22 febbraio 2007

Geremia

Ingannevole è il cuore più di ogni cosa,
e inguaribile;
chi lo può conoscere?

Maledetto l'uomo che confida nell'uomo,
che pone nella carne il suo sostegno.

20 febbraio 2007

Hollywood

"Ogni mattina, per guadagnarmi da vivere,
Vado al mercato dove si comprano le bugie.
Pieno di speranza,
Mi metto tra chi vende."
B. Brecht

Mi ricordo perfettamente il mese e l'ora. Mi ricordo quanto il mondo non è più normale, nell'accostare così brutalmente gli inizi con la fine. Mi ricordo quel sapore amaro in bocca, quel misto di lacrime e bile.
E poi ricordo la macchina subito dopo, l'asfalto appannato dalla velocità, il pericolo, la rabbia sfogata in giri al secondo e litri di benzina. Mi viene in mente precisa l'immagine dell'automobile rossa che mi viene addosso, un secondo in più e non la evitavo e quanti morti per una tristezza sola. Scappo con la mente dall'amaro, mi ritiro nei fatti di oggi, nelle nuove brigate rosse, nello stravolgimento quotidiano della notizia. Sorrido all'evidenza del mentire, tra un tiggì e un messaggino. Di quanto falso abbiamo bisogno per accorgerci del vero? Scorro con gli occhi alla ricerca del senso perduto, trovo soltanto domande, mai una risposta. Ascolto commenti così semplici che uno si chiede se li abbia capiti davvero, e colgo la nuova strategia: togliere le maschere al banale; messo così a nudo sembra quasi incomprensibile. Torno col pensiero a quei momenti del passato: quegli schemi rivoltati da uno sguardo, e poi l'odio, e poi l'amore, e poi l'odio ancora e poi l'amore. Sento il cuore andare via, eccomi di nuovo nel presente, tra un'email e un sentito dire.
Mento a tutti, me compreso. Sarei in grado di ridere mentre dentro sto morendo.

14 febbraio 2007

I can see a hurricane tonight...

Stavo per premere "Post to blog", mi sono fermato all'ultimo momento. La canzone del giorno era scontata, la tanto ascoltata "Valentine" dei "Delays", così come scontato era il contenuto del post: malinconia, amore, e menate così. Il titolo del post è rimasto, il resto però l'ho cancellato tutto.
Ho riflettuto un attimo. In una giornata così ci vuole ben altro. Ci vogliono le stelle, e il sangue che è tutto per te. In una giornata così bisogna sorridere, e cosa c'è di più bello, che rivolgere il proprio sorriso al mare?

Ecco perchè non ho pubblicato il post che avevo scritto.
Ecco perchè, invece, vi faccio ascoltare la più bella canzone d'amore che sia stata scritta negli ultimi tempi.

10 febbraio 2007

Che cos'è un blog?

"Che cos'è un blog?", mi chiede la faccia stanca del piccì ogni giorno, mentre inserisco nome utente e password, per accedere a blogger e postare le mie stronzatine. Me lo chiede subdolamente, come a dire "te lo spiego io", ed ecco infatti subito sotto la domanda una lista di inutili risposte, tipo "un blog è un diario personale, un blog è uno spazio completamente gratuito dove puoi pubblicare tutte le tue seghe mentali, un blog non ti da la felicità ma insomma, it is just a step away". E allora tu capisci che quella roba lì, quella domanda pungente, è rivolta a te. Magari non ci pensi mai, passa un giorno, un anno, due anni, o tutto il tempo che ho questo cazzo di blog, e poi arriva il momento in cui, zac, ti accorgi che quella scrittina lì ha sempre avuto un significato imbarazzante, tu hai sempre lasciato correre, ma lei era lì, e ti osservava, come un moderno inquisitore. Era lì, e chiedeva una risposta.
Prima di dare la mia stupida risposta, allora, vi mostrerò il mio stato mentale odierno. E' un periodo di insofferenza, il mio. Quei classici momenti, che durano settimane, in cui di notte sogni quello che non hai il coraggio di fare durante il giorno, e di giorno speri di smettere di sognare, perchè è una tortura, cristodiddio. E' un periodo di quelli che quando li vedi nei film dici "l'amore non può farti tutto questo, è bello essere nel mondo vero" e poi quando lo vivi per davvero dici "cazzo, almeno quello lì soffriva come un porco, sì, ma era pur sempre jude law, io so' pure l'ultimo sfigato, magari ci fossi io dentro un film". Così si va avanti, tra giornate in cui piove a dirotto ma il tuo sorriso arriva fino al sole dietro, e giornate in cui abbassi le serrande, per non far entrare neanche una farfalla, 'chè tanto l'ammazzeresti dalla rabbia. E quindi.
Dopo questa inevitabile premessa, torno al tema del post, che tanto mi sconfinfera in questa buiezza di oggi, con la pioggia dillà dal vetro e pure diqquà. "Che cos'è un blog?". E la risposta viene via in un momento, appena la tua testa è così debole da lasciarla andare. Un blog è il posto dove dichiari che tu stai amando in ogni riga, è un affare strano in cui tutto è dedicato all'amore. Mica parlo solo del mio: guardatevi dentro, voi lupi del web, voi diaristi del 2000. E' lo stesso per voi, come lo è per tutti. Magari nemmeno ti legge nessuno, e soprattutto non ti legge la persona che dovrebbe, ma tu non puoi farci niente, la tua testa va così, e tu la lasci fare. Ecco il senso di tutto: anche quel post stupido, l'hai scritto immaginando il suo scoppio di risa, e quel racconto così triste, era per partecipare ai suoi pensieri tristi per davvero, e quel post così politico, era per cercare il suo consenso, che forse nemmeno ci credi, a tutte quelle puttanate che hai scritto. Ogni parola era perchè i suoi occhi la vedessero, ogni foto bella era perchè ci si rispecchiasse; e sì, è vero, ogni consiglio non era per voi, ogni minaccia non era per voi, ogni poesia, ogni canzone, tutto. Non ho niente da dirvi, qui.
Quanto è bello sapere che sei riuscito nel tuo intento, alla fine di un post. Perchè ogni cosa assume un significato, perfino queste frasi sconnesse. Eccolo, allora, il mio significato.
Questo post non vuole rispondere alla domanda del titolo. Non può, in effetti. Perchè la domanda non può trovare una risposta su un blog. Forse fuori, non di certo qui.
Questo post allora, non è una spiegazione.
Questo post, è una dichiarazione.

09 febbraio 2007

The teenaqe queen

Non faccio in tempo a vedermi il nuovo, splendido video dei Killers, trattasi di Read My Mind, forse la loro canzone più bella di sempre e una delle più belle songs dello scorso anno, che subito scopro che a giugno la canteranno dal vivo, anche per me.
Dopo la delusione della scorsa data italiana, questa volta mi premunirò con largo anticipo.
Ah, il video lo vedete seguendo questo link. Brandon non è mai stato così in forma.


Vi saluto. Tra 4 ore e mezza mi suona la sveglia. Sigh.

04 febbraio 2007

C'è un omicidio, in questo film?

10.02.07: Inland Empire.
Nient'altro da dire.

02 febbraio 2007

In forma di rosa

Io sono una forza del passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.

Vengo dai ruderi, dalle chiese,
dalle pale d’altare, dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi,
dove sono vissuti i fratelli.

Giro per la Tuscolana come un pazzo,
per l’Appia come un cane senza padrone.

O guardo i crepuscoli, le mattine
su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo,
come i primi atti della Dopostoria,
cui io assisto, per privilegio d’anagrafe,
dall’orlo estremo di qualche età
sepolta. Mostruoso è chi è nato
dalle viscere di una donna morta.

E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più.

Pasolini

30 gennaio 2007

Canzoni

Sono in un periodo strano. Ascolto solamente due canzoni, da giorni. Cioè magari sento anche altra roba, tutto quello che sentivo prima lo sento anche ora, ma ascolto solamente queste due canzoni. Belline, per carità: ma insomma canzoncine banali banali, pop una, un po' meno l'altra, stupide stupide che saranno 4 accordi in totale. Le ascolto a ripetizione, magari le alterno, ma il più delle volte mi fisso con uan delle due per un'ora e ascolto solo quella, poi passo alla successiva e così via. Vanno via interi pomeriggi. Il mio Last.fm sta impazzendo poverino, e io gli credo. Mica la sopporterei una cosa così noiosa, se fossi un software che passa il tempo contando che roba mi ascolto. Comunque, le canzoni sono due, dicevo. Una è "Grace Kelly" del tanto-se-ne-parla-che-già-hai-rotto-il-cazzo Mika, il cui video è qualche post più in basso, ed è quella pop: una droga, maneggiatela con attenzione, o vi ritroverete ai semafori ad urlare come ossessi. Proprio come faccio io. L'altra è "Rebellion" dei tanto-osannati-che-già-m'hanno-sfracassato-i-coglioni Arcade Fire: è quella meno pop, ma state attenti anche a quella, che sono 3 accordi martellanti e una melodia così idiota che vi entra nel cervello dopo un solo ascolto, non ve ne libererete facilmente. Comunque. Ora esco. Vado dall'esorcista. Scherzo. Ciao.

Patè

Ok, momento patetico. Molto patetico, badate bene. Però mi piaceva. Ci pensavo prima, e mi è venuto di scrivere 'sta cosa. E' che sono un inguaribile romantico.
Love will come through...





Se ti vedessi mentre mi tengo sospeso, ti saluterei con un braccio. E l'altro sarebbe triste: non per il peso, ma per il non salutarti.

Se ti vedessi mentre affondo nel mare, ti osserverei con lo sguardo. E gli occhi sarebbero tristi: non per l'urgenza di fiato, ma per il sale tra te e me.

Se ti vedessi mentre cado dall'alto, ascolterei il tuo grido. E le mie orecchie sarebbero tristi: non per l'impatto, ma per il vento a coprirti la voce.

Se ti vedessi mentre muoio però, allora sorriderei. E niente di me sarebbe triste: perchè muoio io, e non te.

28 gennaio 2007

Every time you close your eyes: LIES, LIES!

Ho una storia per tutti voi. Una diversa per ognuno. Sono bravo a raccontare storie, ad inventare situazioni, ad immaginarmi cosa sarebbe successo se. Ho molta memoria, ricordo tutto ciò che vi dico: il racconto successivo aggiungerà particolari nuovi ed emozionanti alla storia, ma nessuno mi contraddirà, nessuno mi farà scoprire. Sono bravo a far combaciare i pezzi, come in un puzzle fatto di parole. Posso spararla grossa quanto voglio, e farvela credere ugualmente, perchè io sono bravo ad inventarmi la vita. Ho una storia per ognuno di voi. I could be brown, I could be blue, I could be violet sky, posso essere tutto ciò che volete, datemi tempo per capirvi, e sarò esattamente come volete che io sia. Il vostro tipo ideale. Datemi ancora più tempo e vi innamorerete di me: sarà passione e follia, e amore, amore, amore. Io sarò perfetto, capirò ciò di cui avrete bisogno e ve lo darò. Vi presterò la mia pazienza, la mia gentilezza e il mio sorriso. I vostri amici diventeranno i miei, e i miei diventeranno i vostri. Passeremo serate infinite in luoghi speciali, e ognuno lo terremo nel cuore per sempre. Se vi piace il cinema io so tutto di cinema. Se vi piace la musica sono un esperto di musica. Se vi piace lo sport eccomi che corro per strada in calzoncini corti. Sono quello che immaginate, solo un po' più alto e un po' più bello. Sono quello che fa per voi. Ci scambieremo messaggini teneri, le parole si sovrapporranno tutte uguali, ti amo diventerà un saluto, ti odio diventerà un pensiero ricorrente. Ci sentiremo almeno una volta al giorno, e ogni giorno ci ricorderemo quanto è bello stare insieme, perchè noi stiamo così bene insieme. Partiremo per un lungo viaggio, eccoci su un aereo, mano nella mano perchè avete paura del decollo, e se non avete paura voi, allora saremo mano nella mano lo stesso perchè avrò paura io, un bacio veloce e il viaggio è già finito.
Ho una storia per tutti voi, una diversa. Sono perfetto, così perfetto che non saprete più cosa dirmi, perchè sono vuoto. Ho costruito la perfezione ma si sgonfia con un dito. Tutti i pezzi combaciano perfettamente, ma c'è un buco, ed è incolmabile.
Sono perfetto da ricordare. Sono perfetto da dimenticare.

27 gennaio 2007

Coldplaying with Brian Eno

Due notizie abbastanza astonishing, per un drogato di Coldplay come me. Ve le dico subito.

Il nuovo album dei Coldplay è quasi finito.
Brian Eno produrrà il nuovo album dei Coldplay.

Sì, avete capito bene. Da che dovevano sparire per anni, da che si erano sciolti, da che da che da che, Jonny Buckland ha sciolto le riserve confermando che il lavoro per il quarto album in studio non si è mai fermato nemmeno durante il tour-massacro successivo alla pubblicazione di x&y, e che insomma il tutto potrebbe veder luce davvero molto presto, prima di qualsiasi previsione. E poi 'sta storia di Brian Eno. Quando lui stesso la conferma, e la band non dice niente per negare, vuol dire che è qualcosina in più di un semplice rumour. Tra tutti i nomi che potevano venirmi in mente, nessuno era così distante e così fottutamente interessante. Già in x&y Brian si era infilato tra Chris e soci, partecipando alle sessions di registrazione, e infilando un paio di sintetizzatori in Low, senza però impattare in maniera determinante nel sound della band inglese. Ma la produzione, è altro affare. Vuol dire decidere tanto. Vuol dire, riguardo a suoni e robe così, decidere tutto.

Il 14 febbraio (what a romance) partirà un nuovo tour dei SuonaFreddo in sud america, nel quale i tipi faranno ascoltare qualcosina di nuovo, giusto per solleticare le orecchie e farci sognare qualcosa di nuovo per davvero. Noi aspettiamo, come sempre. Fiduciosi anche 'sta volta.

I try to be like Grace Kelly...

In momenti come questi, in cui la tristezza avanza, non c'è niente al mondo di meglio di una sana canzoncina pop, di quelle che come sono nate moriranno, ma che non possono non far tornare il sorriso, almeno per un secondo. Un sorriso, e basta. E' il potere del pop. "I try to be like Grace Kelly,
But all her looks were too sad.
So I try a little Freddie,
I've gone identity mad!"

24 gennaio 2007

Waiting for that bell to ring...

La mia testa è un vero casino, oggi. Un vero casino. Gli occhi sfuggono le cose e le persone, pronti a cogliere ogni minimo sospiro dell'amore. Era tanto che non mi sentivo così. Si fa difficile la normale conversazione, annuisco quando neanche sto capendo, neanche sto ascoltando; poi rispondo in modo vago: mi riesce bene, sono allenato. Intanto il mio pensiero vola verso te, giusto per citare un po' e sdrammatizzare; te che mi guardi, poi non mi guardi più, mi aspetti, poi non mi aspetti più, mi sbirci, poi non mi sbirci più, e io lì, che seguo lo spettacolo senza domandarmi, o forse domandandomi troppo. Popcorn in mano, ovviamente. You are my personal cinema.

Sembra un gioco in cui il silenzio è penitenza, ogni parola è un punto in più, un sorriso scambiato è la vittoria. Prima o poi farò qualcosa di sbagliato, lo so: lo sguardo fuggirà via tardi, rimarrà quell'istante di troppo.
Dio, però, quanto vorrei quel passo in più. Quanto vorrei sfiorarti, col palmo della mano. Mi accontenterei.

Ecco, lo sapevo. Sto già sbagliando.
Questo post è il primo, di una serie lunghissima di grossi sbagli.

20 gennaio 2007

Per un Radiohead in più

Finalmente mi sono deciso. Dopo mesi dall'apparizione ovunque delle nuove canzoni dei Radiohead, eseguite live in gran parte dell'ultimo tour della band, mi sono deciso infine ad ascoltarle anch'io. All'inizio non volevo, in effetti. Aspettiamo l'lp7, mi ero detto. Aspettiamo la versione definitiva, sarà tutta un'altra cosa.
Poi ho pensato: è vero, in genere una traccia live è sempre molto meno di una traccia in studio. In genere. Ma effettivamente questo non vale per i Radiohead, il cui modo di fare musica ha talmente tanto di rivoluzionario che è difficile persino immaginare delle regole che valgano anche per loro. E così mi sono trovato ad ascoltare delle canzoni eseguite live, sì, ma costruite in modo così geniale, eseguite in modo così naturale, da sembrare uscite da un disco prodotto ad'arte, e giusto appena registrato male.
La songs sono splendide, la direzione che hanno preso è già mia, appena più immediata del disco precedente, appena più rock, appena più elettronica, appena più. Del resto un gruppo che dopo Ok Computer ha fatto Kid A, che dopo Kid A ha fatto Amnesiac, e che dopo Amnesiac è riuscita nell'incredibile facendo Hail To The Thief, ecco, un gruppo così ci impedisce di dubitare.

Vi lascio al gusto tutto particolare di ascoltare per la prima volta una nuova canzone dei Radiohead. Qui si tratta di Thom da solo al piano, che esegue Down is the new up in una versione acustica diversissima dall'originale fatta nei live normalmente; eccovi quella che è già la canzone dell'anno, e dell'anno a venire, e di quello passato, perchè è una canzone perfetta.
Era tanto che non se ne scrivevano, di canzoni così.

18 gennaio 2007

Lots of tears. On videotape.

When I’m at the pearly gates

This’ll be on my videotape

my videotape

When Mephistopheles is just beneath

And he’s reaching up to grab me

This is one for the good days

And I have it all here

In red blue green

Red blue green

You are my centre when I spin away

Out of control on videotape

On videotape

This is my way of saying goodbye

Because I can’t do it face to face

No matter what happens now

I won’t be afraid

Because I know today has been the most perfect day I’ve ever seen.


Radiohead


(found here)

Erano anni che non si sentiva roba così.