04 giugno 2006
01 giugno 2006
Sorprese
La giornata di ieri ha riservato una sorpresa bellissima. Iniziata come una normalissima mattina preuniversitaria, pochi minuti su internet prima delle lezioni hanno rivelato l'irrilevabile: l'album di Thom, "The Eraser", era su internet, per mano di qualche individuo fortunato. Pochi minuti, ed era già in download. No, fermi tutti, è che manca ancora un mese alla sua uscita ufficiale, non potevo davvero aspettare! Quando uscirà, poi, ovviamente lo comprerò originale.
L'album è radioheaddish al massimo, tanto da poterlo confondere con un nuovo album loro, in fin dei conti seppur il genere è un po' diverso da quello dei loro ultimi album, i radiohead hanno cambiato genere così tante volte che non sembrerebbe affatto strano un disco simile nel loro repertorio. Le song sono quasi tutte bellissime, condite dell'originalità che caratterizza tutto quello che fa Thom Yorke e dalla sua voce, stavolta ai massimi storici. Nessuna canzone è immediata, hanno tutte bisogno di qualche ascolto, ma basta un po' per innamorarsene senza problemi. Una batteria quasi da drum&bass percorre quasi tutte le canzoni, e synth su synth fanno quasi tutto il resto, con timide chitarre che appaiono ogni tanto, ma considerando che è lui a suonarle, e che lui lo sa fare molto poco, accontentiamoci. Anche perchè il risultato è stupendo, inutile, è stupendo.
La penultima traccia "Harrowdown Hill" è diventata una delle mie canzoni preferite dopo pochi ascolti, con quell'inserto di voce "We think the same thing at the same time..." che si ripete in continuazione, bellissima davvero. Poi c'è "Black Swan", la più "commerciale" del disco (nel senso che sarà inserita come colonna sonora di un film, per il resto è identica alle altre... Forse un minimo più orecchiabile, ma niente di più), bella anche lei. E poi le altre, spicca "The Clock", che fa impazzire per la batteria e l'ultima "Cymbal Rush" che ha una melodia da panico.
Non succede spesso una cosa così, insomma. Quest'album, qualsiasi cosa, resterà nella storia dei Radiohead, e dato che i Radiohead resteranno nella storia della musica, la conclusione è semplice.
Ora, aspettiamo l'anno prossimo. Ho da fare, tanto...
L'album è radioheaddish al massimo, tanto da poterlo confondere con un nuovo album loro, in fin dei conti seppur il genere è un po' diverso da quello dei loro ultimi album, i radiohead hanno cambiato genere così tante volte che non sembrerebbe affatto strano un disco simile nel loro repertorio. Le song sono quasi tutte bellissime, condite dell'originalità che caratterizza tutto quello che fa Thom Yorke e dalla sua voce, stavolta ai massimi storici. Nessuna canzone è immediata, hanno tutte bisogno di qualche ascolto, ma basta un po' per innamorarsene senza problemi. Una batteria quasi da drum&bass percorre quasi tutte le canzoni, e synth su synth fanno quasi tutto il resto, con timide chitarre che appaiono ogni tanto, ma considerando che è lui a suonarle, e che lui lo sa fare molto poco, accontentiamoci. Anche perchè il risultato è stupendo, inutile, è stupendo.
La penultima traccia "Harrowdown Hill" è diventata una delle mie canzoni preferite dopo pochi ascolti, con quell'inserto di voce "We think the same thing at the same time..." che si ripete in continuazione, bellissima davvero. Poi c'è "Black Swan", la più "commerciale" del disco (nel senso che sarà inserita come colonna sonora di un film, per il resto è identica alle altre... Forse un minimo più orecchiabile, ma niente di più), bella anche lei. E poi le altre, spicca "The Clock", che fa impazzire per la batteria e l'ultima "Cymbal Rush" che ha una melodia da panico.
Non succede spesso una cosa così, insomma. Quest'album, qualsiasi cosa, resterà nella storia dei Radiohead, e dato che i Radiohead resteranno nella storia della musica, la conclusione è semplice.
Ora, aspettiamo l'anno prossimo. Ho da fare, tanto...
31 maggio 2006
Film
Questa settimana ho visto 5 film. In 8 giorni. Se poi si considera che uno di questi dura 6 ore, bhè posso ritenermi soddisfatto. Sono andato 3 volte al cinema: ho visto Il Codice da Vinci, Xmen3 e Volver. Poi, a casa, ho visto tutta La Meglio Gioventù, e Jarhead. Cinque, cazzo, di film.
Vedo tantissimi film, io, in generale. La televisione no, non la guardo mai. Mi fa schifo. La trovo stupida, e trovo stupido soprattutto il fatto che sia lei a decidere cosa farti vedere, e non tu.
Ma i film, bhè, di quelli ne guardo a palate. Guardare un film è decidere TU cosa vuoi vedere. Poi, il film può fartelo vedere in maniera bella o brutta, può essere fatto bene o male. Ma sei tu a decidere, cazzo. Quando sono a casa la sera al 90% vedo un film, in un modo o nell'altro: su sky, lo affitto, lo scarico. Quando non sono in casa, la sera, un buon motivo potrebbe essere perchè sono al cinema. Non credo ci siano tante persone che hanno visto così tanti film quanti ne ho visti io. Magari la maggior parte sono puttanate, eh? Non sono uno da film d'autore, men che mai se sono vecchi reperti storici del dopoguerra. Sono uno da film moderni, contemporanei: belli, sì. Ma non pesanti, o incomprensibili, o troppo impegnati. Poi dipende anche dal momento insomma. In generale però mi interesso molto di cinema: conosco, mi informo, se vedo quell'attore o quel regista che mi sono piaciuti, mi informo sugli altri lavori fatti e magari a breve me li guardo. Cose così, insomma. Vado molto orgoglioso della mia cultura cinematografica. Non sono molte le cose di cui vado orgoglioso, poi, a pensarci bene.
Tornando ai 5 film settimanali:
1. che dire, Il Codice è quello che è. Scontato, a mio parere una trasposizione più che decente del libro, niente di più. Onore, però, alle musiche. Hans Zimmer: è un genio. Esci dalla sala che non sei in grado di canticchiare neanche una di quelle musiche, ma sai benissimo che il film ti è piaciuto perchè loro erano lì, e ti emozionavano. Senza temi, senza melodie: puro coinvolgimento. Entertaining.
2. La Meglio Gioventù. Considerando che Giordana è a mio parere il più grande regista italiano vivente, non ho parole. La Meglio Gioventù è forse il suo capolavoro assoluto, anche se un paragone con I Cento Passi o con Quando Sei Nato Non Puoi Più Nasconderti è difficile, tanto sono diversi i tre film. Ma cazzo, quanto sono veri gli attori, belli i dialoghi, e appassionante la storia, così normale.
3. Xmen3: effetti speciali mai visti così. Divertente, carino e tutto il resto che si può dire su un film di Xmen. Non annoia, ecco. Ed è un complimento.
4. Jarhead. Dal regista di American Beauty forse mi aspettavo qualcosina in più. A volte un po' lento, nonostante l'indubbia originalità e per quanto sia positivissimo un film su un argomento del genere (querra in Iraq). Attori all'ennesima potenza. Bravi, tutti. La vita dei Marines non è mai stata così sconcertante: ed ho paura che purtroppo sia terribilmente realistica. Senza lode, ma sopra la media.
5. Volver è bellissimo. Almodovar non mi ha mai deluso e non lo ha fatto neanche stavolta. Probabilmente il film dell'anno, e meritava la palma d'oro (ma come faccio a dirlo? Mica l'ho visto quello che ha vinto!!) Comunque. Trama stupenda, attrici (tutte donne, sì) bravissime (Carmen Maura è dio). E poi, la Spagna. Che è quella che è. Cazzo, che nostalgia.
Vedo tantissimi film, io, in generale. La televisione no, non la guardo mai. Mi fa schifo. La trovo stupida, e trovo stupido soprattutto il fatto che sia lei a decidere cosa farti vedere, e non tu.
Ma i film, bhè, di quelli ne guardo a palate. Guardare un film è decidere TU cosa vuoi vedere. Poi, il film può fartelo vedere in maniera bella o brutta, può essere fatto bene o male. Ma sei tu a decidere, cazzo. Quando sono a casa la sera al 90% vedo un film, in un modo o nell'altro: su sky, lo affitto, lo scarico. Quando non sono in casa, la sera, un buon motivo potrebbe essere perchè sono al cinema. Non credo ci siano tante persone che hanno visto così tanti film quanti ne ho visti io. Magari la maggior parte sono puttanate, eh? Non sono uno da film d'autore, men che mai se sono vecchi reperti storici del dopoguerra. Sono uno da film moderni, contemporanei: belli, sì. Ma non pesanti, o incomprensibili, o troppo impegnati. Poi dipende anche dal momento insomma. In generale però mi interesso molto di cinema: conosco, mi informo, se vedo quell'attore o quel regista che mi sono piaciuti, mi informo sugli altri lavori fatti e magari a breve me li guardo. Cose così, insomma. Vado molto orgoglioso della mia cultura cinematografica. Non sono molte le cose di cui vado orgoglioso, poi, a pensarci bene.
Tornando ai 5 film settimanali:
1. che dire, Il Codice è quello che è. Scontato, a mio parere una trasposizione più che decente del libro, niente di più. Onore, però, alle musiche. Hans Zimmer: è un genio. Esci dalla sala che non sei in grado di canticchiare neanche una di quelle musiche, ma sai benissimo che il film ti è piaciuto perchè loro erano lì, e ti emozionavano. Senza temi, senza melodie: puro coinvolgimento. Entertaining.
2. La Meglio Gioventù. Considerando che Giordana è a mio parere il più grande regista italiano vivente, non ho parole. La Meglio Gioventù è forse il suo capolavoro assoluto, anche se un paragone con I Cento Passi o con Quando Sei Nato Non Puoi Più Nasconderti è difficile, tanto sono diversi i tre film. Ma cazzo, quanto sono veri gli attori, belli i dialoghi, e appassionante la storia, così normale.
3. Xmen3: effetti speciali mai visti così. Divertente, carino e tutto il resto che si può dire su un film di Xmen. Non annoia, ecco. Ed è un complimento.
4. Jarhead. Dal regista di American Beauty forse mi aspettavo qualcosina in più. A volte un po' lento, nonostante l'indubbia originalità e per quanto sia positivissimo un film su un argomento del genere (querra in Iraq). Attori all'ennesima potenza. Bravi, tutti. La vita dei Marines non è mai stata così sconcertante: ed ho paura che purtroppo sia terribilmente realistica. Senza lode, ma sopra la media.
5. Volver è bellissimo. Almodovar non mi ha mai deluso e non lo ha fatto neanche stavolta. Probabilmente il film dell'anno, e meritava la palma d'oro (ma come faccio a dirlo? Mica l'ho visto quello che ha vinto!!) Comunque. Trama stupenda, attrici (tutte donne, sì) bravissime (Carmen Maura è dio). E poi, la Spagna. Che è quella che è. Cazzo, che nostalgia.
30 maggio 2006
23 maggio 2006
Check Out
Il mio blog è anziano, sapete?
Ha più di un anno cazzo, un anno e 3 settimane. E' un botto, no?
Non ho scritto il post commemorativo della data fatidica, era il 7 maggio 2005, il mio primo post. Non l'ho scritto un po' perchè me ne sono dimenticato, un po' perchè scrivere cose tristi ricordando una data così allegra non mi sarebbe proprio andato giù. Scriverò quello dei due anni, se sarà una data bella anche quella: le cose belle vanno commemorate in momenti belli, non in momenti brutti.
Potrei dire le solite cose che dicono tutti, stile "quando ho iniziato non pensavo che sarebbe durato così tanto, pensavo di stufarmi dopo pochissimo", ma non lo farò. Un po' quello che dicono tutti è vero, ma è anche vero che col passare del tempo scopri che il tuo blog alla fine non te lo legge proprio nessuno, che tu lo scrivi soprattutto per te, per avere la possibilità di andare a rispulciare quello che hai scritto un anno prima, e scoprire delle cose bellissime. Quindi non hai mai voglia di smettere, vorresti continuare sempre. Non avrei mai pensato fosse così bello leggere cosa pensavo 6 mesi fa, cosa facevo 7 mesi fa, o chi amavo 8 mesi fa. Alla fine è tutto qui no? Perchè tanto se uno prova a ricordarsele, le cose, sono sempre sfalsate. Oggi mi sembra tutto così brutto, quest'anno che ho passato: ma non è così, la vera cosa brutta è l'oggi, il periodo che sto vivendo. E questo mi filtra tutto quanto. L'ultimo anno della mia vita, invece, è stato bellissimo, così pieno forse come mai nessun'altro; sicuramente è stato l'anno in cui sono cresciuto di più, in cui ho affrontato moltissime cose e in cui ho scoperto di doverne affrontare ancora molte di più. E se ora so che è stato così, lo devo al mio blog, merda. La tecnologia sta cambiandoci davvero la vita:-)...
Uff, ho da fare: devo studiare.
Ho mille stress, e mi piacerebbe poterne parlare qui, del perchè tutto va a rotoli adesso, del perchè nella mia testa c'è come una strana melma verdastra che ricopre tutto e non mi fa capire niente, del perchè vedo le persone e non dico quello che penso, del perchè sono così fottutamente strano, del perchè del perchè del perchè, e di perchè ce ne sarebbero tantissimi. Ma parafrasando la frase di un film, mi viene soltanto da dire che
"Ogni uomo ha un segreto inconfessabile". Io forse ne ho qualcuno in più.
Oddio, forse non sono così inconfessabili, però.
Ha più di un anno cazzo, un anno e 3 settimane. E' un botto, no?
Non ho scritto il post commemorativo della data fatidica, era il 7 maggio 2005, il mio primo post. Non l'ho scritto un po' perchè me ne sono dimenticato, un po' perchè scrivere cose tristi ricordando una data così allegra non mi sarebbe proprio andato giù. Scriverò quello dei due anni, se sarà una data bella anche quella: le cose belle vanno commemorate in momenti belli, non in momenti brutti.
Potrei dire le solite cose che dicono tutti, stile "quando ho iniziato non pensavo che sarebbe durato così tanto, pensavo di stufarmi dopo pochissimo", ma non lo farò. Un po' quello che dicono tutti è vero, ma è anche vero che col passare del tempo scopri che il tuo blog alla fine non te lo legge proprio nessuno, che tu lo scrivi soprattutto per te, per avere la possibilità di andare a rispulciare quello che hai scritto un anno prima, e scoprire delle cose bellissime. Quindi non hai mai voglia di smettere, vorresti continuare sempre. Non avrei mai pensato fosse così bello leggere cosa pensavo 6 mesi fa, cosa facevo 7 mesi fa, o chi amavo 8 mesi fa. Alla fine è tutto qui no? Perchè tanto se uno prova a ricordarsele, le cose, sono sempre sfalsate. Oggi mi sembra tutto così brutto, quest'anno che ho passato: ma non è così, la vera cosa brutta è l'oggi, il periodo che sto vivendo. E questo mi filtra tutto quanto. L'ultimo anno della mia vita, invece, è stato bellissimo, così pieno forse come mai nessun'altro; sicuramente è stato l'anno in cui sono cresciuto di più, in cui ho affrontato moltissime cose e in cui ho scoperto di doverne affrontare ancora molte di più. E se ora so che è stato così, lo devo al mio blog, merda. La tecnologia sta cambiandoci davvero la vita:-)...
Uff, ho da fare: devo studiare.
Ho mille stress, e mi piacerebbe poterne parlare qui, del perchè tutto va a rotoli adesso, del perchè nella mia testa c'è come una strana melma verdastra che ricopre tutto e non mi fa capire niente, del perchè vedo le persone e non dico quello che penso, del perchè sono così fottutamente strano, del perchè del perchè del perchè, e di perchè ce ne sarebbero tantissimi. Ma parafrasando la frase di un film, mi viene soltanto da dire che
"Ogni uomo ha un segreto inconfessabile". Io forse ne ho qualcuno in più.
Oddio, forse non sono così inconfessabili, però.
19 maggio 2006
16 maggio 2006
The Eraser
Il primo album di Thom Yorke solista e, molto probabilmente, l'ultimo, poi, esce una volta sola.
Un album solista in cui il cantante è anche quello che suona tutti gli strumenti uno per uno, esce molto raramente.
Un album a sorpresa che da quando viene annunciato a quando esce passano neanche due mesi, è cosa quasi introvabile oggigiorno.
Un album della persona che io considero possedeere la voce più bella del mondo, poi esce molto di rado. Se è un album molto eletronico, poi, esce ancor più di rado.
Ecco perchè il 10 luglio avrò da fare...
13 maggio 2006
L'incredibile Kilan
Kilan è un mito per tutti noi.
Da qualche giorno, con stupore di tutto il vicinato, Kilan è arrivata in casa nostra. Ha deciso di soggiornare da noi. Ci ha dato la grazia.
Se vi state chiedendo chi mai possa essere Kilan, sappiate che è più cult di un mito generazionale, più cool di un eroe antiamericano ed è perfino più cute di Harrison Ford. Incredibile, ma vero...
Kilan, per intenderci, è la bilancia di Ikea. Quella piccolina, tutta blu. Credo sia una novità 2006.
Solo 5 euro, per una bilancia. Piccola. Blu.
Un sogno, no?
No, la risposta è no. Infatti l'incredibile Kilan, forse stanca per il viaggio da Porta di Roma a casa nostra, forse imbarazzata per l'ambiente casual in cui si è venuta a trovare, così lontano dall'ordine perfetto della sua patria Ikea, non deve aver sopportato il peso delle responsabilità, e, neanche arrivata, ha cominciato a sbagliare. Ma sbagliare di grosso, cazzo.
Su, siamo seri: IO NON PESO OTTANTANOVE CHILI!
Da qualche giorno, con stupore di tutto il vicinato, Kilan è arrivata in casa nostra. Ha deciso di soggiornare da noi. Ci ha dato la grazia.
Se vi state chiedendo chi mai possa essere Kilan, sappiate che è più cult di un mito generazionale, più cool di un eroe antiamericano ed è perfino più cute di Harrison Ford. Incredibile, ma vero...
Kilan, per intenderci, è la bilancia di Ikea. Quella piccolina, tutta blu. Credo sia una novità 2006.
Solo 5 euro, per una bilancia. Piccola. Blu.
Un sogno, no?
No, la risposta è no. Infatti l'incredibile Kilan, forse stanca per il viaggio da Porta di Roma a casa nostra, forse imbarazzata per l'ambiente casual in cui si è venuta a trovare, così lontano dall'ordine perfetto della sua patria Ikea, non deve aver sopportato il peso delle responsabilità, e, neanche arrivata, ha cominciato a sbagliare. Ma sbagliare di grosso, cazzo.
Su, siamo seri: IO NON PESO OTTANTANOVE CHILI!
M. Night Shyamalan
Sono abbastanza un fanatico di Shyamalan. Dopo il Sesto Senso, film che metto tranquillamente nella top ten delle trame più geniali mai inventate, sono tra le poche persone ad aver "apprezzato" anche Unbreakable (operazione commerciale tesa a ripetere il successo del Sesto Senso, ma con scarsi successi...), sono stato terrorizzato da Signs (secondo me una bellissima prova di regia, capace di spaventare pur senza effetti speciali e con due lire di budget), e infine sono stato preso da The Village (ma quest'uomo riesce a inventare sempre trame così belle? Secondo me è così poetica e surreale, la trama di The Village)...
Ho visto quindi con moltissimo interesse il primo teaser di Lady In The Water, uscito qualche tempo fa, nel quale non si vedeva niente se non una presenza inquetante che usciva dall'acqua, a farci morire di curiosità... Oggi è uscito il nuovo trailer, nel quale finalmente si delinea un po' la trama, che così di primo impatto sembra forse un po' sforzata e già vista (un passaggio in una piscina tra il nostro mondo e un altro, popolato da chissà quali creature misteriose); positivissima la presenza di Bryce Dallas Howard, che io amo dopo averla vista in The Village. Staremo a vedere.
Il trailer, lo potete vedere qui
Ho visto quindi con moltissimo interesse il primo teaser di Lady In The Water, uscito qualche tempo fa, nel quale non si vedeva niente se non una presenza inquetante che usciva dall'acqua, a farci morire di curiosità... Oggi è uscito il nuovo trailer, nel quale finalmente si delinea un po' la trama, che così di primo impatto sembra forse un po' sforzata e già vista (un passaggio in una piscina tra il nostro mondo e un altro, popolato da chissà quali creature misteriose); positivissima la presenza di Bryce Dallas Howard, che io amo dopo averla vista in The Village. Staremo a vedere.
Il trailer, lo potete vedere qui
10 maggio 2006
08 maggio 2006
Supermassive Black Hole
Finalmente da oggi si può ascoltare in tutte le radio il nuovo singolo dei Muse, Supermassive Black Hole, primo estratto dall'album Black Holes and Revelations atteso per il 3 luglio.
Il singolo ad un primo ascolto lascia totalmente spiazzati, questi non sono i Muse...
...ma dopo il primo ascolto ce ne sarà un secondo e poi un altro ancora e dopo poco ti accorgi che è la ventesima volta che la ascolti e tu stai lì a cantare il ritornello a squarcia gola, perchè bisogna dirlo, molti storceranno il naso ascoltandola a molti non piacerà, ma tutti concorderanno: Supermassive Black Hole è una tra le canzoni più trascinanti che mi sia capitato di ascoltare...
Ritmo quasi dance, riff di chitarra ripetuto all'infinito, voce di Matt irriconoscibile (falsettata ed effettata fino a trasformarla in una sorta di Prince - Justin Timberlake versione professionale però:-) ), stuile alla Killers - Franz Ferdinand ma immaginateveli con suoni tutti elettronici da musica dance... Ecco il nuovo singolo dei Muse.
E tu, dietro, che intoni:
"Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive"
Il singolo ad un primo ascolto lascia totalmente spiazzati, questi non sono i Muse...
...ma dopo il primo ascolto ce ne sarà un secondo e poi un altro ancora e dopo poco ti accorgi che è la ventesima volta che la ascolti e tu stai lì a cantare il ritornello a squarcia gola, perchè bisogna dirlo, molti storceranno il naso ascoltandola a molti non piacerà, ma tutti concorderanno: Supermassive Black Hole è una tra le canzoni più trascinanti che mi sia capitato di ascoltare...
Ritmo quasi dance, riff di chitarra ripetuto all'infinito, voce di Matt irriconoscibile (falsettata ed effettata fino a trasformarla in una sorta di Prince - Justin Timberlake versione professionale però:-) ), stuile alla Killers - Franz Ferdinand ma immaginateveli con suoni tutti elettronici da musica dance... Ecco il nuovo singolo dei Muse.
E tu, dietro, che intoni:
"Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive"
02 maggio 2006
Non dormo ho gli occhi aperti per te,
guardo fuori e guardo intorno
come è gonfia la strada
polvere e vento nel viale del ritorno...
Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dove è scritto il tuo nome,
dove è scritto nel ferro...
Nel cerchio d un anello...
dove ancora mi innamoro
e mi fa sospirare così...
adesso e per quando tornerà l'incanto
E se mi trovi stanco
e se mi trovi spento
se il meglio è già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me
I vecchi già lo sanno il perché
e anche gli alberghi tristi
che troppo e per poco e non basta ancora
ed è una volta sola
E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto...
l'incanto di te...
di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore
freddo nel sole
e non bastan le parole
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato
se non ci sono stato
se non sono tornato
Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà il tempo...
il tempo per partire...
il tempo di restare
il tempo di lasciare
il tempo di abbracciare..
In ricchezza e in fortuna
in pena e in povertà
nella gioia e nel clamore
nel lutto e nel dolore
nel freddo e nel sole
nel sonno e nel rumore
ovunque proteggi la grazia del mio cuore
...ovunque proteggi la grazia del tuo cuore
ovunque proteggi proteggimi nel male
ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.
.
guardo fuori e guardo intorno
come è gonfia la strada
polvere e vento nel viale del ritorno...
Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dove è scritto il tuo nome,
dove è scritto nel ferro...
Nel cerchio d un anello...
dove ancora mi innamoro
e mi fa sospirare così...
adesso e per quando tornerà l'incanto
E se mi trovi stanco
e se mi trovi spento
se il meglio è già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me
I vecchi già lo sanno il perché
e anche gli alberghi tristi
che troppo e per poco e non basta ancora
ed è una volta sola
E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto...
l'incanto di te...
di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore
freddo nel sole
e non bastan le parole
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato
se non ci sono stato
se non sono tornato
Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà il tempo...
il tempo per partire...
il tempo di restare
il tempo di lasciare
il tempo di abbracciare..
In ricchezza e in fortuna
in pena e in povertà
nella gioia e nel clamore
nel lutto e nel dolore
nel freddo e nel sole
nel sonno e nel rumore
ovunque proteggi la grazia del mio cuore
...ovunque proteggi la grazia del tuo cuore
ovunque proteggi proteggimi nel male
ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.
.
01 maggio 2006
29 aprile 2006
.
Questo lo scrivo soprattutto per me.
Stasera infatti è una sera un po' particolare.
Quando vieni da tre giorni così, giuro, rimani senza sangue e senza anima, non ti resta più niente; cominci a pensare a quanto sarebbe bello avere un dio a cui affidarsi, ma non ce l'hai, è inutile; cominci a riflettere su tutto, ma tanto più rifletti e più le cose non cambiano. E tu rimani così, senza sangue e senza anima.
Tre giorni fa era tutto diverso.
Forse sapevo perfettamente tutto quello che sarebbe successo, lo immaginavo, quasi nei dettagli. Ma poi quando le cose le vivi, quando quegli avvenimenti si sciolgono nel tempo, e quel tempo ti scorre addosso: bhè quando questo ti succede è tutto diverso. Non lo puoi sapere, non lo puoi mica immaginare, questo.
Nell'arco di queste 72 ore ho scelto la strategia della razionalità. Ho versato poche lacrime, ma buone. Ho pensato, quello sì, tanto. A tutto. Ho pensato razionalmente: e con freddezza. Ho scelto a volte di guardare altrove, ho rifiutato un abbraccio, ho evitato uno sguardo, perchè era troppo anche per me, anche per la mia freddezza. Sono contento di me però, dopotutto.
Io, che ho passato la vita a fuggire da me stesso, per la prima volta sono stato invece capace di affrontarmi e di affrontare, di guardarmi e di guardare; forse non al massimo. Ma abbastanza da sentirmi orgoglioso.
Sono anche triste, per carità. Tristissimo. Ma tra le tante cose che ho imparato in questi pochi giorni, c'è la sensazione che a volte, anche se la gente si aspetta da te qualcosa di triste, un sorriso invece fa sempre molto meglio. Se proprio non ci riesci, certo, qualche lacrimuccia la puoi pure tirare fuori. Con discrezione, però.
All'angolino.
Chissà se dormirò. Spero di sì, ho bisogno di dormire, mi aspettano giornate faticose adesso. Una persona che davvero tanti anni fa è passata per la mia vita, come capita a molti, e che effettivamente ha fatto davvero poco di buono per me, un giorno però ha pronunciato un'espressione che mi sarebbe rimasta per sempre. Ha detto, "ora bisogna ricostruire tutto, mattone su mattone." Ecco, ora bisogna ricostruire davvero, mattone su mattone, volto su volto, parola su parola. E vediamo se 'stavolta le tirerò fuori, queste parole, che a forza di ricacciarmele dentro mi hanno rovinato la vita. Vediamo se questa volta sarò onesto. Non ho idea, poi, di quali mattoni metterò, di quanto grande sarà casa mia e di quanto sarà robusta; ma so che se le fondamenta saranno solide, se le parole saranno giuste, e tante, e sincere: bhè, il resto verrà sù facile.
Ah, dimenticavo: i divani li ho già scelti.
Da ikea, baby.
p.s.
(Se questo post non fosse così patetico, lo dedicherei a te.
A.B. 17/03/1918 - 27/04/2006)
Stasera infatti è una sera un po' particolare.
Quando vieni da tre giorni così, giuro, rimani senza sangue e senza anima, non ti resta più niente; cominci a pensare a quanto sarebbe bello avere un dio a cui affidarsi, ma non ce l'hai, è inutile; cominci a riflettere su tutto, ma tanto più rifletti e più le cose non cambiano. E tu rimani così, senza sangue e senza anima.
Tre giorni fa era tutto diverso.
Forse sapevo perfettamente tutto quello che sarebbe successo, lo immaginavo, quasi nei dettagli. Ma poi quando le cose le vivi, quando quegli avvenimenti si sciolgono nel tempo, e quel tempo ti scorre addosso: bhè quando questo ti succede è tutto diverso. Non lo puoi sapere, non lo puoi mica immaginare, questo.
Nell'arco di queste 72 ore ho scelto la strategia della razionalità. Ho versato poche lacrime, ma buone. Ho pensato, quello sì, tanto. A tutto. Ho pensato razionalmente: e con freddezza. Ho scelto a volte di guardare altrove, ho rifiutato un abbraccio, ho evitato uno sguardo, perchè era troppo anche per me, anche per la mia freddezza. Sono contento di me però, dopotutto.
Io, che ho passato la vita a fuggire da me stesso, per la prima volta sono stato invece capace di affrontarmi e di affrontare, di guardarmi e di guardare; forse non al massimo. Ma abbastanza da sentirmi orgoglioso.
Sono anche triste, per carità. Tristissimo. Ma tra le tante cose che ho imparato in questi pochi giorni, c'è la sensazione che a volte, anche se la gente si aspetta da te qualcosa di triste, un sorriso invece fa sempre molto meglio. Se proprio non ci riesci, certo, qualche lacrimuccia la puoi pure tirare fuori. Con discrezione, però.
All'angolino.
Chissà se dormirò. Spero di sì, ho bisogno di dormire, mi aspettano giornate faticose adesso. Una persona che davvero tanti anni fa è passata per la mia vita, come capita a molti, e che effettivamente ha fatto davvero poco di buono per me, un giorno però ha pronunciato un'espressione che mi sarebbe rimasta per sempre. Ha detto, "ora bisogna ricostruire tutto, mattone su mattone." Ecco, ora bisogna ricostruire davvero, mattone su mattone, volto su volto, parola su parola. E vediamo se 'stavolta le tirerò fuori, queste parole, che a forza di ricacciarmele dentro mi hanno rovinato la vita. Vediamo se questa volta sarò onesto. Non ho idea, poi, di quali mattoni metterò, di quanto grande sarà casa mia e di quanto sarà robusta; ma so che se le fondamenta saranno solide, se le parole saranno giuste, e tante, e sincere: bhè, il resto verrà sù facile.
Ah, dimenticavo: i divani li ho già scelti.
Da ikea, baby.
p.s.
(Se questo post non fosse così patetico, lo dedicherei a te.
A.B. 17/03/1918 - 27/04/2006)
26 aprile 2006
Rilke
"Come potremmo dimenticare quegli antichi miti
che stanno all'origine di tutti i popoli, i miti dei draghi
che nell'attimo estremo si tramutano in principesse?
Forse tutti i draghi della nostra vita sono principesse
che attendono solo di vederci una volta belli e coraggiosi.
Forse tutto l'orrore non è in fondo altro che l'inerme,
che ci chiede aiuto.
E allora tu non devi spaventarti
se davanti a te sorge una tristezza,
grande quanto non ne hai mai vedute prima;
se una inquietudine, come luce e ombra di nuvole,
scivola sulle tue mani e su tutto il tuo agire.
Devi pensare che qualcosa accade in te,
che la vita non ti ha dimenticato,
che ti tiene in mano, e non ti lascerà cadere."
Che mondo diverso sarebbe se tutti leggessero questa poesia.
Che mondo più pulito.
che stanno all'origine di tutti i popoli, i miti dei draghi
che nell'attimo estremo si tramutano in principesse?
Forse tutti i draghi della nostra vita sono principesse
che attendono solo di vederci una volta belli e coraggiosi.
Forse tutto l'orrore non è in fondo altro che l'inerme,
che ci chiede aiuto.
E allora tu non devi spaventarti
se davanti a te sorge una tristezza,
grande quanto non ne hai mai vedute prima;
se una inquietudine, come luce e ombra di nuvole,
scivola sulle tue mani e su tutto il tuo agire.
Devi pensare che qualcosa accade in te,
che la vita non ti ha dimenticato,
che ti tiene in mano, e non ti lascerà cadere."
Che mondo diverso sarebbe se tutti leggessero questa poesia.
Che mondo più pulito.
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