31 luglio 2005

A presto...

...domani parto e tornerò tra quindici giorni. Non vedo l'ora, mi manca il mare il suo rumore l'odore il sale gli scogli le onde mi manca tutto, sono due anni che non sento tutto questo e ormai non ce la faccio più a stare in mezzo al caldo torrido di Roma. Tornerò nero, spero, riposato, spero, più tranquillo, spero, e bruciato, sperodinò. Dopodomani (in realtà domani ma vabbè), il mio blog compie tre mesi, avrei voluto scrivere un post di "auguri", ma già sarò lontano dai computer, e vicino ai tramonti:-)...

In bilico tra santi e falsi dei
sorretto da un’insensata voglia
di equilibrio e resto qui
sul filo di un rasoio ad asciugar
parole che oggi ho steso
e mai dirò

non senti che tremo mentre canto
nascondo questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai.

Ciao, a presto.

29 luglio 2005

"L'ombra del vento", di Carlos Ruiz Zafòn

E' sempre più raro entrare in libreria e trovare un buon libro senza avere riferimenti. Non c'è più la magia di un tempo, quando soltanto il profumo di carta nuova o i colori delle copertine riuscivano a proporci entusiasmanti letture, quasi sempre con buoni risultati. Invece mi è successo di nuovo, una settimana fa: un libro scolorito, dal sapore vecchio, ha attirato prima il mio sguardo e poi la mia curiosità, spingendomi a comprarlo.
"L'ombra del vento" è un romanzo d'altri tempi: non tanto per l'ambientazione o per lo stile, bensì per le fondamenta stesse su cui basa la sua incredibile bellezza. In tempi infatti in cui la scrittura sembra tutta tesa a filosofeggiare, criticare, e sempre più a "dire" piuttosto che a "dare", questa storia piena di Spagna ci regala una cosa che mancava da tanto: una trama splendida e incredibilmente ben fatta.
Ogni personaggio ha una vita che si intreccia con le altre inesorabilmente, rivelando qualcosa che soltanto lui conosce ma che non basta mai a scoprire il tutto. Riscopriamo le ansie dell'amore, quello vero da romanzo d'ottocento, e poi ci immischiamo in tradimenti, libri maledetti, vicoli cupi e pianisti nei bordelli. Niente è ciò che sembra, e le ore scorrono in un attimo leggendo le pagine densissime e mai noiose, fino all'epilogo, sconvolgente. Non c'è niente di nuovo per carità: dal libro nel libro alle sconcertanti scoperte familiari, tutto è già sentito: ma la mistura è riuscita perfettamente, tutto torna, e la lettura ci regala quello che dovrebbe essere il suo scopo primo, ossia la consapevolezza di aver passato bene il tempo.
Consigliatissimo, soprattutto in questo periodo estivo: non è una lettura che si dimenticherà facilmente. In mezzo a tante storie, almeno una toccherà anche voi.

Letture febbrili

"Quell'estate piovve tutti i giorni, e anche se molti sostenevano che era una punizione divina perchè in paese avevano aperto un casinò di fianco alla chiesa, io sapevo che la colpa era mia e soltanto mia, perchè avevo imparato a mentire e le mie labbra conservavano ancora le ultime parole di mia madre: non ho mai amato l'uomo che ho sposato, ma un altro. Mi hanno ingannata dicendomi che era caduto in guerra. Cercalo, e digli che sono morta pensando a lui: perchè è lui il tuo vero padre."

(da "L'ombra del vento", di Carlos Ruiz Zafòn)

26 luglio 2005

Conigli suicidi - episodio 1




Da oggi inauguro lo spazio "Conigli suicidi": teneri animaletti che hanno deciso di farla finita.
Le illustrazioni sono prese da un libro esilarante che mi hanno regalato. Questa è una delle migliori. E' semplicemente geniale.

Chi non l'ha sognato almeno una volta?


(fotoritocco by the fK)

24 luglio 2005

Coso. Fumetto nichilista.

Il fumetto più autentico che mi sia capitato di leggere ultimamente. Provatelo.

Uno, dos, tres, catorce!

Pare che gli U2 abbiano fatto un concerto memorabile l'altra sera, Bono ha dato il meglio di se e neanche uno dei 70.000 spettatori è rimasto deluso. Ma mentre la gente si compiace di queste (poche) cose positive, il mondo intanto va sempre più giù e ormai siamo vicini secondo me a qualcosa di orribile. In Inghilterra si è arrivati addirittura ad uccidere la gente innocente per fermare il terrorismo, e Scotland Yard dichiara dopo essersi scusata che "continueranno a sparare". Blair esprime "rammarico" per il brasiliano ucciso per errore, ma conferma che i PRESUNTI kamikaze saranno colpiti alla testa. In Iran sono stati IMPICCATI due minorenni per "sodomia": erano gay, ed era la loro unica colpa. Nel frattempo in Italia aumentano i controlli nelle metro, ma ditemi se la cosa può funzionare quando questi ragazzi che si uccidono sono persone normalissime, completamente inserite nella società. Dichiarazioni di un kamikaze che ha "fallito" rivelano la preparazione psicologica che viene indotta a questi poveracci: promesse di un paradiso pieno di vergini solo per loro, con tanto di astinenza sessuale lunga mesi prima di uccidersi, insomma condizionamenti simili a quelli delle sette di cui si sente parlare a volte anche in Italia. Tutti cedono di fronte al condizionamento psicologico prima o poi, è impossibile prevedere quindi chi sarà il prossimo a fare azioni terroristiche. Come sempre la religione porta al male. Fini qui da noi dice che "andare via dall'Iraq non è un atto di debolezza": finalmente ha capito che o facciamo qualcosa oppure davvero dobbiamo aspettarci il peggio, in qualunque momento. E' triste pensare alla mia vita nelle mani di gente come quella che è al governo ora, ma le cose sono andate così e gli italiani si sono messi in una situazione che non sarebbe dovuta accadere. A Sharm sono morte quasi un centinaio di persone, quasi tutte egiziani; nell'ottica dei terroristi che volevano colpire soltanto i turisti, questo è il secondo attentato fallito in pochi giorni (dopo quello di Londra). Non credo quindi che sbaglieranno ancora, saranno più preparati la prossima volta. Il governatore della Calabria ha ricevuto in questi giorni la terza minaccia di morte: la mafia, per niente coinvolta nella situazione mondiale, rivendica ancora la sovranità assoluta nel sud Italia, e come al solito nessuno farà niente. Non ho molte considerazioni, molte risposte o molti pensieri. Però ho una domanda.

La domanda che mi viene è: quando?

23 luglio 2005

Blame it

I try to stay awake but its 58 hours since that I last slept with you
What are we coming to?


Blame it on the black star

Cosa ci riserverà il tanto criticato ma sempre apprezzato Bill, questa volta?


Clear. Confident. Connected.

22 luglio 2005

Stasera me ne sto a casa...

...perchè sono una cifra stanco, e così mi e vi appallo con un nuovo post. Cose accadute oggi, tutte molto belle:

1. Finalmente, sono orgoglioso di presentarvi... IL MIO NUOVO COSTUME!!
L'ho cercato a lungo e alla fine l'ho trovato, è proprio bello e più lo guardo più mi piace!! Stavo per comprarmi un coso orrendo che mi faceva sembrare davvero un giocatore di basket anni 70, ma fortunatamnete la buona serte (e qualcun'altro) mi ha fermato in tempo...


2. Ho sentito una canzone dei Travis troppo bella, si chiama Why does it always rain on me?, il video pure è troppo bello loro mi piacciono sempre di più devo approfondire approfondire approfondire... "Why does it always rain on me? Is it because I lied when I was seventeen... Why does it always rain on me? Even when the sun is shining..."

3. Ho comprato RollingStone, è fighissima sta rivista (ho scoperto l'acqua calda:-)?)... Poi c'è Chris in copertina, non ho davvero potuto farne a meno!!!!

4. Sono andato da Feltrinelli e ho preso due libri che volevo moltissimo leggere, uno è Ogni Cosa E' Illuminata, di cui Pietro Citati ha scritto "Farà ricredere chi dice che la letteratura sta morendo", e quindi ne deve valer la pena... Speriamo bene!! L'altro si chiama L'Ombra Del Vento, titolo megaretorico per un romanzetto di avventura mezzo noir ambientato a Barcellona... Lettura estiva, mi serve a rinfrescare la mente dai pensieri dell'inverno.

5. Ciampi vuole Liberarci dal Male ad aprile... Casini dice "tra aprile e maggio non vedo differenze"... Forse lui non le vede, ma io sì, qui ogni mese le cose peggiorano... ARIA!!

6. In Iran hanno trucidato due ragazzini minorenni gay, condannati a morte per il solo motivo che erano gay. Questa non è una cosa bella che mi è successa oggi, anzi è una cosa terrificante, soltanto che di alcune cose bisognerebbe davvero parlare, perchè quando la gente parla di "dissoluzione della famiglia" o altre fesserie del genere, dovrebbe capire che quando un sentimento diventa così forte da far rischiare la vita in questo modo non può essere soltanto una svista o tantomeno una scelta personale. Un augurio a questo mondo perchè cambi.

7. Ho deciso che passerò la giornata di domani nell'ozio più totale: non vedrò anima viva credo fino alle 7 di sera, voglio godermi queste ore di libertà dal mondo, che oggi sono sempre più rare nella mia vita:-).

8. Ho verbalizzato il mio ultimo TRENTAAA! Ora sono a MENO CINQUE!!! Laurea a me! Laurea a me!

9. Incredibile: ho preso 18 all'esame di elettronica. Che schifo direte voi. Bhè, sappiate che non sapevo davvero nulla, che ho inventato tutto e che sono stati bocciati praticamente tutti: c'è da rimanere orgogliosi:-)! Naturalmente lo ridarò a settembre, però sono davvero orgoglioso di me!!

10. Il mio blog mi piace sempre di più. Ciao...

21 luglio 2005

I'm so happy that I'd sail to the moon...

Ho abbandonato il mio povero e trascurato blog per un po', ma questi giorni son successe così tante cose!!! La tristezza è andata via in un momento , ora sono (quasi) in vacanza (il (quasi) è dovuto a uno stupido esame di "informatica musicale" che è di una stupidità prodigiosa e che comporta esclusivamente la fatica di SVEGLIARMI PRESTO lunedì mattina...) tra 10 giorni finalmente PARTIAMO per il mio mare, che non vedo da due anni e che mi manca da morire, e tutti i sensi di colpa per il trimestre buttato sono svaniti senza lasciare traccia:-)...
Non mi importa se tante cose non vanno, ce ne sono moltissime che vanno eccome, e questi ultimi due giorni sono successe molte cose belle e questa è la cosa più importante. Devo assolutamente cancellare la canzone triste dell'ultimo post, e per farlo ho pensato che soltanto una canzone allegra avrebbe potuto farlo, ma poi ho pensato che a me le canzoni allegre e basta non piacciono proprio devono avere qualcosa in più e così ho scelto questa, che non è nè allegra nè triste, ma è molto come mi sento oggi.

I sail to the moon
I spoke too soon
And how much did it cost
I was dropped from
The moonbeam
And sailed on shooting stars

Maybe you'll
Be president
But know right from wrong
Or in the flood
You'll build an Ark

And sail us to the moon
Sail us to the moon
Sail us to the moon
Sail us to the moon

Se le cose belle si riconoscono dall'inizio, quest'estate sembra bella davvero, spero possa essere bellissima così da farmi dimenticare quanto è stata brutta la scorsa:-)! Non senti che TREMO mentre canto? E' il segno di un'estate che VORREI POTESSE NON FINIRE MAI...

18 luglio 2005

Would you be in my place?

Oggi sono abbastanza triste, la giornata è stata pesante e non è andata al meglio, stamattina ho avuto un esame che non poteva andare peggio (forse sì, chissà...) ho dormito pochissimo e ho proprio malditesta... Cazzo quanto basta poco! E come al solito quando sono (enorm-, terribil-, assurda-) -mente depresso metto qualcosa di proprio triste così mi deprimo ancora di più:-)... Questa è la canzone di oggi.
Oh no, I see
A spiderweb is tangled up with me
And I lost my head
And thought of all the stupid things I'd said
Oh no, what's this?
A spiderweb and I'm caught in the middle
So I turned to run
And thought of all the stupid things I'd done
And I never meant to cause you trouble
And I never never meant to do you wrong
Ah, well if I ever caused you trouble
Oh no, I never meant to do you harm

16 luglio 2005

Harry è uscito, per la sesta volta

Eh sì, mentre parlo ormai già in molti sapranno chi è questo fantomatico principe mezzosangue. Le speculazioni hanno portato alle conclusioni più incredibili, sono state analizzate le più piccole sfumature nelle dichiarazioni della Rowling, a mezzanotte di ieri sera pare ci sia stato il delirio...
Noi però siamo ancora a bocca asciutta, chissà quando toccherà ai poveri italiani sapere le sorti del maghetto più amato nell'universo! Non ci resta che aspettare e navigare cercando informazioni, attenti però a non rivelarci la sorpresa sul finale del penultimo capitolo della saga.
Quest'anno poi, la lettura avrà un sapore tutto diverso: le parole del neo-pontefice riguardo la serie letteraria più venduta nel mondo nella storia non sono state affatto lusinghiere (Ratzinger ha descritto i libri come "subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente distorcendo profondamente la cristianità nell'anima, prima che possa crescere propriamente").
E noi non restiamo indifferenti alle sue parole: compreremo il libro, infatti, convinti di aver fatto qualcosa di bello non solo per noi stessi: ma per il mondo intero!

14 luglio 2005

PATRIOT ACT

Mi è capitata sotto gli occhi una rivista che, parlando dei recenti attentati di Londra, decretava che contro tali efferatezze l'unica via di uscita era intraprendere una "patriottica guerra culturale". E sopra, un enorme titolo rosso: "PATRIOT ACT".
Non la penso così.
Reputo il patriottismo uno dei grandi mali che affliggono l'umanità, al pari certamente del razzismo, delle religioni, dell'etica distorta, dell'ignoranza, della fame nel mondo e del calcio-mercato. Non riesco a credere che il rapporto con il proprio paese diventi un attaccamento affettivo e quasi sentimentale, quando non c'è niente di piu "umano", razionale e privo di intimismo di un confine geografico. Eppure in pochi la pensano così: i recenti risultati riguardo la costituzione europea manifestano una tendenza alla chiusura dei confini piuttosto che all'apertura. Ora: per quale motivo il fatto che io sia nato a Roma rende automaticamente lecito che io viva e lavori a Trieste, mentre un poveraccio che è nato a Tirana non può farlo? E ancora: perchè un italiano che vive da 50 anni in Perù può eleggere un parlamento che farà leggi per un paese in cui non risiede più, e invece una moldava che da trent'anni fa le pulizie in casa dei miei vicini non può decidere chi garantirà la sua pensione? Noto un revival delle guerre dinastiche medievali, dove l'Europa ha perso il suo fascino appena si è visto che non era un'opportunità per acquisire nuovo potere. Quello che so è che gli italiani sono un popolo troppo attaccato a una pseudo-cultura da modello televisivo, troppo umanistica e troppo poco razionale; a me piace invece qualcosa di diverso, di "più". Vedo l'immensità e la diversità che è fuori da qui e sono curioso, perchè la curiosità è l'anima e il motore di tutto, e soltanto una visione relativistica delle cose può portare a riflessioni oggettive. Forse sbaglio, certo, e mi concentro troppo sulla lunga distanza invece di apprezzare anche il piccolo che è intorno a me. Ma mi sembra che mettere a fuoco l'orizzonte perdendo magari soltanto un fiore in tutto il fango che mi circonda sia conveniente, e che la piccolezza della gente porti solamente al passato, e impedisca di osservare le cose con gli occhi del futuro.
E' palese. Le ristrettezze della mia mente mi consentono di riflettere solo per frasi fatte. Di mio, ci metto l'ordine in cui le dico.

12 luglio 2005

(corriere.it) - Perchè io non c'ero?

Con l'ultimo album hanno venduto 6 milioni di copie
Coldplay, in festa all’Arena per la band
che scuote la Borsa
Tutto esaurito a Verona per Chris Martin e soci. Il ritardo dell’ultimo cd fece crollare le azioni Emi


Chris Martin dei Coldplay all'Arena di Verona
VERONA -
Se una band riesce a muovere i destini della borsa, bisogna tenerla d’occhio. Anche se non si è dei broker. Se un tizio è il marito di Gwyneth Paltrow, bisogna tenerlo d’occhio. Anche se non si è dei paparazzi. Se quattro ragazzi sono il primo gruppo inglese, dopo i Beatles, ad entrare nella Top ten americana con un singolo, bisognava essere ieri a Verona a vederli. Amanti del rock o no. Tre modi diversi di raccontare i Coldplay, che hanno fatto crollare del 16% le azioni della Emi, la loro casa discografica, per aver consegnato in ritardo l’ultimo album; che hanno un leader, Chris Martin, sposo della biondina più amata di Hollywood; che hanno venduto 6 milioni di copie di «X&Y» (150 mila in Italia) nel mondo. E che ieri sera hanno riempito l’Arena ed entusiasmato i 14 mila.
ICONE DEL ROCK - Sono loro l’emblema del rock di oggi. «I nuovi U2» li hanno chiamati. Un po’ perché le canzoni del nuovo album sembrano quelle della band irlandese (nei momenti più romantico-malinconici e meno epico-potenti); un po’ perché Chris Martin è considerato l’erede naturale di Bono nel ruolo di rockstar impegnata. Anche ieri sul dorso della mano aveva pennellato un grande «uguale», logo di una organizzazione inglese che si batte per il commercio equo e solidale. Lo show dura circa un’ora e mezza senza cali di tensione. Anzi se si può rimproverare qualcosa al quartetto è di essere tirchio con il tempo: con il loro repertorio, qualche brano in più non avrebbe certo fatto scendere il livello qualitativo. Fra fasi in cui prevale il ritmo e momenti in cui vince la riflessione intima si incrociano le canzoni di «X&Y» con quelle dei due album precedenti, il debutto «Parachutes» (quando erano poco più che compagni di università neolaureati) e «A Rush of Blood to the Head» (quello che li ha lanciati nel mondo).
LO SHOW - Sul palco Chris e soci si presentano vestiti di nero e con scarpe da ginnastica bianche. Anche se a rivoltarli come un calzino si scopre che sono firmati da capo a piedi, sembrano dei 30enni qualunque. E così ieri pomeriggio Johnny Buckland (chitarra), Guy Berryman (basso) e Will Champion (batteria) hanno passeggiato indisturbati per le strade di Verona carichi di borse da shopping. Chris, unico bersaglio appetibile per i paparazzi, ha preferito rimanere all’interno dell’Arena e nel pomeriggio si è sfogato facendo jogging sull’ultimo anello delle gradinate. Corsa che ha ripetuto anche durante il concerto durante «White Shadow» e, nei bis, «In My Place». La scenografia praticamente non c’è. Sul palco soltanto gli strumenti e, per non perdere il colpo d’occhio dell’architettura romana («Un posto così meraviglioso e pieno di storia» dice Martin in italiano all’inizio dello show), niente drappo nero che normalmente si usa come quinta. Così il marmo diventa schermo per proiezioni e giochi di luce.
I GRANDI SUCCESSI - L’apertura è una corsa indietro nel tempo, un riassunto della carriera in tre «perle»: la nuova «Square One», «Politik» (2002) durante la quale Chris esplode e si contorce al piano (che alterna durante la serata alla chitarra acustica), e «Yellow» (2000) il primo passo verso il successo. Poi, in ordine sparso, «Speed of Sound» che è uno dei tormentoni radio di queste settimane, «The Scientist» e «Clocks» che mandano una scarica di emozioni in platea, «’Til Kingdom Come» e «Don’t Panic» in versione semiacustica eseguite dal golfo mistico, «Talk» con i flash delle macchine fotografiche che scattano, su invito di Chris, durante il ritornello. Nei bis «What If», «In My Place» e finale con fuochi d’artificio su «Fix You». Prima di loro sul palco era salito Richard Ashcroft, ex Verve. Incantevoli le sue canzoni: «Bittersweet Symphony» strappa un’ovazione al pubblico. I Coldplay torneranno in Italia in autunno-inverno (le date del tour non sono ancora state annunciate): non ci sono scuse per perderli anche allora.
Andrea Laffranchi
12 luglio 2005