
La camera si allontana mentre l'uomo guarda verso il basso. Lentamente si volta e cammina; i suoi passi sono qui, sulla terra: ma la sua mente non lo è. E' in uno di quei posti.
Dissolvenza in nero.
Musica.
Lui dà un bacio sulla guancia di lei, uno di quei baci in cui le labbra di chi ama cercano le labbra di chi è amato, ma non hanno il coraggio, e si ritraggono furtive.
Lui - Bhè, ciao.
Lei - Ciao. Allora ci vediamo.
Lui - Quando?
Lei - Non lo so. Ci vediamo.
Lui - Ti amo.
Lei - A presto.
Inquadratura su di lei, mentre si allontana veloce. Solo qualche passo e si ferma, esita, sembra quasi che stia per voltarsi, ma ecco che riprende a camminare, ed è sempre più piccola.
Camera su di lui, immobile, dov'era prima. Lentamente, in un modo così giusto, sorride.
Voce Fuori Campo - Chissà. Forse da qualche parte, nel mondo, esistono ancora delle piccole roccaforti dove il male non è ancora arrivato. Esistono ancora dei templi dell'amore infelice, dove il marito infedele saluta l'amante, pieno di speranza nelle labbra, e con gli occhi che urlano tutta la voglia che ha di far capitare ancora quel che è successo poche ore prima. All'infinito, per sempre. Forse esistono ancora posti dove le persone sanno andare via lasciandosi dietro qualcosa, e fanno sorridere, senza motivo.
La camera si allontana mentre l'uomo guarda verso il basso. Lentamente si volta e cammina; i suoi passi sono qui, sulla terra: ma la sua mente non lo è. E' in uno di quei posti.
Dissolvenza in nero.
Musica.
05 febbraio 2006
Cash Machine
Go to a cash machine
To get a ticket home
Message on the screen
Says don't make plans, you're broke
No, no this can't be right
I know that time is tight
I've only just been paid
Three weeks five days, til I'm seen
Right...
No...
I scratch a living, it ain't easy
You know it's a drag
I'm always paying, never make it
But you can't look back
I wonder if I'll ever get
To where I want to be
Better believe it
I'm working for the cash machine
I try to phone a friend
My credit's in the red
I try to skip the fare
Ticket inspector's there
No no, this can't be right
I live an honest life
It seems like sometimes
You don't cross the line
You don't get
By...
No...
I scratch a living, it ain't easy
You know it's a drag
I'm always paying, never make it
But you can't look back
I wonder if I'll ever get
To where I want to be
Better believe it
Yeah...
What am I gonna do
My girlfriend's test turned blue
We tried to play it safe
That night we could not wait
No no, this can't be right
She said it would be alright
I can't afford to be a daddy
So I leave tonight...
No...
I scratch a living, it ain't easy
You know it's a drag
I'm always paying, never make it
But you can't look back
I wonder if I'll ever get
To where I want to be
Better believe it
I'm working for the cash machine
Cash machine
Cash machine ...
There's a hole in my pocket, my pocket, my pocket
There's a hole in my pocket, my pocket, my pocket
There's a hole in my pocket, my pocket, my pocket
There's a hole in my pocket
Yeah yeah yeah yeah yeah
03 febbraio 2006
Manifesti
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