29 novembre 2005

Montreal

Finalmente oggi Thom Yorke si è deciso ad aggiornare il blog dei radiohead, postando questa delirante invettiva contro i potenti del mondo.
E' bello vedere che c'è un uomo, dietro al leader di una delle rock band più famose del mondo.
Per una volta, un uomo: ne esistono pochi, tra i famosi, al giorno d'oggi.
Aperte virgolette:


so the UN are meeting in Montreal to decide what to do after the Kyoto protocol.

and already the US administration has buried its witless head in the fucking sand.

refusing to take part.

you can even see the strings being pulled.

this is a true evil.

and on tv they are talking about the sahara and how global warming will destroy the lives of the millions who live there soon.

oh and the weather man says how weve got caught out by the extreme snowfall. highly unusual.
cue footage of stranded motorists.
but hey itll be nice for kids.
cue taboganning footage.

and business leaders are meeting tony blair tommorrow to express their concern about gas supplies.
fuck business leaders what about the rest of us?

if ever property in the country had solar panels or mini wind turbines, just like it has water supply and a satelltie dish perhaps we wouldnt need new nuclear power stations that we cant afford to please these fucking business leaders.

thm

p.s. please excuse the swearing. im mad.

Seventyfive

Se clickate sull'immagine qui sotto, vi apparirà in dimensioni più accettabili e potrete cominciare il gioco. Gioco?
Ebbene sì, gioco: qui dentro sono spappolati e stipati, infatti, ben SETTANTACINQUE riferimenti ad altrettante band di oggi e del passato (a detta di altri, non di certo mia che ne avrò trovati a malapena una decina...). Il nome del gruppo insomma è nascosto o mimato da qualcosa nella scenetta.
Che dire: che l'uomo sfocato a destra (i Blur), è semplicemente geniale... Buon divertimento!

«Firmerò un nuovo contratto con gli italiani»

«Io non temo nulla. Ora andiamo avanti con l'operazione verità per spiegare agli italiani, con orgoglio, cosa abbiamo fatto e cosa potrebbero fare gli altri. Proporrò - promette Berlusconi - un nuovo contratto con gli italiani più ampio dei 5 punti contenuti dal contratto precedente».

Sono un po' spaventato.
Meno male che la nuova di James Blunt è così struggente che mi ottenebra un po'.
Musica.

Did I disappoint you or let you down?
Should I be feeling guilty or let the judges frown?
'Cause I saw the end before we'd begun,
Yes I saw you were blinded and I knew I had won.
So I took what's mine by eternal right.
Took your soul out into the night.
It may be over but it won't stop there,
I am here for you if you'd only care.
You touched my heart you touched my soul.
You changed my life and all my goals.
And love is blind and that I knew when,
My heart was blinded by you.
I've kissed your lips and held your head.
Shared your dreams and shared your bed.
I know you well, I know your smell.
I've been addicted to you.

Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.

I am a dreamer but when I wake,
You can't break my spirit - it's my dreams you take.
And as you move on, remember me,
Remember us and all we used to be
I've seen you cry, I've seen you smile.
I've watched you sleeping for a while.
I'd be the father of your child.
I'd spend a lifetime with you.
I know your fears and you know mine.
We've had our doubts but now we're fine,
And I love you, I swear that's true.
I cannot live without you.

Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.

And I still hold your hand in mine.
In mine when I'm asleep.
And I will bear my soul in time,
When I'm kneeling at your feet.
Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.
I'm so hollow, baby, I'm so hollow.
I'm so, I'm so, I'm so hollow.

26 novembre 2005

Io non ne posso più

Possibile che ormai tutti si siano accorti
che in Italia
di RICERCA se ne fa poca, anzi
TROPPO POCA
mentre c'è qualcuno, che continua ad andare
in prima pagina sui giornali,
che insiste perchè secondo lui
se ne fa TROPPA?

Invece si spingere verso la cultura,
in questo paese, dove il 12% DELLA POPOLAZIONE è
ANALFABETA,
questi bastardi ci spingono verso il MEDIOEVO.
Se continuiamo a dare voce a queste persone
l'Italia sarà un paese sempre PEGGIORE, ma soprattutto
saremo peggiori NOI.

25 novembre 2005

La mia nuova fissazione musicale si chiama così.

Jason Mraz. Un nome assurdo per un tipo altrettanto assurdo. E' un tizio semisconosciuto qui in Europa, ma che in America pare sia modestamente famoso e che in Giappone venda come pochi. A prescindere da considerazioni sulla sua notorietà, è un mostro. Lo stile è pop pop pop, però di quello d'autore, suonato e cantato dal vivo. E come suona e come canta, cazzo! Con in attivo quattro dischi, di cui due sono live, è evidente che la sua carriera è tutta incentrata sulle esibizioni dal vivo, e basta sentirlo un momeno per capire subito perchè. 'Sto tipo è in grado di accompagnarsi alla chitarra (senza passaggi troppo arditi ma con classe, comunque), mentre con la voce fa di tutto, gorgheggia, canta a 2000 e ritma col fiato. Insomma da sentire, almeno per capire il genere. Le canzoni sono carine, sarebbero forse banali senza il validissimo supporto del protagonista che le mette in scena. Mi piace, lo ascolto tantissimo e già so che mi passrà presto.
Ma finchè dura, non c'è rimedio. Musica.
I saw fireworks from the freeway
And behind closed eyes I cannot make them go away
'Cause you were born on the fourth of july, freedom ring
Now something on the surface it stings
I said something on the surface
Well it kind of makes me nervous
Who says that you deserve this
And what kind of god would serve this?
We will cure this dirty old disease
If you've got the poison I've got the remedy


The remedy is the experience.
This is a dangerous liaison
I say the comedy is that it's serious.
This is a strange enough new play on words
I say the tragedy is how you're gonna spend
The rest of your nights with the light on
So shine the light on all of your friends
When it all amounts to nothing in the end.


I won't worry my life away.

I won't worry my life away.


I heard two men talking on the radio
In a cross fire kind of reality show
Uncovering the ways to plan the next big attack
They were counting down the ways to stab
The brother in the be right back after this
The unavoidable kiss, where the minty fresh
Death breath is sure to outlast this catastrophy
Dance with me, because if you've got the poison,
I've got the remedy

22 novembre 2005

Recensione recintata: "Questa Storia", di AB

Prima di scrivere una recensione degna di questo nome ho aspettato un po'. L'entusiasmo iniziale è causato come sempre dalla novità, e bisognava che svanisse un pochino per avere le idee veramente chiare, credo. Ho deciso di scrivere la cosa sotto forma di una serie di confutazioni, più o meno condivisibili e del tutto personali, riguardo i soliti attacchi che vengono fatti a Baricco. Poi, ultima cosa prima di iniziare, una precisazione. L'autore di quanto state leggendo, precisando di non essere sotto effetto di sostanze stupefacenti, e giurando sulla Bibbia, sul Corano e sulla biografia di Britney Spears, dichiara di NON essere affatto oggettivo. Chi scrive è un fan accanito di Baricco, ha letto tutto ciò che ha scritto, ha il suo autografo orgogliosamente conservato da anni, ha seguito lo scrittore in quasi tutti i suoi spettacoli e pensa che Baricco sia più intelligente di Newton e più bello di Monica Bellucci. Oh.
Ho esagerato? Iniziamo.
CONFUTAZIONE 1: "Questa Storia" è soltanto un'operazione commerciale.
Che dire? Niente di più falso, ovviamente. Prima di tutto la frase viene per il 95% delle volte da persone che di Baricco non hanno letto neanche una virgola: basare il giudizio su un'autore soltanto sul fatto che questi sia famoso o meno mi sembra ridicolo, in tutti i casi. Inoltre AB naviga nell'oro, e i più credevano non avrebbe più scritto ma si sarebbe dedicato ad altro. Il fatto che invece abbia scritto ancora, nonostante non abbia di certo bisogno di soldi, significa che aveva invece qualcos'altro da dire.
CONFUTAZIONE 2: "Questa Storia" è un libro fine a sè stesso.
Se bisogna trovare un difetto a "QS" (e ne ha, senza dubbio per carità), il più evidente è secondo me la vastità dei temi trattati. Il libro vuole dire, e vuole dire tanto: ed è questo il suo fine ultimo; dire che un romanzo è fine a sè stesso è come dire che ascoltare musica è inutile. L'arte è bella anche per questo.
CONFUTAZIONE 3: "Questa Storia" inneggia alla guerra.
Già vedo gli occhi famelici dei critici utilizzare spudoratamente le citazioni sulla "fratellanza bellica" per stroncare il romanzo. Ma se così fanno, non hanno capito nulla; la ferocia e la brutalità con cui sono descritte certe azioni di guerra nel libro basta a confutare qualsiasi idea del genere, per non parlare del senso di dolore e estraneità che permea quelle pagine. Direi anzi che Baricco è impietoso anche quando invece potrebbe esserlo. Poi.
CONFUTAZIONE 4: "Questa Storia" parla troppo di automobili.
Se si legge questo libro come un manuale di aromaterapia allora sì, il romanzo parla troppo di automobili. Ma basta scendere appena un po' più in basso per vedere che di automobili nel testo non ce n'è neanche l'ombra: i motori sono solo un pretesto per parlare di qualcosa di più, e le ultime pagine (fate almeno lo sforzo di arrivarci, cazzo) condensano la parabola di una vita in un'immagine di una poesia unica, quasi perfetta.
CONFUTAZIONE 5: "Questa Storia" è troppo retorico.
Mi sono stufato di fare il difensore dello stile di Baricco, mi capita troppo spesso ultimamente. Questa confutatevela da soli, come compito a casa. Poi vi interrogo, sa?
CONFUTAZIONE 6: "Questa Storia" è assolutamente inverosimile.
Anche la Bibbia lo è, per quel che mi riguarda.
CONFUTAZIONE 7: "Questa Storia" è troppo frammentario.
Forse, e questo punto è un po' difficile da confutare. Del resto niente è perfetto, no? Va detto però che è proprio nello spezzettare le vicende e mescolare tutto come un puzzle che si ritrova lo stile del miglior Baricco. "QS" non sarebbe lo stesso raccontato cronologicamente. La prima lettura risulta stregata dai tantissimi "non so cosa è successo prima", i tasselli poi combaciano così perfettamente l'uno con l'altro da lasciare ammaliati. Del resto ho sentito AB parlare di questo libro per la prima volta parecchio di più di due anni fa. E si vede: il romanzo è un bellissimo lavoro sulle parole, sulle frasi, sulle attese, sui gesti perfino. Stupendo.
CONFUTAZIONE 8: Baricco mi fa schifo.
Chi può giudicarvi... Un consiglio?Leggetevi la Bibbia.

Un piccolo gesto perchè il mondo possa sapere.

Vi invito a leggere il testo dell'inserto qui sopra, e ad andare comunque sul blog di BG per informarvi meglio.. La pagina è stata pubblicata come pubblicità sull'International Herald Tribune di oggi grazie a Beppe Grillo stesso e ai numerosissimi firmatari dell'operazione. Nessun giornale italiano o estero ha voluto pubblicare la cosa come una normale informazione giornalistica, e si è perciò dovuti ricorrere al mezzo pubblicitario. La notizia è uno scandalo di portata immensa a mio parere, ed è triste che nessun giornale, di destra o di sinistra, parli più a fondo della questione.
Grazie, BG.

21 novembre 2005

Remember, remember


Sono tornati. I fratelli Wachowski, artefici della trilogia di Matrix, successo planetario con pochi precedenti, ci provano di nuovo. E ci provano con qualcosa di completamente diverso.
Firmando solamente produzione e sceneggiatura, affidando quindi a un terzo uomo la regia, e riprendendo la trama di un fumetto futuristico, portano sui nostri schermi questo interessantissimo "V for Vendetta", in uscita in un imprecisato 2006.
Il trailer promette bene, per gli appassionati del genere ovviamente.
Staremo a vedere, in attesa comunque che i brothers tornino alla regia, possibilmente con qualcosa di completamente nuovo, come ai tempi del bel Matrix numerouno...

Rassegna(zione) stampa

La folla fuori del tribunale in attesa di assistere al processo (Olympia)
Dal sito del "Corriere della Sera":

TORINO
- C'è un accenno di organizzazione spontanea nella piccola folla che si sta accalcando all' ingresso del palazzo di giustizia di Torino per la seconda udienza del processo per il delitto Cogne: un paio di persone hanno cominciato a distribuire bigliettini con il numero. «Speriamo - dice una donna - che almeno questo serva. L' altra volta sono stata in coda quattro ore e mezzo e non sono riuscita ad entrare». Si va ad assistere al processo, dunque, come se si andasse dal panettiere o dal medico di famiglia: ticket numerati per rispettare la precedenza. I primi sono arrivati alle 6 del mattino (il recordman è un giovane di Milano) sfidando una temperatura che a Torino, questa notte, è scesa sotto lo zero.



Da "Che Tempo Che Fa" di ieri sera:

Luciana Littizzetto: "Ma vi sembra normale che nei telegiornali e giornali di questi giorni si parli più spesso della nebbia a Milano che delle bombe di Fallujah?




Dal sito de "Il Giornale":



Il segretario dell’Udc: «La legge 194 viene applicata male». Storace: «Una buona idea»

Il segretario dell'Udc Cesa propone l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta «per fare luce sull'attuazione della legge sull'aborto». Obiettivo di questa commissione è quello di creare le condizioni «sin dall'inizio della prossima legislatura,
per una sua integrale

applicazione». «La 194 è una
legge dello Stato - prosegue - e come tale va rispettata. Non è
all'ordine del giorno l'ipotesi di un suo cambiamento. Ciò che è indispensabile è però la verifica del suo funzionamento poiché vi sono molte parti non applicate o disattese».
Il ministro Storace: «Una buona idea».




Dal sito de "La Repubblica", prima pagina, in grande rilievo:

Ritiro della patente per Fisichella
ROMA - Potrà pure guidare sui circuiti di Formula 1, ma per un po' si deve dimenticare di stare al volante sulle strade normali. Il pilota romano Giancarlo Fisichella è stato sorpreso questa mattina alle 6 mentre guidava a 148 chilometri all'ora su un tratto dove il limite è di 60 all'ora. Immediato il ritiro della patente.



Con quello che succede nel mondo, questa è la situazione della nostra stampa.

20 novembre 2005

19 novembre 2005

Potessero le mie mani sfogliare

Non pubblico volentieri poesie, nè lo faccio spesso. Non sono un esperto di quest'arte, che mi appassiona poco e mi risulta di difficile comprensione. Per caso però mi sono imbattuto in queste due: che hanno, insieme, il piacere della semplicità e la bellezza della complessità.

Sono di Garcia Lorca, e volevo farvele leggere.





Bordone

Ti vedrò?
Non ti vedrò?

A me importa
soltanto il tuo amore.

Hai sempre il riso di allora,
e quel cuore?




Potessero le mie mani sfogliare

Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
t'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

18 novembre 2005

L'evoluzione del crocifisso.

Arredamento. Sostantivo maschile, no? L'arredamento è tra le manifestazioni più evidenti dell'insoddisfazione personale, quella che si mostra con più veemenza. Credo che in questo i cataloghi facciano la parte più grande: come si fa a riporre fiducia in qualcosa di tanto piccolo e meraviglioso allo stesso tempo? Tutto nasce dall'amore, secondo me. Siamo in un tempo in cui l'amore divide, invece di unire. Divide il mondo tra chi lo considera un demonio, e lo scaccia via con esorcismi, e chi invece lo considera un dio da adorare. Purtroppo non è così: non siamo in un videogame, dove ci sono soltanto buoni e cattivi. Siamo qui, nella vita vera, circondati da persone che magari sono convinte di essere buone, ma ci fanno soltanto del male. Possibile che l'unico rimedio sia l'insoddisfazione? "Comprami", dicono tutte le pubblicità e tutti i cataloghi. Perchè? Per quale motivo devo comprare, se anche chi mi vende è insoddisfatto? Oggi vendono anche la vita, in chiesa. Invece di seguire chi ha detto "Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi", coloro che si propongono di insegnarci le Sue parole non fanno altro che vendere false realtà, sono commercianti, anche loro. I negozi sono le prigioni dei nostri tempi: quelle da cui è più difficile evadere. E del resto è impossibile fuggire da un luogo che ti incatena il cervello, prima del corpo. Bisognerebbe non entrarci, ma una volta che ci sei dentro, come ne esci? E così, invece di scappare da lì dentro, scappiamo dall'esistenza. Fuggiamo dall'infanzia rincorrendo l'adolescenza, odiamo l'adolescenza sognando l'età adulta, sprechiamo l'età adulta col timore della vecchiaia, moriamo in vecchiaia perchè non abbiamo mai vissuto. Tutto per colpa dell'arredamento: l'evoluzione, più subdola, del crocifisso. Sostantivo maschile, no?

17 novembre 2005

Io c'ero









"And I'm in fire, for you... Clearly..."

15-16 Novembre 2005: Cronache Marziane.
Sveglia alle 5 di mattina, per un totale di 4 ore scarse di sonno. La stanchezza rischia di rovinare tutta la giornata, speriamo non sia così. Ci troviamo in una desolante stazione Tiburtina verso le sei, convinti che per 9 euro il nostro treno sarà un carro merci, o al meglio una tradotta militare. Shock: i trenOK sono in realtà EuroStar convertiti, comodissimi, e soprattutto puntualissimi come mai mi sarei aspettato. Il viaggio di andata è passato così, tra qualche tentativo (vano) di prendere sonno, qualche canzone, qualche ripasso dei testi e qualche chiacchierata. All'arrivo a Bologna ci aspetta un freddo artico, che mi sveglia quel tanto che basta a realizzare che ci siamo, sta per arrivare un momento che ho aspettato per così tanto. Il primo impatto coi bolognesi ci fa capire quanto sono educati, deliziosi, carinissimi. La città è giovanissima e piena di ragazzi ovunque. Cominciamo un giro in centro, andiamo ovviamente in cima alla torre e guardiamo la nebbiosa città tutta intorno, molto bella davvero. Dopo un pranzo in una specie di orribile mensa universitaria andiamo in albergo, dove tentiamo di riposarci un'oretta prima dell'ammazzata. Niente da fare, almeno per me. Ho in testa troppe cose e troppe aspettative, non chiudo occhio e ascolto ancora qualche canzone. Ci siamo, sono le 3 e mezza e comincia il servizio di navette verso Casalecchio, dove si trova il palazzetto. Lascio tutto in albergo, tengo solo cellulare, portafogli, qualche panino e i tanto sudati biglietti. In un momento siamo alla stazione, poi dentro l'autobus, poi nella nebbia della periferia bolognese, e infine davanti al Palamalaguti. Panico: sono neanche le 4 e mezza, e la fila è già enorme. Comincia il momento più brutto: l'attesa snervante in fila, in piedi, con la gente cogliona che spinge e spinge e spinge. Comincia anche a piovere, e lo sconforto sta per vincere quando finalmente aprono i cancelli, sono le 7, e comincia la corsa. Arriviamo dentro e siamo incredibilmente vicini, ci sediamo ma la comodità dure pochissimo, perchè altri idioti (non mancano mai, è vero) si alzano di scatto e tutti li seguono, come pecore: manca ancora chissà quanto e siamo già in piedi. Passa poco tempo quando succede lo schifo: vicinissimo a noi, uno stronzo ubriaco fino all'anima prende e sbratta in mezzo alla folla, e ancora e ancora, finchè si riesce a mandarlo via: per noi è una fortuna perchè nell'allontanarci dalla schifezza ci accorgiamo che siamo arrivati ancora più vicini, e centralissimi. E ci mettiamo ad aspettare. Incredibile, davvero, incredibile e mai successo. Sono neanche le 8, ed esce Chris Martin sul palco. Ringrazia e chiede di essere gentili con i Goldfrapp, perchè secondo lui sono davvero un bel gruppo. Ringrazia ancora, sorride e se ne va. Delirio e cuore che batte: non mi era mai successa una cosa del genere. Entrano i Goldfrapp e comincia un'ora davvero patetica. Il gruppo mi fa schifo, anni '80 fino all'anima con una cantante brava per carità ma che non riesco proprio a immaginare nel contesto. Ridicoli poi nell'abbigliamento e nella presenza scenica, con lei colpita da un terribile vento tra i capelli, grottesco davvero, e il bassista che era quasi un insulto al genere umano. Finalmente finisce lo schifo, il palco muta forma, tutto è pronto, sono le 9 in punto, si rispengono le luci, comincia il delirio, si sente l'inizio di qualcosa, è riconoscibile, è Square One, eccoli, entrano, salutano, prendono posto, il boato è incredibile e disumano, mani protese ovunque, per una sera sono loro i padroni dei cuori di tutti, Chris prende il microfono in mano e mentre tutto intorno c'è rumore assordante, per me c'è solo la sua voce e il tempo si ferma. Un inizio concerto folgorante, lui è perfetto, semplicemente, una voce vera, a volte incrinata dalle stonature a volte sforzata ma vera, limpida, pulitissima. Finisce Square One e già tutti saltano perchè hanno attaccato Politik, tra le mie canzoni preferite, ecco che è già il finale, Chris è al pianoforte e tutti urlano, "So give me love over, love over, love over this...", incredibile. Ora ha una chitarra in mano, recita qualche frase in italiano, le ha imparate a memoria ma sono tantissime e noi ci crediamo tutti, però è partita Yellow adesso, ascoltate. Mentre canta Chris si impappina, sbaglia qualche strofa e ride, ride in continuazione, si diverte, e fa divertire anche noi che lo ascoltiamo. Finisce una delle più belle canzoni d'amore di sempre ed ecco che iniziano le sorprese, con una Parachutes che nessuno avrebbe previsto, bellissima, dal sapore dei vecchi Coldplay. Chris è di nuovo al piano, parte il reef di Speed of Sound, è il momento giusto per fare qualche foto e cantare a squarciagola anche io, la serata è ancora lunga e qualche momento commerciale è previsto in ogni concerto, per carità. E infatti ci sorprendono di nuovo con uan tripletta stupefacente, stupenda God Put A Smile Upon Your Face, quasi acustica in questa versione, poi la nuovissima X&Y che dal vivo rende molto di più che in studio, e infine un momento magico con Everything's Not Lost, con i falsetti a fine canzone davvero emozionanti, il pubblico è in delirio. Chris non smette mai di ringraziarci, abbraccia il bassista Guy Barryman ed esclama in italiano "Questo è l'uomo più bello del mondo", e quando dice le cose sono tutti d'accordo con lui. Momento bellissimo, parte White Shadows, tutta da ballare, e noi balliamo e la canzone scorre in un attimo, ne inizia un'altra, poco conosciuta, è How You See The World, l'inedito contenuto nel disco di beneficenza ("Help") che è uscito da qualche tempo, un lento conosciuto da pochi e cantato da pochissimi che ci permette quindi di ascoltarlo con un po' di silenzio. Comincia The Scientist e tutti in coro cantano con lui, il concerto non scade mai, prosegue sempre al massimo, senza calare mai, anzi arriva il momento forse più bello, i quattro sono davanti per un momento acustico del concerto, splendido. Parte Till Kingdom Come e loro sono vicinissimi, tutti, la canzone è deliziosa, semplice, perfetta. Finisce e non ci posso credere più perchè inizia Green Eyes, una delle mie canzoni preferite di sempre, in assoluto. Chris sbaglia di nuovo ma è bellissima lo stesso, diversa dall'originale, ancora più intimista. La parentesi acustica è già finita e si torna a ballare con una versione di Clocks quasi remixata, potente, veloce e carica, i quattro saltano corrono e non si fermano mai; parte Talk, il nuovo singolo, canzone difficile ma cantata benissimo, è passato già tanto tempo ma sembra un attimo, salutano ed escono, tra il boato della folla. Passa un momento ed eccoli di nuovo, lui si è cambiato la maglietta sudatissima, ne ha un'altra identica, rigorosamente nera come sempre, e non ci credo perchè loro non la fanno mai, ero triste proprio perchè non l'avrebbero fatta e invece l'hanno appena attaccata, parte Swallowed in the Sea, un capolavoro, incredibile. L'inizio di batteria inconfondibile segna la fine del concerto, inizia In My Place e Chris impazzisce, corre cantando col microfono in mano, sale sugli spalti e arriva fino in fondo dall'altra parte del palazzetto e canta affacciato da lì in fondo, un puntino per noi, ma bellissimo lo stesso. Corre verso il palco, si siede, e attacca l'inizio di organo di Fix You. Sbaglia, ride, si rialza e riprova l'ingresso ricominciando la canzone. Cantano tutti insieme ora, è davvero commovente vedere i quattro seguiti da una folla oceanica, Chris ci dice in italiano di cantare con loro e noi cantiamo, "Light Will Guide You Home...", magico, davvero, ecco che salutano, escono, ed è tutto finito. Così. Tutto finito.
Siamo già in albergo e la mente non pensa ad altro, ripercorro tutti i momenti più belli e sono davvero tantissimi, mi addormento. Sveglia presto, alle otto e mezza, per fare colazione e lasciare l'albergo entro le 10, la giornata procede un po' a rilento, mangiatona in trattoria, shopping in giro, niente di che. Siamo stanchissimi, abbiamo dormito niente le ultime due notti e siamo stati sempre in giro, ma non mi dispiace, i due giorni sono andati benissimo, al di sopra di qualsiasi aspettativa, e poi ieri sera è stato incredibile. Il treno riparte quasi in perfetto orario, il viaggio passa ridendo e chiacchierando, è mezzanotte e un quarto e siamo a Roma.
Arrivo a casa e sto già dormendo, ripensando a cosa ho vissuto.

ps. A breve posterò le foto più belle.

14 novembre 2005

***Lights Will Guide You Home***


When you try your best but you don't succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can't sleep
Stuck in reverse

And the tears come streaming down your face
When you lose something you can't replace
When you love someone but it goes to waste
Could it be worse?

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

And high up above or down below
When you're too in love to let it go
But if you never try you'll never know
Just what you're worth

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

Tears stream down your face
when you lose something you cannot replace
Tears stream down your face
And I

Tears stream down your face
I promise you I will learn from my mistakes
Tears stream down your face
And I

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you