04 dicembre 2005

Tempi oscuri in arrivo

Harry Potter e il calice di fuoco.
Madonna.

Ebbene sì, sono uno di loro. Sono uno di quelli che non vede l'ora di avere tra le mani Il Principe Mezzosangue, il 6 gennaio, sono uno di quelli che ha fatto la fila per comprarsi Il Calice di Fuoco, insomma chiamatemi sfigato, fan, triste, pazzo, adolescente, lettore o come vi pare.
Harry Potter mi fa impazzire.
Ieri sera così è con non poche aspettative che sono andato al cinema a vedere il quarto film della serie. Bisogna dire che i precedenti erano stati abbastanza deludenti, niente a che vedere con il libro, storia impappinata e compressa per rientrare nei tempi da cinema, insomma il risultato dei capitoli precedenti era stato quasi sempre un pasticcio confuso di avvenimenti, la cui unica salvezza era di basarsi su una trama dalla creatività singolare. Considerando la mole del quarto volume perciò, pensavo che la riuscita sarebbe stata ancora peggiore.
Mi sbagliavo: HP e il calice di fuoco, è stupendo.
Finalmente il regista (Mike newell, quello di 4 matrimoni e un funerale) ha capito che per trasporre un'opera complessa e visionaria come un libro della Rowling, l'unico modo possibile è discostarsi da essa il più possibile, e soprattutto: tagliare. Il film è fluido, scorre piacevolmente, si sofferma sugli avvenimenti senza sconvolgere tutto ogni secondo (come succedeva invece nel terzo episodio). Gli effetti visivi sono splendidi, il vascello che entra nell'acqua, il carro volante trainato dai cavalli, le sirene, il combattimento con il drago... Unica nota dolente, in un film comunque godibilissimo, è forse l'interpretazione degli attori, poco credibili nelle vesti di quattordicenni sfigati. Hermione Granger scende dalla scalinata come una valletta di Sanremo, e piange con davvero poca naturalezza scenica. Del resto ormai quelli sono e non si possono cambiare: ma ricordano davvero poco il male-assortito trio dei romanzi originali.
Incomprensibile la presenza di un irriconoscibile Ralph Fiennes nella parte del cattivissimo e sfigurato Lord Voldemort; ci fossi stato io sarebbe stato lo stesso, sommerso di trucco ed effetti com'era. Ma comunque.
Insomma aspettiamo ora il quinto episodio, il libro è stupendo, vedremo cosa saranno capaci di fare nel film: ricordatevi però che i libri sono meglio, e se il 6 gennaio la befana non sapesse proprio cosa portarvi...

03 dicembre 2005

b






Nel cuore di ogni grande rivolgimento,

vivono legioni di uomini miti.
E per essi è imperscrutabile la via della salvezza.





02 dicembre 2005

Io non c'ero, ma...

C'era il satellite, ora non c'è neanche il digitale terrestre.

C'era il concorde, ora cadono anche gli aerei normali.

C'erano i viaggi sulla luna, ora esplodono pure i normalissimi shuttle.

C'era la democrazia, ora abbiamo di nuovo la dittatura.

C'era la procreazione assistita, ora si discute perfino l'aborto.

C'era l'evoluzione, ora abbiamo il "disegno intelligente".

C'era l'energia nucleare, ora ci sono i black-out.

C'era la libera informazione, ora abbiamo la censura.

C'era la libertà sessuale, ora abbiamo Ruini e gli anti-pacs.

C'era chi credeva nel comunismo, ora abbiamo Bertinotti.

C'era un'Italia piena di emigranti, ora c'è Borghezio che brucia gli immigrati.

C'era Batman, quello vero di Tim Burton, ora c'è Batman Begins.

C'era la speranza di mangiare meglio, oggi ci sono i cortei anti-OGM.

C'era Fleming e la Penicillina, ora c'è ancora l'AIDS.

C'era Hiroshima, ora ci sono ancora le bombe nucleari.

C'era Raffaella Carrà, ora c'è Pupo.

C'era Saramago, c'era anche Borges, ora c'è Melissa P.

C'era il fumo, ora c'è ancora insieme al cancro.

C'era negli USA la moratoria del '76, ora la pena di morte ne ha uccisi mille.

C'era Gandhi e la sua non-violenza, ora c'è Bush e la sua non-intelligenza.

C'era il calciomercato, ora c'è il mercato del calcio.

C'era il cammello nella cruna dell'ago, ora c'è il papa col Mercedes e le Prada.

C'era Marylin Monroe, ora c'è Marylin Manson.

Certo, non c'era neanche Britney, ma ho l'impressione che nessuno sentisse la sua mancanza.

01 dicembre 2005

Mi spettava...

Dopo il post precedente, che ammetto non brillava per allegria, dovevo in qualche modo screditarmi. Va detto che di certe cose bisogna parlare, sempre, a costo di rattristare o deprimere, perchè c'è chi è più triste o depresso di noi. Ma comunque, oggi è un altro post.
Cosa c'è di meglio per screditarmi con voi di una grandiosissima immagine da bastardidentro?
Godetevela...
Cheers!

30 novembre 2005

Scusate la crudezza.


Vorrei ricordare a tutti, che la PRIMA causa di morte nel mondo, nonostante le evidenze, NON è l'aborto. Ebbene sì, sembra incredibile, vero Ruini?, ma c'è di peggio.
Vorrei inoltre ricordare che la Chiesa sta portando avanti da anni una campagna contro l'invio di preservativi nelle regioni più povere dell'Africa, proprio dove il virus miete più vittime.
Mi chiedo come riesca la loro mente perversa a conciliare QUESTO con il loro presunto "rispetto totale della vita in ogni loro aspetto".
In Africa, purtroppo, nessuno abortisce. Non ne hanno bisogno.

Tutto questo per ricordarvi, in caso lo aveste dimenticato, che domani è la giornata mondiale della lotta all'AIDS. Vi invito a leggere qualche reportage sull'attuale situazione mondiale a riguardo. I numeri sono spaventosi, il tasso di crescita lo è ancor di più, soprattutto qui in occidente.

Nessuno è immune. Il test è gratuito, facile, sicuro.
Il preservativo, invece, non è gratuito: ma è ancora più facile e sicuro.

29 novembre 2005

Montreal

Finalmente oggi Thom Yorke si è deciso ad aggiornare il blog dei radiohead, postando questa delirante invettiva contro i potenti del mondo.
E' bello vedere che c'è un uomo, dietro al leader di una delle rock band più famose del mondo.
Per una volta, un uomo: ne esistono pochi, tra i famosi, al giorno d'oggi.
Aperte virgolette:


so the UN are meeting in Montreal to decide what to do after the Kyoto protocol.

and already the US administration has buried its witless head in the fucking sand.

refusing to take part.

you can even see the strings being pulled.

this is a true evil.

and on tv they are talking about the sahara and how global warming will destroy the lives of the millions who live there soon.

oh and the weather man says how weve got caught out by the extreme snowfall. highly unusual.
cue footage of stranded motorists.
but hey itll be nice for kids.
cue taboganning footage.

and business leaders are meeting tony blair tommorrow to express their concern about gas supplies.
fuck business leaders what about the rest of us?

if ever property in the country had solar panels or mini wind turbines, just like it has water supply and a satelltie dish perhaps we wouldnt need new nuclear power stations that we cant afford to please these fucking business leaders.

thm

p.s. please excuse the swearing. im mad.

Seventyfive

Se clickate sull'immagine qui sotto, vi apparirà in dimensioni più accettabili e potrete cominciare il gioco. Gioco?
Ebbene sì, gioco: qui dentro sono spappolati e stipati, infatti, ben SETTANTACINQUE riferimenti ad altrettante band di oggi e del passato (a detta di altri, non di certo mia che ne avrò trovati a malapena una decina...). Il nome del gruppo insomma è nascosto o mimato da qualcosa nella scenetta.
Che dire: che l'uomo sfocato a destra (i Blur), è semplicemente geniale... Buon divertimento!

«Firmerò un nuovo contratto con gli italiani»

«Io non temo nulla. Ora andiamo avanti con l'operazione verità per spiegare agli italiani, con orgoglio, cosa abbiamo fatto e cosa potrebbero fare gli altri. Proporrò - promette Berlusconi - un nuovo contratto con gli italiani più ampio dei 5 punti contenuti dal contratto precedente».

Sono un po' spaventato.
Meno male che la nuova di James Blunt è così struggente che mi ottenebra un po'.
Musica.

Did I disappoint you or let you down?
Should I be feeling guilty or let the judges frown?
'Cause I saw the end before we'd begun,
Yes I saw you were blinded and I knew I had won.
So I took what's mine by eternal right.
Took your soul out into the night.
It may be over but it won't stop there,
I am here for you if you'd only care.
You touched my heart you touched my soul.
You changed my life and all my goals.
And love is blind and that I knew when,
My heart was blinded by you.
I've kissed your lips and held your head.
Shared your dreams and shared your bed.
I know you well, I know your smell.
I've been addicted to you.

Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.

I am a dreamer but when I wake,
You can't break my spirit - it's my dreams you take.
And as you move on, remember me,
Remember us and all we used to be
I've seen you cry, I've seen you smile.
I've watched you sleeping for a while.
I'd be the father of your child.
I'd spend a lifetime with you.
I know your fears and you know mine.
We've had our doubts but now we're fine,
And I love you, I swear that's true.
I cannot live without you.

Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.

And I still hold your hand in mine.
In mine when I'm asleep.
And I will bear my soul in time,
When I'm kneeling at your feet.
Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.
I'm so hollow, baby, I'm so hollow.
I'm so, I'm so, I'm so hollow.

26 novembre 2005

Io non ne posso più

Possibile che ormai tutti si siano accorti
che in Italia
di RICERCA se ne fa poca, anzi
TROPPO POCA
mentre c'è qualcuno, che continua ad andare
in prima pagina sui giornali,
che insiste perchè secondo lui
se ne fa TROPPA?

Invece si spingere verso la cultura,
in questo paese, dove il 12% DELLA POPOLAZIONE è
ANALFABETA,
questi bastardi ci spingono verso il MEDIOEVO.
Se continuiamo a dare voce a queste persone
l'Italia sarà un paese sempre PEGGIORE, ma soprattutto
saremo peggiori NOI.

25 novembre 2005

La mia nuova fissazione musicale si chiama così.

Jason Mraz. Un nome assurdo per un tipo altrettanto assurdo. E' un tizio semisconosciuto qui in Europa, ma che in America pare sia modestamente famoso e che in Giappone venda come pochi. A prescindere da considerazioni sulla sua notorietà, è un mostro. Lo stile è pop pop pop, però di quello d'autore, suonato e cantato dal vivo. E come suona e come canta, cazzo! Con in attivo quattro dischi, di cui due sono live, è evidente che la sua carriera è tutta incentrata sulle esibizioni dal vivo, e basta sentirlo un momeno per capire subito perchè. 'Sto tipo è in grado di accompagnarsi alla chitarra (senza passaggi troppo arditi ma con classe, comunque), mentre con la voce fa di tutto, gorgheggia, canta a 2000 e ritma col fiato. Insomma da sentire, almeno per capire il genere. Le canzoni sono carine, sarebbero forse banali senza il validissimo supporto del protagonista che le mette in scena. Mi piace, lo ascolto tantissimo e già so che mi passrà presto.
Ma finchè dura, non c'è rimedio. Musica.
I saw fireworks from the freeway
And behind closed eyes I cannot make them go away
'Cause you were born on the fourth of july, freedom ring
Now something on the surface it stings
I said something on the surface
Well it kind of makes me nervous
Who says that you deserve this
And what kind of god would serve this?
We will cure this dirty old disease
If you've got the poison I've got the remedy


The remedy is the experience.
This is a dangerous liaison
I say the comedy is that it's serious.
This is a strange enough new play on words
I say the tragedy is how you're gonna spend
The rest of your nights with the light on
So shine the light on all of your friends
When it all amounts to nothing in the end.


I won't worry my life away.

I won't worry my life away.


I heard two men talking on the radio
In a cross fire kind of reality show
Uncovering the ways to plan the next big attack
They were counting down the ways to stab
The brother in the be right back after this
The unavoidable kiss, where the minty fresh
Death breath is sure to outlast this catastrophy
Dance with me, because if you've got the poison,
I've got the remedy

22 novembre 2005

Recensione recintata: "Questa Storia", di AB

Prima di scrivere una recensione degna di questo nome ho aspettato un po'. L'entusiasmo iniziale è causato come sempre dalla novità, e bisognava che svanisse un pochino per avere le idee veramente chiare, credo. Ho deciso di scrivere la cosa sotto forma di una serie di confutazioni, più o meno condivisibili e del tutto personali, riguardo i soliti attacchi che vengono fatti a Baricco. Poi, ultima cosa prima di iniziare, una precisazione. L'autore di quanto state leggendo, precisando di non essere sotto effetto di sostanze stupefacenti, e giurando sulla Bibbia, sul Corano e sulla biografia di Britney Spears, dichiara di NON essere affatto oggettivo. Chi scrive è un fan accanito di Baricco, ha letto tutto ciò che ha scritto, ha il suo autografo orgogliosamente conservato da anni, ha seguito lo scrittore in quasi tutti i suoi spettacoli e pensa che Baricco sia più intelligente di Newton e più bello di Monica Bellucci. Oh.
Ho esagerato? Iniziamo.
CONFUTAZIONE 1: "Questa Storia" è soltanto un'operazione commerciale.
Che dire? Niente di più falso, ovviamente. Prima di tutto la frase viene per il 95% delle volte da persone che di Baricco non hanno letto neanche una virgola: basare il giudizio su un'autore soltanto sul fatto che questi sia famoso o meno mi sembra ridicolo, in tutti i casi. Inoltre AB naviga nell'oro, e i più credevano non avrebbe più scritto ma si sarebbe dedicato ad altro. Il fatto che invece abbia scritto ancora, nonostante non abbia di certo bisogno di soldi, significa che aveva invece qualcos'altro da dire.
CONFUTAZIONE 2: "Questa Storia" è un libro fine a sè stesso.
Se bisogna trovare un difetto a "QS" (e ne ha, senza dubbio per carità), il più evidente è secondo me la vastità dei temi trattati. Il libro vuole dire, e vuole dire tanto: ed è questo il suo fine ultimo; dire che un romanzo è fine a sè stesso è come dire che ascoltare musica è inutile. L'arte è bella anche per questo.
CONFUTAZIONE 3: "Questa Storia" inneggia alla guerra.
Già vedo gli occhi famelici dei critici utilizzare spudoratamente le citazioni sulla "fratellanza bellica" per stroncare il romanzo. Ma se così fanno, non hanno capito nulla; la ferocia e la brutalità con cui sono descritte certe azioni di guerra nel libro basta a confutare qualsiasi idea del genere, per non parlare del senso di dolore e estraneità che permea quelle pagine. Direi anzi che Baricco è impietoso anche quando invece potrebbe esserlo. Poi.
CONFUTAZIONE 4: "Questa Storia" parla troppo di automobili.
Se si legge questo libro come un manuale di aromaterapia allora sì, il romanzo parla troppo di automobili. Ma basta scendere appena un po' più in basso per vedere che di automobili nel testo non ce n'è neanche l'ombra: i motori sono solo un pretesto per parlare di qualcosa di più, e le ultime pagine (fate almeno lo sforzo di arrivarci, cazzo) condensano la parabola di una vita in un'immagine di una poesia unica, quasi perfetta.
CONFUTAZIONE 5: "Questa Storia" è troppo retorico.
Mi sono stufato di fare il difensore dello stile di Baricco, mi capita troppo spesso ultimamente. Questa confutatevela da soli, come compito a casa. Poi vi interrogo, sa?
CONFUTAZIONE 6: "Questa Storia" è assolutamente inverosimile.
Anche la Bibbia lo è, per quel che mi riguarda.
CONFUTAZIONE 7: "Questa Storia" è troppo frammentario.
Forse, e questo punto è un po' difficile da confutare. Del resto niente è perfetto, no? Va detto però che è proprio nello spezzettare le vicende e mescolare tutto come un puzzle che si ritrova lo stile del miglior Baricco. "QS" non sarebbe lo stesso raccontato cronologicamente. La prima lettura risulta stregata dai tantissimi "non so cosa è successo prima", i tasselli poi combaciano così perfettamente l'uno con l'altro da lasciare ammaliati. Del resto ho sentito AB parlare di questo libro per la prima volta parecchio di più di due anni fa. E si vede: il romanzo è un bellissimo lavoro sulle parole, sulle frasi, sulle attese, sui gesti perfino. Stupendo.
CONFUTAZIONE 8: Baricco mi fa schifo.
Chi può giudicarvi... Un consiglio?Leggetevi la Bibbia.

Un piccolo gesto perchè il mondo possa sapere.

Vi invito a leggere il testo dell'inserto qui sopra, e ad andare comunque sul blog di BG per informarvi meglio.. La pagina è stata pubblicata come pubblicità sull'International Herald Tribune di oggi grazie a Beppe Grillo stesso e ai numerosissimi firmatari dell'operazione. Nessun giornale italiano o estero ha voluto pubblicare la cosa come una normale informazione giornalistica, e si è perciò dovuti ricorrere al mezzo pubblicitario. La notizia è uno scandalo di portata immensa a mio parere, ed è triste che nessun giornale, di destra o di sinistra, parli più a fondo della questione.
Grazie, BG.

21 novembre 2005

Remember, remember


Sono tornati. I fratelli Wachowski, artefici della trilogia di Matrix, successo planetario con pochi precedenti, ci provano di nuovo. E ci provano con qualcosa di completamente diverso.
Firmando solamente produzione e sceneggiatura, affidando quindi a un terzo uomo la regia, e riprendendo la trama di un fumetto futuristico, portano sui nostri schermi questo interessantissimo "V for Vendetta", in uscita in un imprecisato 2006.
Il trailer promette bene, per gli appassionati del genere ovviamente.
Staremo a vedere, in attesa comunque che i brothers tornino alla regia, possibilmente con qualcosa di completamente nuovo, come ai tempi del bel Matrix numerouno...

Rassegna(zione) stampa

La folla fuori del tribunale in attesa di assistere al processo (Olympia)
Dal sito del "Corriere della Sera":

TORINO
- C'è un accenno di organizzazione spontanea nella piccola folla che si sta accalcando all' ingresso del palazzo di giustizia di Torino per la seconda udienza del processo per il delitto Cogne: un paio di persone hanno cominciato a distribuire bigliettini con il numero. «Speriamo - dice una donna - che almeno questo serva. L' altra volta sono stata in coda quattro ore e mezzo e non sono riuscita ad entrare». Si va ad assistere al processo, dunque, come se si andasse dal panettiere o dal medico di famiglia: ticket numerati per rispettare la precedenza. I primi sono arrivati alle 6 del mattino (il recordman è un giovane di Milano) sfidando una temperatura che a Torino, questa notte, è scesa sotto lo zero.



Da "Che Tempo Che Fa" di ieri sera:

Luciana Littizzetto: "Ma vi sembra normale che nei telegiornali e giornali di questi giorni si parli più spesso della nebbia a Milano che delle bombe di Fallujah?




Dal sito de "Il Giornale":



Il segretario dell’Udc: «La legge 194 viene applicata male». Storace: «Una buona idea»

Il segretario dell'Udc Cesa propone l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta «per fare luce sull'attuazione della legge sull'aborto». Obiettivo di questa commissione è quello di creare le condizioni «sin dall'inizio della prossima legislatura,
per una sua integrale

applicazione». «La 194 è una
legge dello Stato - prosegue - e come tale va rispettata. Non è
all'ordine del giorno l'ipotesi di un suo cambiamento. Ciò che è indispensabile è però la verifica del suo funzionamento poiché vi sono molte parti non applicate o disattese».
Il ministro Storace: «Una buona idea».




Dal sito de "La Repubblica", prima pagina, in grande rilievo:

Ritiro della patente per Fisichella
ROMA - Potrà pure guidare sui circuiti di Formula 1, ma per un po' si deve dimenticare di stare al volante sulle strade normali. Il pilota romano Giancarlo Fisichella è stato sorpreso questa mattina alle 6 mentre guidava a 148 chilometri all'ora su un tratto dove il limite è di 60 all'ora. Immediato il ritiro della patente.



Con quello che succede nel mondo, questa è la situazione della nostra stampa.

20 novembre 2005