Kilan è un mito per tutti noi.
Da qualche giorno, con stupore di tutto il vicinato, Kilan è arrivata in casa nostra. Ha deciso di soggiornare da noi. Ci ha dato la grazia.
Se vi state chiedendo chi mai possa essere Kilan, sappiate che è più cult di un mito generazionale, più cool di un eroe antiamericano ed è perfino più cute di Harrison Ford. Incredibile, ma vero...
Kilan, per intenderci, è la bilancia di Ikea. Quella piccolina, tutta blu. Credo sia una novità 2006.
Solo 5 euro, per una bilancia. Piccola. Blu.
Un sogno, no?
No, la risposta è no. Infatti l'incredibile Kilan, forse stanca per il viaggio da Porta di Roma a casa nostra, forse imbarazzata per l'ambiente casual in cui si è venuta a trovare, così lontano dall'ordine perfetto della sua patria Ikea, non deve aver sopportato il peso delle responsabilità, e, neanche arrivata, ha cominciato a sbagliare. Ma sbagliare di grosso, cazzo.
Su, siamo seri: IO NON PESO OTTANTANOVE CHILI!
13 maggio 2006
M. Night Shyamalan
Sono abbastanza un fanatico di Shyamalan. Dopo il Sesto Senso, film che metto tranquillamente nella top ten delle trame più geniali mai inventate, sono tra le poche persone ad aver "apprezzato" anche Unbreakable (operazione commerciale tesa a ripetere il successo del Sesto Senso, ma con scarsi successi...), sono stato terrorizzato da Signs (secondo me una bellissima prova di regia, capace di spaventare pur senza effetti speciali e con due lire di budget), e infine sono stato preso da The Village (ma quest'uomo riesce a inventare sempre trame così belle? Secondo me è così poetica e surreale, la trama di The Village)...
Ho visto quindi con moltissimo interesse il primo teaser di Lady In The Water, uscito qualche tempo fa, nel quale non si vedeva niente se non una presenza inquetante che usciva dall'acqua, a farci morire di curiosità... Oggi è uscito il nuovo trailer, nel quale finalmente si delinea un po' la trama, che così di primo impatto sembra forse un po' sforzata e già vista (un passaggio in una piscina tra il nostro mondo e un altro, popolato da chissà quali creature misteriose); positivissima la presenza di Bryce Dallas Howard, che io amo dopo averla vista in The Village. Staremo a vedere.
Il trailer, lo potete vedere qui
Ho visto quindi con moltissimo interesse il primo teaser di Lady In The Water, uscito qualche tempo fa, nel quale non si vedeva niente se non una presenza inquetante che usciva dall'acqua, a farci morire di curiosità... Oggi è uscito il nuovo trailer, nel quale finalmente si delinea un po' la trama, che così di primo impatto sembra forse un po' sforzata e già vista (un passaggio in una piscina tra il nostro mondo e un altro, popolato da chissà quali creature misteriose); positivissima la presenza di Bryce Dallas Howard, che io amo dopo averla vista in The Village. Staremo a vedere.
Il trailer, lo potete vedere qui
10 maggio 2006
08 maggio 2006
Supermassive Black Hole
Finalmente da oggi si può ascoltare in tutte le radio il nuovo singolo dei Muse, Supermassive Black Hole, primo estratto dall'album Black Holes and Revelations atteso per il 3 luglio.
Il singolo ad un primo ascolto lascia totalmente spiazzati, questi non sono i Muse...
...ma dopo il primo ascolto ce ne sarà un secondo e poi un altro ancora e dopo poco ti accorgi che è la ventesima volta che la ascolti e tu stai lì a cantare il ritornello a squarcia gola, perchè bisogna dirlo, molti storceranno il naso ascoltandola a molti non piacerà, ma tutti concorderanno: Supermassive Black Hole è una tra le canzoni più trascinanti che mi sia capitato di ascoltare...
Ritmo quasi dance, riff di chitarra ripetuto all'infinito, voce di Matt irriconoscibile (falsettata ed effettata fino a trasformarla in una sorta di Prince - Justin Timberlake versione professionale però:-) ), stuile alla Killers - Franz Ferdinand ma immaginateveli con suoni tutti elettronici da musica dance... Ecco il nuovo singolo dei Muse.
E tu, dietro, che intoni:
"Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive"
Il singolo ad un primo ascolto lascia totalmente spiazzati, questi non sono i Muse...
...ma dopo il primo ascolto ce ne sarà un secondo e poi un altro ancora e dopo poco ti accorgi che è la ventesima volta che la ascolti e tu stai lì a cantare il ritornello a squarcia gola, perchè bisogna dirlo, molti storceranno il naso ascoltandola a molti non piacerà, ma tutti concorderanno: Supermassive Black Hole è una tra le canzoni più trascinanti che mi sia capitato di ascoltare...
Ritmo quasi dance, riff di chitarra ripetuto all'infinito, voce di Matt irriconoscibile (falsettata ed effettata fino a trasformarla in una sorta di Prince - Justin Timberlake versione professionale però:-) ), stuile alla Killers - Franz Ferdinand ma immaginateveli con suoni tutti elettronici da musica dance... Ecco il nuovo singolo dei Muse.
E tu, dietro, che intoni:
"Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive
Space shields melting in the dead of night
And the superstars sucked into the supermassive"
02 maggio 2006
Non dormo ho gli occhi aperti per te,
guardo fuori e guardo intorno
come è gonfia la strada
polvere e vento nel viale del ritorno...
Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dove è scritto il tuo nome,
dove è scritto nel ferro...
Nel cerchio d un anello...
dove ancora mi innamoro
e mi fa sospirare così...
adesso e per quando tornerà l'incanto
E se mi trovi stanco
e se mi trovi spento
se il meglio è già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me
I vecchi già lo sanno il perché
e anche gli alberghi tristi
che troppo e per poco e non basta ancora
ed è una volta sola
E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto...
l'incanto di te...
di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore
freddo nel sole
e non bastan le parole
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato
se non ci sono stato
se non sono tornato
Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà il tempo...
il tempo per partire...
il tempo di restare
il tempo di lasciare
il tempo di abbracciare..
In ricchezza e in fortuna
in pena e in povertà
nella gioia e nel clamore
nel lutto e nel dolore
nel freddo e nel sole
nel sonno e nel rumore
ovunque proteggi la grazia del mio cuore
...ovunque proteggi la grazia del tuo cuore
ovunque proteggi proteggimi nel male
ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.
.
guardo fuori e guardo intorno
come è gonfia la strada
polvere e vento nel viale del ritorno...
Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dove è scritto il tuo nome,
dove è scritto nel ferro...
Nel cerchio d un anello...
dove ancora mi innamoro
e mi fa sospirare così...
adesso e per quando tornerà l'incanto
E se mi trovi stanco
e se mi trovi spento
se il meglio è già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me
I vecchi già lo sanno il perché
e anche gli alberghi tristi
che troppo e per poco e non basta ancora
ed è una volta sola
E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto...
l'incanto di te...
di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore
freddo nel sole
e non bastan le parole
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato
se non ci sono stato
se non sono tornato
Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà il tempo...
il tempo per partire...
il tempo di restare
il tempo di lasciare
il tempo di abbracciare..
In ricchezza e in fortuna
in pena e in povertà
nella gioia e nel clamore
nel lutto e nel dolore
nel freddo e nel sole
nel sonno e nel rumore
ovunque proteggi la grazia del mio cuore
...ovunque proteggi la grazia del tuo cuore
ovunque proteggi proteggimi nel male
ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.
.
01 maggio 2006
29 aprile 2006
.
Questo lo scrivo soprattutto per me.
Stasera infatti è una sera un po' particolare.
Quando vieni da tre giorni così, giuro, rimani senza sangue e senza anima, non ti resta più niente; cominci a pensare a quanto sarebbe bello avere un dio a cui affidarsi, ma non ce l'hai, è inutile; cominci a riflettere su tutto, ma tanto più rifletti e più le cose non cambiano. E tu rimani così, senza sangue e senza anima.
Tre giorni fa era tutto diverso.
Forse sapevo perfettamente tutto quello che sarebbe successo, lo immaginavo, quasi nei dettagli. Ma poi quando le cose le vivi, quando quegli avvenimenti si sciolgono nel tempo, e quel tempo ti scorre addosso: bhè quando questo ti succede è tutto diverso. Non lo puoi sapere, non lo puoi mica immaginare, questo.
Nell'arco di queste 72 ore ho scelto la strategia della razionalità. Ho versato poche lacrime, ma buone. Ho pensato, quello sì, tanto. A tutto. Ho pensato razionalmente: e con freddezza. Ho scelto a volte di guardare altrove, ho rifiutato un abbraccio, ho evitato uno sguardo, perchè era troppo anche per me, anche per la mia freddezza. Sono contento di me però, dopotutto.
Io, che ho passato la vita a fuggire da me stesso, per la prima volta sono stato invece capace di affrontarmi e di affrontare, di guardarmi e di guardare; forse non al massimo. Ma abbastanza da sentirmi orgoglioso.
Sono anche triste, per carità. Tristissimo. Ma tra le tante cose che ho imparato in questi pochi giorni, c'è la sensazione che a volte, anche se la gente si aspetta da te qualcosa di triste, un sorriso invece fa sempre molto meglio. Se proprio non ci riesci, certo, qualche lacrimuccia la puoi pure tirare fuori. Con discrezione, però.
All'angolino.
Chissà se dormirò. Spero di sì, ho bisogno di dormire, mi aspettano giornate faticose adesso. Una persona che davvero tanti anni fa è passata per la mia vita, come capita a molti, e che effettivamente ha fatto davvero poco di buono per me, un giorno però ha pronunciato un'espressione che mi sarebbe rimasta per sempre. Ha detto, "ora bisogna ricostruire tutto, mattone su mattone." Ecco, ora bisogna ricostruire davvero, mattone su mattone, volto su volto, parola su parola. E vediamo se 'stavolta le tirerò fuori, queste parole, che a forza di ricacciarmele dentro mi hanno rovinato la vita. Vediamo se questa volta sarò onesto. Non ho idea, poi, di quali mattoni metterò, di quanto grande sarà casa mia e di quanto sarà robusta; ma so che se le fondamenta saranno solide, se le parole saranno giuste, e tante, e sincere: bhè, il resto verrà sù facile.
Ah, dimenticavo: i divani li ho già scelti.
Da ikea, baby.
p.s.
(Se questo post non fosse così patetico, lo dedicherei a te.
A.B. 17/03/1918 - 27/04/2006)
Stasera infatti è una sera un po' particolare.
Quando vieni da tre giorni così, giuro, rimani senza sangue e senza anima, non ti resta più niente; cominci a pensare a quanto sarebbe bello avere un dio a cui affidarsi, ma non ce l'hai, è inutile; cominci a riflettere su tutto, ma tanto più rifletti e più le cose non cambiano. E tu rimani così, senza sangue e senza anima.
Tre giorni fa era tutto diverso.
Forse sapevo perfettamente tutto quello che sarebbe successo, lo immaginavo, quasi nei dettagli. Ma poi quando le cose le vivi, quando quegli avvenimenti si sciolgono nel tempo, e quel tempo ti scorre addosso: bhè quando questo ti succede è tutto diverso. Non lo puoi sapere, non lo puoi mica immaginare, questo.
Nell'arco di queste 72 ore ho scelto la strategia della razionalità. Ho versato poche lacrime, ma buone. Ho pensato, quello sì, tanto. A tutto. Ho pensato razionalmente: e con freddezza. Ho scelto a volte di guardare altrove, ho rifiutato un abbraccio, ho evitato uno sguardo, perchè era troppo anche per me, anche per la mia freddezza. Sono contento di me però, dopotutto.
Io, che ho passato la vita a fuggire da me stesso, per la prima volta sono stato invece capace di affrontarmi e di affrontare, di guardarmi e di guardare; forse non al massimo. Ma abbastanza da sentirmi orgoglioso.
Sono anche triste, per carità. Tristissimo. Ma tra le tante cose che ho imparato in questi pochi giorni, c'è la sensazione che a volte, anche se la gente si aspetta da te qualcosa di triste, un sorriso invece fa sempre molto meglio. Se proprio non ci riesci, certo, qualche lacrimuccia la puoi pure tirare fuori. Con discrezione, però.
All'angolino.
Chissà se dormirò. Spero di sì, ho bisogno di dormire, mi aspettano giornate faticose adesso. Una persona che davvero tanti anni fa è passata per la mia vita, come capita a molti, e che effettivamente ha fatto davvero poco di buono per me, un giorno però ha pronunciato un'espressione che mi sarebbe rimasta per sempre. Ha detto, "ora bisogna ricostruire tutto, mattone su mattone." Ecco, ora bisogna ricostruire davvero, mattone su mattone, volto su volto, parola su parola. E vediamo se 'stavolta le tirerò fuori, queste parole, che a forza di ricacciarmele dentro mi hanno rovinato la vita. Vediamo se questa volta sarò onesto. Non ho idea, poi, di quali mattoni metterò, di quanto grande sarà casa mia e di quanto sarà robusta; ma so che se le fondamenta saranno solide, se le parole saranno giuste, e tante, e sincere: bhè, il resto verrà sù facile.
Ah, dimenticavo: i divani li ho già scelti.
Da ikea, baby.
p.s.
(Se questo post non fosse così patetico, lo dedicherei a te.
A.B. 17/03/1918 - 27/04/2006)
26 aprile 2006
Rilke
"Come potremmo dimenticare quegli antichi miti
che stanno all'origine di tutti i popoli, i miti dei draghi
che nell'attimo estremo si tramutano in principesse?
Forse tutti i draghi della nostra vita sono principesse
che attendono solo di vederci una volta belli e coraggiosi.
Forse tutto l'orrore non è in fondo altro che l'inerme,
che ci chiede aiuto.
E allora tu non devi spaventarti
se davanti a te sorge una tristezza,
grande quanto non ne hai mai vedute prima;
se una inquietudine, come luce e ombra di nuvole,
scivola sulle tue mani e su tutto il tuo agire.
Devi pensare che qualcosa accade in te,
che la vita non ti ha dimenticato,
che ti tiene in mano, e non ti lascerà cadere."
Che mondo diverso sarebbe se tutti leggessero questa poesia.
Che mondo più pulito.
che stanno all'origine di tutti i popoli, i miti dei draghi
che nell'attimo estremo si tramutano in principesse?
Forse tutti i draghi della nostra vita sono principesse
che attendono solo di vederci una volta belli e coraggiosi.
Forse tutto l'orrore non è in fondo altro che l'inerme,
che ci chiede aiuto.
E allora tu non devi spaventarti
se davanti a te sorge una tristezza,
grande quanto non ne hai mai vedute prima;
se una inquietudine, come luce e ombra di nuvole,
scivola sulle tue mani e su tutto il tuo agire.
Devi pensare che qualcosa accade in te,
che la vita non ti ha dimenticato,
che ti tiene in mano, e non ti lascerà cadere."
Che mondo diverso sarebbe se tutti leggessero questa poesia.
Che mondo più pulito.
24 aprile 2006
Madrid
Madrid è una città tutta diversa, in cui tutti sono uguali. Madrid è una destinazione a cui arrivi triste, in cui rimani allegro, e dalla quale vai via triste perchè si allontana ma allegro perchè si avvicina il momento in cui potrai tornarci. Madrid è una follia solo a pensarla, ma è da pazzi immaginare un mondo senza di lei. Madrid è un luogo sporco, ricco, pulito e poverissimo. Madrid è mangiare fino a quando dici basta. Madrid è bere fino a quando non riesci più a dire ancora. Madrid è la Spagna ed è pure gli spagnoli: e per la prima volta, le due cose sono nello stesso posto. Madrid è annoiarsi davanti a Picasso, tanto dopo ce n'è un altro, e un altro ancora. Madrid è la libertà, quella più pura, dopo la dittatura, quella più sporca. Madrid è la notte, e quando vai via pensi che forse Dio ha creato la notte per far star svegli i madrileni. Madrid è la movida, quella che alle 3 la gente è in fila davanti ai locali. Madrid è andare tutti nello stesso posto lasciando il posto accanto vuoto. Madrid è logica e irrazionale insieme come forse solo la musica sa esserlo. Madrid è colorata come un film anni '60, in cui niente fa male agli occhi. Madrid è parole che non capisci, parole che non capirai mai, e parole che avresti fatto meglio a non capire. Madrid è una puttana a via del Corso di pomeriggio. Madrid è una contraddizione, è l'anello mancante, è innamorarsi. Madrid è un posto dove tu vai, poi forse ritorni, ma intanto la tua anima rimane lì: perchè quella è casa tua.
20 aprile 2006
Can't take my eyes
And so it is
Just like you said it would be
Life goes easy on me
Most of the time
And so it is
The shorter story
No love, no glory
No hero in her skies
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes...

And so it is
Just like you said it should be
We'll both forget the breeze
Most of the time
And so it is
The colder water
The blower's daughter
The pupil in denial
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes...
Did I say that I loathe you?
Did I say that I want to
Leave it all behind?
I can't take my mind off of you
I can't take my mind off of you...
I can't take my mind off of you
I can't take my mind off of you
I can't take my mind off of you
I can't take my mind...
My mind...my mind...
Just like you said it would be
Life goes easy on me
Most of the time
And so it is
The shorter story
No love, no glory
No hero in her skies
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes...

And so it is
Just like you said it should be
We'll both forget the breeze
Most of the time
And so it is
The colder water
The blower's daughter
The pupil in denial
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes...
Did I say that I loathe you?
Did I say that I want to
Leave it all behind?
I can't take my mind off of you
I can't take my mind off of you...
I can't take my mind off of you
I can't take my mind off of you
I can't take my mind off of you
I can't take my mind...
My mind...my mind...
18 aprile 2006
L'Italietta
E' difficilissimo giudicare un film del genere. Davvero difficile. In genere quando in un discorso si parla di te, non riesci mai a vedere le cose in modo oggettivo; e in effetti questo film parla proprio di me. Parla di tutta l'italia, per meglio dire.Le sensazioni che provi quando finisce il film sono troppe per poter dire "certo che quell'attore era proprio bravo" o "quella sequenza l'avrei fatta più corta". Perchè pensi che in gioco c'è tutta la tua vita, in mezzo a quella sequenza là, e quindi come fai?
Non è vero quello che dicono tutti. Secondo me non è così. Il Caimano è fortissimamente un film su Berlusconi. Per essere precisi, è un film sull'italia di Berlusconi, perchè come dice una battuta del film "l'Italia degli ultimi 30 anni E' Berlusconi."
Il film mi è piaciuto molto, lo dico da denigratore assoluto della quasi totalità dei precedenti film di Moretti, ma per per quel poco di oggettivo che rimane in me nel pensare a questo film, bhè è davvero bello. Bellissimo, addirittura.
Ma lascia così tanto amaro in bocca, così tanta vergogna, tristezza, angoscia e voglia di fuggire da qui.
Biglietti da visita
"Non sono un santo. A meno che non consideriate santo un peccatore che cerca di migliorarsi."
Nelson Mandela
Nelson Mandela
11 aprile 2006
Fumata Bianca: Amebus Democraziam.

Che giornate... Non potete capire, o forse sì...
Ieri sono passate ore di gioia (ce l'abbiamo fatta!) , poi di sbalordimento (ma che succede?) , poi di angoscia (guarda sti stronzi!!!) , poi di stremo dei sensi (quasi se li meritano altri 5 anni...) , di incredulità (Davvero il 50% degli italiani sono coglioni? E GLI ALTRI???) e infine di rassegnazione totale.
Sono andato a dormire alle 5 e la situazione era ancora in bilico totale, poi stamattina le acque si sono calmate un pochino e insomma, nonostante non ci si capisca ancora molto, nonostante le voci vanno e vengono dicendo le cose più diverse, nonostante tutto, ragazzi, pare di sì, con uno sforzo supremo e uno stress incredibile:
sembra che ce l'abbiamo fatta, che l'abbiamo ricacciato a casa il nano di merda!!!!!!!
ora bisogna essere pazienti. Diciamo che almeno un po' di anni di tranquillità dovremmo averli, giusto il giusto per laurearsi, prepararsi e andarsene da 'sto paese di merda. Poi, sarò egoista o quello che vi pare, ma lasciatemelo dire: se lo volete, a quel ladro, pigliatevelo. Io però, non credo di meritarmelo, e come me tante persone che sanno e hanno capito quello che ha fatto per 5 anni. Quindi concedeteci qualche anno di pace, vi prego.
La vittoria è stata minima, risicata, quasi finta da quanto è piccolo il divario. Ora, premetto che a me sta storia puzza, che il vantaggio c'era ovunque, in tutti i sondaggi, negli exit poll, nei primi dati, ovunque, insomma io sono CONVINTO che abbiano fatto qaulche magheggio, sono SICURO che quello abbia pagato qualcuno. Del resto ha fatto così per tutta la vita, sarebbe strano il contrario. Pur con questi magheggi però, abbiamo vinto lo stesso, pur con sta legge eletorale di merda, pur con tutto quello che hanno fatto. Vuol dire che gli italiani non ne possono più. E io ho paura però che i risultati non facciano sentire il berlusKa abbastanza perdente e che quindi rimanga davvero all'opposizione. E non lo sopporterei perchè sentirlo mi fa vomitare e accapponare la pelle. Appello agli elettori del centrodestra, per tutte le prossime consultazioni: votate Fini, votate pure il viscido Casini, ma anche voi contribuite a cacciare il nano DEFINITIVAMENTE, vi prego.
Ora vi saluto.
Ci rivediamo presto, molto presto.
Nella democrazia.
07 aprile 2006
06 aprile 2006
mI.C.I. Ficco
Giornate stancanti: l'attesa strema, e quando è inguistificata poi, strema ancora di più. Io sono strematissimo, per questo.
Aspetto qualcosa di nuovo da aspettare. Sono in un momento di stasi totale, lobotomizzato da inutili visite all'università e da mortificanti lezioni in conservatorio. I sensi si intorpidiscono al solo pensiero. Possibile che per fare poche cose belle uno sia costretto a farne così tante brutte? Possibile mai?
Mi consolo con il mio synth nuovo. Sto registrando una marea di musica. La maggior parte così, di getto, clicco su record e inizio a suonare, poi mi piace e allora ci suono sopra con qualos'altro, e così via. In questo modo sta venendo fuori bella roba. Immediata per carità niente di particolarmente intellettuale, penso che il 90% sia roba che può provocare un piacere all'ascolto esclusivamente a me stesso. Ma a me piace così. Io mi metto a suoanre con due accordi in mente, e magari sto lì che li suono per ore: se sono due accordi belli, anche i più semplici del mondo, ma se sono belli, secondo me c'è bisogno di poco altro. Mi chiedo perchè questi compositori contemporanei si sforzino così tanto di trovare alternative efficienti alla musica tonale. Sbagliano. Cosa c'è di più bello di quelle quattro o cinque note a formare un accordo che in quel momento non ti aspetteresti proprio? Non capisco. Stockhausen mi fa schifo. Shostakovich invece no. Perchè? Ah dimenticavo: non li so mica scrivere correttamente, 'sti nomi qua. Se lo sapessero, e intendo tutta sta parte di post qua, in conservatorio mi lincerebbero...
Ieri sera ho visto La Terra di Rubini: un film bello, semplice ma diverso dai soliti filmetti italiani. Forse un po' lento, comunque pieno di bravissimi attori. In ogni caso poi stasera invece ho visto King Kong, quello nuovo, non l'avevo mai visto. Io che sono un fanatico del cinema americano, stavolta ho avuto un KO al primo round. Cioè king kong è uno schifo. Per carità, visivamente parlando è un capolavoro dei sensi: tramonti mozzafiato, creature così realistiche che potrebbero uscire dallo schermo, paesaggi meticolosi fino all'ultimo. Però è una merda totale: è noiosissimo, i personaggi sono incollati nei loro stereotipi che potresti rubargli le battute prima ancora di sentirle, e poi i dialoghi... Cazzo i dialoghi... Paragonandolo al film di rubini, fatto con 2 euro o forse meno, in cui però la sceneggiatura era ricchissima, originale, divertente e drammatica al punto giusto, con una strizzatina al sociale... ma che dico. Non si può neanche paragonare. Chissà, comincio a crescere?
MA sono davvero le 2 e cinque? Perchè sono sveglio?
Per finire:
Alcune cose offendono la mia sensibilità.
Alcune cose indignano la mia intelligenza.
Alcune, infine stracciano totalmente entrambe le cose.
Berlusconi fa parte di queste ultime.
Se vince, io continuerò a pagare l'ICI. Lo farò, in un paese più civile di questo.
ps. Blogger è down per 40 minuti. Mi salvo il post, lo pubblico domani. Notte.
Aspetto qualcosa di nuovo da aspettare. Sono in un momento di stasi totale, lobotomizzato da inutili visite all'università e da mortificanti lezioni in conservatorio. I sensi si intorpidiscono al solo pensiero. Possibile che per fare poche cose belle uno sia costretto a farne così tante brutte? Possibile mai?
Mi consolo con il mio synth nuovo. Sto registrando una marea di musica. La maggior parte così, di getto, clicco su record e inizio a suonare, poi mi piace e allora ci suono sopra con qualos'altro, e così via. In questo modo sta venendo fuori bella roba. Immediata per carità niente di particolarmente intellettuale, penso che il 90% sia roba che può provocare un piacere all'ascolto esclusivamente a me stesso. Ma a me piace così. Io mi metto a suoanre con due accordi in mente, e magari sto lì che li suono per ore: se sono due accordi belli, anche i più semplici del mondo, ma se sono belli, secondo me c'è bisogno di poco altro. Mi chiedo perchè questi compositori contemporanei si sforzino così tanto di trovare alternative efficienti alla musica tonale. Sbagliano. Cosa c'è di più bello di quelle quattro o cinque note a formare un accordo che in quel momento non ti aspetteresti proprio? Non capisco. Stockhausen mi fa schifo. Shostakovich invece no. Perchè? Ah dimenticavo: non li so mica scrivere correttamente, 'sti nomi qua. Se lo sapessero, e intendo tutta sta parte di post qua, in conservatorio mi lincerebbero...
Ieri sera ho visto La Terra di Rubini: un film bello, semplice ma diverso dai soliti filmetti italiani. Forse un po' lento, comunque pieno di bravissimi attori. In ogni caso poi stasera invece ho visto King Kong, quello nuovo, non l'avevo mai visto. Io che sono un fanatico del cinema americano, stavolta ho avuto un KO al primo round. Cioè king kong è uno schifo. Per carità, visivamente parlando è un capolavoro dei sensi: tramonti mozzafiato, creature così realistiche che potrebbero uscire dallo schermo, paesaggi meticolosi fino all'ultimo. Però è una merda totale: è noiosissimo, i personaggi sono incollati nei loro stereotipi che potresti rubargli le battute prima ancora di sentirle, e poi i dialoghi... Cazzo i dialoghi... Paragonandolo al film di rubini, fatto con 2 euro o forse meno, in cui però la sceneggiatura era ricchissima, originale, divertente e drammatica al punto giusto, con una strizzatina al sociale... ma che dico. Non si può neanche paragonare. Chissà, comincio a crescere?
MA sono davvero le 2 e cinque? Perchè sono sveglio?
Per finire:
Alcune cose offendono la mia sensibilità.
Alcune cose indignano la mia intelligenza.
Alcune, infine stracciano totalmente entrambe le cose.
Berlusconi fa parte di queste ultime.
Se vince, io continuerò a pagare l'ICI. Lo farò, in un paese più civile di questo.
ps. Blogger è down per 40 minuti. Mi salvo il post, lo pubblico domani. Notte.
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