Come avrete visto, da qualche tempo in basso a destra nel mio blog appare minacciosa una novità, la "referrer list". La cosa è molto più semplice di quello che sembra, è una lista contenente tutti i siti DA CUI la gente accede al mio blog, che possono essere motori di ricerca, altri blog, siti vari etc.
Il divertente è che nel caso di accesso al mio blog tramite motori di ricerca, la referrer list specifica anche le parole immesse come criterio di ricerca nel motore stesso, riproponendo la pagina che l'anonimo visitatore ha visto prima di cliccare sul mio link.
Oggi la lista contiene un elemento davvero curioso.
Sapete, parlando di Papi (strane amicizie) e di Porta a Porta, si rischia di passare per un sito porno, apparendo su msn-search inserendo come criterio di ricerca "tette strane".
"Tette strane"... Bah... Che vorrà dire, poi...
Che miseria...
24 ottobre 2005
23 ottobre 2005
Rivoluzioni.
Rivoluzioni nel mondo da quando Silvia Rocca ha deciso di donare il suo corpo ai fan anche per il 2006, croce e delizia di mezza parte dell'umanità. Rivoluzioni da quando Albano non è più sull'Isola (per Amore, ovviamente), e da quando Costantino ha preso il suo posto, croce e delizia dell'altra mezza parte dell'umanità. Rivoluzioni da quando Panariello è ufficialmente presentatore del prossimo venturo Sanremo, ma chissenefrega vogliamo sapere chi saranno le vallette. Rivoluzioni da quando Banderas ci ha illuminato sui piaceri del sesso matrimoniale, e ricordiamoci che la moglie ha qualche annetto più di lui (che sia lei a giocare brutti scherzi?). Rivoluzioni da quando Robbie Williams ha confessato di avere tutto, tranne l'amore, e se non lo trova lui, cazzo, siamo davvero nella merda. Rivoluzioni da quando all'oscar non saremo più rappresentati dai mitra del figlio di Costanzo ma dalle coscie della Mezzogiorno, e ci viene il sospetto che alla giuria della lingua italiana non fregasse proprio un cazzo. Rivoluzioni da quando Hilary ha detto che in realtà il pargolo deve ancora nascere, e povero Francesco, dovrà aspettare con le mani in mano il momento in cui potrà riscoparsela, possibilmente senza più sognare in pubblico. Rivoluzioni da quando esiste pure il Viagra al femminile, che non funziona, ma tanto chi se ne accorge. Rivoluzioni anche da quando Tinto Brass ha accusato Benigni di avergli rubato la scena, chissà come sarà venuto in mente ai produttori un così grave attacco alla cultura italiana. Rivoluzioni infine da quando il Papa ha ribadito il celibato per i preti, forse onde evitare improvvise migrazioni di sacerdoti verso la Spagna, ma il Santo Padre dimentica che lì possono sposarsi i gay, non i pedofili. Rioluzioni, tante, alcune grandi ed altre meno.
Un tempo c'era Copernico. Oggi però, a rivoluzionare la cultura ci pensano loro.
Un tempo c'era Copernico. Oggi però, a rivoluzionare la cultura ci pensano loro.
21 ottobre 2005
L'Italia Mediocre
me|dio|cri|tà
s.f.inv.
1a condizione di limitatezza di chi ha un’insufficiente formazione morale o culturale o scarse capacità e attitudini per esercitare adeguatamente determinate attività pratiche o intellettuali, per svolgere certi compiti, per comportarsi in un certo modo: la m. di quell’attore è sconcertante | insufficienza, limitatezza, qualità scadente: aveva gusti e interessi di assoluta mediocrità.
1b persona mediocre, inetta, incapace, inefficiente; artista che non si segnala per particolare originalità o valore.
2 l’essere in una posizione intermedia tra due estremi.
(dal "Dizionario della lingua Italiana", di T. De Mauro)
Anche io l'ho visto ieri sera, forse per pigrizia intellettuale, o forse perchè il mio animo "curioso" me lo ha chiesto con insistenza e io ho dovuto rispondere.
Quello che però sfugge alle mie umili sinapsi è la motivazione per cui a ME dovrebbe interessare cosa CAZZO pensano Fini, Bossi, Berlusconi, Prodi, Fassino, Casini, Maroni, Rutelli, Gasparri e tutti gli altri, dello SHOW ( e ricordiamoci: "show", non "dibattito politico") andato in onda ieri sera su Rai1.
Nel mondo oggi sono successe tante cose. Si parla di Mafia e di gente nascosta ma non troppo, si parla di Aviaria e di vaccini positivi, si parla di Saddam, di Finanziarie, di cortei studenteschi, di film italiani all'Oscar. Non trovo UNA di queste notizie che io non ritenga più importante di un programma televisivo. Eppure, i giornali parlano prima di questo.
Credo che la gente abbia visto il tipo di programma che si merita, ieri sera. Il programma in cui la cultura-spazzatura diventa motivo di applausi, e in cui la normalità diventa incredibile libertà d'espressione. Migliorate, italiani, siete meno mediocri di così.
s.f.inv.
1a condizione di limitatezza di chi ha un’insufficiente formazione morale o culturale o scarse capacità e attitudini per esercitare adeguatamente determinate attività pratiche o intellettuali, per svolgere certi compiti, per comportarsi in un certo modo: la m. di quell’attore è sconcertante | insufficienza, limitatezza, qualità scadente: aveva gusti e interessi di assoluta mediocrità.
1b persona mediocre, inetta, incapace, inefficiente; artista che non si segnala per particolare originalità o valore.
2 l’essere in una posizione intermedia tra due estremi.
(dal "Dizionario della lingua Italiana", di T. De Mauro)
Anche io l'ho visto ieri sera, forse per pigrizia intellettuale, o forse perchè il mio animo "curioso" me lo ha chiesto con insistenza e io ho dovuto rispondere.
Quello che però sfugge alle mie umili sinapsi è la motivazione per cui a ME dovrebbe interessare cosa CAZZO pensano Fini, Bossi, Berlusconi, Prodi, Fassino, Casini, Maroni, Rutelli, Gasparri e tutti gli altri, dello SHOW ( e ricordiamoci: "show", non "dibattito politico") andato in onda ieri sera su Rai1.
Nel mondo oggi sono successe tante cose. Si parla di Mafia e di gente nascosta ma non troppo, si parla di Aviaria e di vaccini positivi, si parla di Saddam, di Finanziarie, di cortei studenteschi, di film italiani all'Oscar. Non trovo UNA di queste notizie che io non ritenga più importante di un programma televisivo. Eppure, i giornali parlano prima di questo.
Credo che la gente abbia visto il tipo di programma che si merita, ieri sera. Il programma in cui la cultura-spazzatura diventa motivo di applausi, e in cui la normalità diventa incredibile libertà d'espressione. Migliorate, italiani, siete meno mediocri di così.
19 ottobre 2005
Mare Dentro
Alcuni film riescono a emozionare lo spettatore fino al completo abbandono poetico. Altri riescono a suscitare i moti del pensiero di chi guarda, spingendo ad acute riflessioni.
Pochissimi infine, fanno entrambe le cose, dignitosamente, parlando di un tema su cui è facile sparlare, giudicare, ridire.
L'eutanasia è il tema principale del film e la colonna portante, eppure tutto quanto nella pellicola diventa motivo per un inno alla vita, per una spinta vitale fuori misura. E proprio per questo non riusciamo a dire di no alle motivazioni del protagonista: proprio per questa sua incredibile voglia di partecipazione nel mondo, e per la realtà che invece lo impedisce, non possiamo negare diritti che sono suoi da sempre, e per sempre.
Mare Dentro è una storia d'amore, quello d'altri tempi, quello vero. Mare Dentro è una poesia visiva stupefacente, che non annoia ma non sconvolge. Mare Dentro non stanca mai: non affronta le problematiche con il solito buonismo americano, le persone ridono, piangono, si disperano sì, ma il minuto dopo si rialzano per andare avanti. Mare Dentro è una critica feroce agli ordinamenti giudiziari occidentali, ma è una critica fatta senza urla e senza sangue, fatta con le parole di chi non può alzarsi dal letto, di chi, incollato al cuscino, è ancora capace di tuffarsi in mare. E lì vuole tornare, per sempre.
I film passano, le storie si dimenticano e domani uscirà qualcosa di nuovo, forse di più bello, di più entusiasmante. Ma il mondo resta questo, abitato da noi, ma anche da chi da quel letto può alzarsi soltanto col pensiero. Un film su una cosa così brutta, ma così bella.
"Mare dentro, mare dentro,
senza peso nel fondo,
dove si avvera il sogno.
Due volontà fanno vivere il desiderio nell'incontro.
Il mio sguardo, il tuo sguardo,
come un'eco che ripete senza parole,
più dentro, più dentro,
fino al di là del tutto,
attraverso il sangue e il midollo.
Però sempre mi sveglio
e sempre voglio essere morto,
per restare con la mia bocca
sempre preso nella rete dei tuoi capelli".
senza peso nel fondo,
dove si avvera il sogno.
Due volontà fanno vivere il desiderio nell'incontro.
Il mio sguardo, il tuo sguardo,
come un'eco che ripete senza parole,
più dentro, più dentro,
fino al di là del tutto,
attraverso il sangue e il midollo.
Però sempre mi sveglio
e sempre voglio essere morto,
per restare con la mia bocca
sempre preso nella rete dei tuoi capelli".
Miracoli Quotidiani
Dialogo
Mamma: Giù dal letto, figliolo. E' domenica, si va a messa!
Figlio: Ma non mi serve a niente, mamma! Ho letto su "Il Manifesto" che la religione è l'oppio dei popoli.
M: Non è affatto vero figliolo mio, "Avvenire" dice che i comunisti sono l'anticristo e che non vanno ascoltati mai!
F: Uff, ma allora perchè "La Repubblica" riporta le prove ufficiali, con tanto di foto esclusive, che Dio non esiste?
M: Ma non hai letto "Il Corriere della Sera"? Quelle prove sono false, figliolo, è dimostrato scientificamente!
F: Hai ragione mamma, è che "Il Foglio" mi ha insegnato che la scienza non può nulla davanti alla fede...
M: Ma certo figliolo... Hai letto su "L'Osservatore Romano" del miracolo accaduto ieri sera? Pare che Ruini abbia parlato con Dio!
F: Lo so mamma, l'ho letto sul "Giornale". Titolava così: "Cenetta tra amici, ad Arcore".
Mamma: Giù dal letto, figliolo. E' domenica, si va a messa!
Figlio: Ma non mi serve a niente, mamma! Ho letto su "Il Manifesto" che la religione è l'oppio dei popoli.
M: Non è affatto vero figliolo mio, "Avvenire" dice che i comunisti sono l'anticristo e che non vanno ascoltati mai!
F: Uff, ma allora perchè "La Repubblica" riporta le prove ufficiali, con tanto di foto esclusive, che Dio non esiste?
M: Ma non hai letto "Il Corriere della Sera"? Quelle prove sono false, figliolo, è dimostrato scientificamente!
F: Hai ragione mamma, è che "Il Foglio" mi ha insegnato che la scienza non può nulla davanti alla fede...
M: Ma certo figliolo... Hai letto su "L'Osservatore Romano" del miracolo accaduto ieri sera? Pare che Ruini abbia parlato con Dio!
F: Lo so mamma, l'ho letto sul "Giornale". Titolava così: "Cenetta tra amici, ad Arcore".
17 ottobre 2005
Odio
Odio i politici che dicono falsità.
Odio i politici che non dicono quello che pensano.
Odio i politici che si credono Cristo.
Odio i politici troppo sicuri di loro.
Odio i politici che fanno il doppio gioco.
Odio i politici belligeranti.
Odio i politici che si rimangiano le parole del giorno prima.
Odio i politici pericolosi.
Odio i politici che usano gli slogan nelle campagne elettorali.
Odio i politici che leccano il culo alla chiesa.
Odio i politici che fanno di testa loro.
Odio i politici che hanno la faccia come il culo.
Sì, odio Berlusconi, ma 'stavolta non parlavo di lui.
Strane amicizie...

1. Il papa è omofobo.
2. Il segretario del papa è un tedeschino inesperto e giovanile.
3. Molta attenzione è stata posta ultimamente dal Vaticano sui casi di preti omosessuali.
4. Il segretario del papa non dovrebbe essere un tedeschino inesperto e giovanile.
5. Il segretario e Ratzy si incontrano spesso da soli nell'appartamento del papa. Per pregare, ovviamente.
Cosa ne concludete?
(ringrazio flam per lo scoop)
Countdown
Data di uscita: 11 Novembre 2005
Genere: Romanzo
Editore: Fandango
Titolo: "Questa storia"
Autore: Alessandro Baricco
Genere: Romanzo
Editore: Fandango
Titolo: "Questa storia"
Autore: Alessandro Baricco
16 ottobre 2005
Una piccola lezione di coerenza.
Caro Celentano, non mi piace parlare di me ma ho bisogno di spiegare perché giovedì prossimo non sarò con lei e con i miei compagni di avventura, Michele Santoro e Daniele Luttazzi, a «Rockpolitik».
Provo per lei stima e affetto, dunque non potevo che accettare il suo invito. So che la sua trasmissione rimarrà nella storia della tv italiana e pensi se a me non sarebbe piaciuto essere uno dei protagonisti. In questo momento le auguro di andare in onda e spero che chi ha impedito a me di continuare a fare quel che facevo non sia ancora oggi così forte da impedirlo a lei. Veniamo al dunque: anche se il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, si è autosospeso e ha minacciato di togliere il nome della rete durante il suo programma, io in quella casa non posso entrare. Per 41 anni ho lavorato per Raiuno, ne ho diretto il tg, ho avuto a che fare con grandi direttori, che, quando non erano d’accordo, non si sospendevano, ma rinunciavano alla poltrona.
Oggi molti che fanno il mio mestiere soffrono di scoliosi. Lei, invece, dedicando la sua prima puntata alla libertà di informazione, rende un grande servizio non a noi epurati, ma alla democrazia del nostro Paese. Lei deve comprendere che io non posso ritornare alla rete ammiraglia della Rai fino a quando ci saranno le persone che hanno chiuso il programma e impedito alla mia redazione di lavorare. Forza Celentano, giovedì sarò il suo primo telespettatore.
Provo per lei stima e affetto, dunque non potevo che accettare il suo invito. So che la sua trasmissione rimarrà nella storia della tv italiana e pensi se a me non sarebbe piaciuto essere uno dei protagonisti. In questo momento le auguro di andare in onda e spero che chi ha impedito a me di continuare a fare quel che facevo non sia ancora oggi così forte da impedirlo a lei. Veniamo al dunque: anche se il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, si è autosospeso e ha minacciato di togliere il nome della rete durante il suo programma, io in quella casa non posso entrare. Per 41 anni ho lavorato per Raiuno, ne ho diretto il tg, ho avuto a che fare con grandi direttori, che, quando non erano d’accordo, non si sospendevano, ma rinunciavano alla poltrona.
Oggi molti che fanno il mio mestiere soffrono di scoliosi. Lei, invece, dedicando la sua prima puntata alla libertà di informazione, rende un grande servizio non a noi epurati, ma alla democrazia del nostro Paese. Lei deve comprendere che io non posso ritornare alla rete ammiraglia della Rai fino a quando ci saranno le persone che hanno chiuso il programma e impedito alla mia redazione di lavorare. Forza Celentano, giovedì sarò il suo primo telespettatore.
Enzo Biagi
16 ottobre 2005
14 ottobre 2005
Porta a Porta
Dialogo

Figlio: Mamma, ma perchè quella là fa vedere le tette in pubblico?
Mamma: Non fa vedere le tette, figliolo. Sta mostrando i prodigi della chirurgia estetica.
F: Mamma, ma perchè allora quel tipo continua a strizzargli le pere come se nulla fosse?
M: Non gli strizza le pere, figliolo. Sta mostrando i grandi passi avanti della scienza nel ventunesimo secolo.
F: Mamma, ma allora perchè accanto a loro c'è uno che striscia come una lumaca e sbava vistosamente?
M: Non striscia e non sbava, figliolo. Sta conducendo una trasmissione culturale di grande finezza, seguita da un vasto pubblico.
F: Mamma, ma allora perchè tutti gli individui di sesso maschile presenti in studio si stanno menando il cazzo, alcuni anche a vicenda?
M: Nulla è ciò che sembra, figliolo...
Figlio: Mamma, ma perchè quella là fa vedere le tette in pubblico?
Mamma: Non fa vedere le tette, figliolo. Sta mostrando i prodigi della chirurgia estetica.
F: Mamma, ma perchè allora quel tipo continua a strizzargli le pere come se nulla fosse?
M: Non gli strizza le pere, figliolo. Sta mostrando i grandi passi avanti della scienza nel ventunesimo secolo.
F: Mamma, ma allora perchè accanto a loro c'è uno che striscia come una lumaca e sbava vistosamente?
M: Non striscia e non sbava, figliolo. Sta conducendo una trasmissione culturale di grande finezza, seguita da un vasto pubblico.
F: Mamma, ma allora perchè tutti gli individui di sesso maschile presenti in studio si stanno menando il cazzo, alcuni anche a vicenda?
M: Nulla è ciò che sembra, figliolo...
13 ottobre 2005
12 ottobre 2005
Come fa quella canzone
Ho scaricato Blogger per Word, in teoria ora io qui da Word scrivo il post poi clicco sul triste pulsantino qui sopra e tutto il mondo potrà leggere le mie gesta…
Mi sconvolge che la gente sia così stupida.
Ho letto che in America il 20% della popolazione è convinta che IL SOLE RUOTI INTORNO ALLA TERRA. Voglio dire, i greci già lo sapevano da parecchio, e questo mi fa pensare. Non capisco se sia stato Cristo a oscurare la ragione di tutti con le sue favolette, oppure se sia stata la televisione, con la sua anti-cultura. Forse tutti e due, si saranno coalizzati.
I titoli dei giornali mi imbarazzano. Comincio a credere che siano i giornalisti a far capitare le cose: oppure l’informazione è così distorta che possono farci credere quello che vogliono, ormai!
Negli ultimi mesi il mondo è stato invaso dalle mode di notizie in modo assurdo. Per qualche tempo sono caduti aerei; sembrava che non ne fossero mai caduti altri prima, e di botto ne cadeva uno al giorno. Davvero, una strage. Poi è arrivato il turno delle morti in ospedale: ed ecco che in una settimana la Sicilia è stata decimata a causa di medici incompetenti. Per una settimana, tutti morti. Poi, quando la notizia è diventata noiosa, non è morto più nessuno. Ho temuto che la prossima preda fosse l’influenza aviaria, ma finora più di qualche pollo non s’è ammalato, e i polli non fanno notizia; quindi si è passato ad’altro con relativa rapidità. La droga, evviva. In poco tempo: la modella ha rischiato il gabbio ed è stata disprezzata da tutti (ma non è risaputo che le modelle pippano, tutte, da mattino a sera? Il fatto che la notizia da “risaputa” diventi “fotografata” lede l’immagine dei prodotti che le modelle testimoniano?). Il cantante ha confessato che si fa da quando ha i peli pubici. L’attore ha imbottito la troietta di turno e l’ha ammazzata. Il manager è collassatoper overdose di cocaina. E le prime pagine non parlano d’altro. Cosa ci riserveranno I giornalisti la prossima volta? Speriamo si concentrino su qualcosa di piacevole…
Comunque prima per radio ho sentito una canzone che non stanca mai. No, forse è vero, il mondo ha bisogno di tempo…
You and me we're meant to be
Walking free in harmony
One fine day we'll fly away
Don't you know that Rome wasn't built in a day…
Mi sconvolge che la gente sia così stupida.
Ho letto che in America il 20% della popolazione è convinta che IL SOLE RUOTI INTORNO ALLA TERRA. Voglio dire, i greci già lo sapevano da parecchio, e questo mi fa pensare. Non capisco se sia stato Cristo a oscurare la ragione di tutti con le sue favolette, oppure se sia stata la televisione, con la sua anti-cultura. Forse tutti e due, si saranno coalizzati.
I titoli dei giornali mi imbarazzano. Comincio a credere che siano i giornalisti a far capitare le cose: oppure l’informazione è così distorta che possono farci credere quello che vogliono, ormai!
Negli ultimi mesi il mondo è stato invaso dalle mode di notizie in modo assurdo. Per qualche tempo sono caduti aerei; sembrava che non ne fossero mai caduti altri prima, e di botto ne cadeva uno al giorno. Davvero, una strage. Poi è arrivato il turno delle morti in ospedale: ed ecco che in una settimana la Sicilia è stata decimata a causa di medici incompetenti. Per una settimana, tutti morti. Poi, quando la notizia è diventata noiosa, non è morto più nessuno. Ho temuto che la prossima preda fosse l’influenza aviaria, ma finora più di qualche pollo non s’è ammalato, e i polli non fanno notizia; quindi si è passato ad’altro con relativa rapidità. La droga, evviva. In poco tempo: la modella ha rischiato il gabbio ed è stata disprezzata da tutti (ma non è risaputo che le modelle pippano, tutte, da mattino a sera? Il fatto che la notizia da “risaputa” diventi “fotografata” lede l’immagine dei prodotti che le modelle testimoniano?). Il cantante ha confessato che si fa da quando ha i peli pubici. L’attore ha imbottito la troietta di turno e l’ha ammazzata. Il manager è collassatoper overdose di cocaina. E le prime pagine non parlano d’altro. Cosa ci riserveranno I giornalisti la prossima volta? Speriamo si concentrino su qualcosa di piacevole…
Comunque prima per radio ho sentito una canzone che non stanca mai. No, forse è vero, il mondo ha bisogno di tempo…
You and me we're meant to be
Walking free in harmony
One fine day we'll fly away
Don't you know that Rome wasn't built in a day…
09 ottobre 2005
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