21 agosto 2007
I'll do my best now, but you've been gone for so long
Ho sentito il desiderio ed ho provato le emozioni che cercavo, forse inoltre qualcun'altra inaspettata che di certo mi ha un po' colto di sorpresa. Ho trovato i posti giusti, le strade corrette, le case che voglio. Ho pensato a chi dovevo e ho rivoltato pasti e idee. Mi sono fatto un po' coraggio per trovare le parole, dire addio a tutte le cose troppo vecchie: ora so di essere pronto.
Son partito senza mete e son tornato con dei bivi. Ho fatto spazio nel cervello per poterti contenere ed ora so quello che voglio. Scrivo questo perchè presto possa leggerlo anche tu.
Non c'è posto tra i miei organi per altri esseri umani.
Voglio viverti più a lungo: Londra è dove voglio farlo.
I swam across
I jumped across for you
Oh all the things you do
Cause you were all yellow
11 agosto 2007
Vi saluto, ancora.
Vado via per un poco: e tu accoglimi, Londra; non tenermi come un organo in rigetto. Non ho tutte 'ste pretese. Sono il fonico ed il sarto quest'estate, perchè arrivi alla regia c'è ancora tempo. Rendi il tutto più piacevole ed elimina chi devi dal mio cuore.
I feel so British.
s.
p.s.
Dato che ancora credo nell'amore, vi mando tutti affanculo.
10 agosto 2007
Non sono nè triste nè felice.
JJ72
Li conosco nel 2000, nel loro tour d'esordio fuori dallla loro patria; erano gruppo spalla dei Placebo, allora non così famosi, allora non così potenti; fu amore a primo ascolto e a primo sguardo, comprai il disco pochi giorni dopo, memore di quel fiore rosso legato al microfono, forte abbastanza da non appassire mai. La voce androgina particolare e scottante del frontman, le melodie dolci ed emozionanti, le atmosfere fredde così vicine a tutti noi: era tutto al posto giusto, e 7 anni fa se avessi dovuto scommettere su chi avrei visto come "next-big-thing" della scena indie britannica, li avrei considerati, sicuramente, al primo posto; X&Y era tutto loro a quei tempi, ed anche Absolution. Dopo un lungo periodo in cui il loro omonimo e bellissimo disco d'esordio era fisso nei miei ascolti quotidiani, li ho però messi in disparte, aiutato dal bizzarro ignorarli di tutti i media italiani che, si sa, non sono mai teneri nei confronti della qualità.
Giorni fa mi capita di riscoprirli, tramite le mie infinite navigazioni nel web: non ringrazierò mai abbastanza chi ci ha messo questa potenza nelle mani. Conosco così il loro secondo disco, "I to the sky", forse non esaltante ai livelli del primo, ma comunque diverso, e manifesto di una svolta musicale ineccepibile e chiara, di quelle che sembrano dirci "il secondo album è sempre il più difficile, ma noi abbiamo superato brillantemente la prova". Scopro qualche singolo successivo, scopro infine l'insuccesso e il crollo delle vendite dei loro lavori, le dispute con la casa discografica che non vuole far uscire un terzo disco già fatto e finito, le stranezze del mercato e i suoi misteri; scopro infine l'inevitabile scioglimento, nel 2006, di una delle più grandi promesse che il rock d'oltremanica avesse potuto mostrarci. Uno di quei misteri che la società ci regala, senza regalarci il perchè. I JJ72.
Ormai certo che il prossimo lavoro solista del frontman verrà ignorato così come è stato per la rapida e folgorante carriera del suo ex-gruppo, mi consolo ascoltando qualche perla dal loro debutto. E ne spargo le ceneri qui su questo blog, sperando queste righe possano concimare questi suoni e portarli su altre orecchie, ed altri cuori.
04 agosto 2007
Confessioni
Lo so e lo confesso. Ha di che disgustare i tuoi occhi.
03 agosto 2007
Io e Io
E mi venne in mente quella vecchia battuta, sapete, quella dove c'è un tale che va dallo psicanalista e dice: "Dottore, mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina".
E il dottore gli dice: "E perché non lo interna?", e il tale risponde: "E a me dopo le uova chi me le fa?".
Beh, credo corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti di coppia.
E cioè che sono assolutamente irrazionali, e pazzi, e assurdi ma credo che continuino perché la maggior parte di noi, ha bisogno di uova.
[Woody Allen]
02 agosto 2007
Maroon 5 - Wake Up Call
Eccovi in anteprima quello che, lo scommetto, sarà il video più trasmesso su mtv nei prossimi mesi. Sono sicuro che ognuno di voi troverà una buonissima ragione per guardare questo video. Ce ne sono moltissime.
Spero solo non ci sia nessun frequentatore di questo blog che annovera tra questi motivi, anche la musica in questione; ci tengo, al buon gusto dei miei ospiti.
01 agosto 2007
Open Your Eyes
Questa è la canzone che voglio ascoltare mentre corro sull'asfalto senza meta e senza fermarmi aumentando sempre più la velocità con il vento tutto intorno e le luci sempre più sfocate e gli alberi a sfumarsi in strisce verdi sapendo che davanti c'è chi aprirà i suoi occhi per guardare dentro i miei e vedere il riflesso e sapendo che tutto questo mi lascerà stordito come già sono un po' adesso e sapendo infine che lo stordimento è il più bel risultato a cui sia mai giunto l'intelletto umano e che la razionalità si dimostra nella sua potenza solo quando si inchina all'inspiegabile ed è proprio quello il traguardo a cui voglio arrivare nel minor tempo possibile senza guardarmi indietro senza esitare perchè oggi è il primo agosto e ad agosto non bisogna attendere niente e nessuno.
Due Mesi
Una vita che non avevo mai sperato o immaginato mi è balzata avanti agli occhi tutta a un tratto. Sono volate settimane senza inerzia o pentimento, ho preso solo il positivo, ed ho imparato tutto quanto per poter ricostruire o rappezzare: ho sentito tutto dentro crescer su, e in così poco sono diventato adulto. Mi sento forte come un tuono nel silenzio, e so che è vero, so che la mia gentilezza è ancora qua e non è sparita, ma che è bene accompagnata da quell'irruenza e sicurezza che per anni ho inseguito vanamente. Non so bene poi chi devo ringraziare, sono tutte un po' pedine che mi son trovato avanti e mi hanno spinto, e che culo, a trovarle tutte insieme e tutte in fila. Ora sono pronto a fare a dire a dare a prendere e a costringere a lasciare: tutte cose che due mesi fa non eran proprio mie. Ne vado fiero.
Sono triste questo è vero: è un po' un addio perchè le cose non saranno mai così di nuovo, e con gli addii non sono mai stato brillante. Ma poi mi immagino che il tempo passerà e che sfrutterò così tutte le mie nuove arti e conoscenze, le mie mani e la mia testa pronte per nuovi orizzonti. E la tristezza un po' svanisce, lasciando posto a quel mistero che mi avvolge sempre quando non so bene che sarà di tutto.
Così mi do una buonanotte e la do pure a tutti voi, 'chè c'è bisogno di un po' di notti buone e giuste. Le indicazioni le ho trovate, e penso che al prossimo bivio sarò certo più sicuro sul da farsi. Vincerò questa battaglia come so che posso fare; e quando qualcuno con lo sguardo di chi sa si accosterà all'orecchio e mi sussurrerà: "Non è un duello, la vita", io mi scanserò e poi spalancherò i miei occhi. E solo allora gli dirò tutto d'un fiato:
"Certo che lo è, idiota".
With love, with tears.
S.
29 luglio 2007
E che sospiri, la libertà.
Le mani, le dita, si muovono su tasti stranieri: perchè la mia terra non è più questa dove sono. Con gli occhi cerco le mie cose, le mie proprietà; ma sono ormai lontane, molte miglia, e mari, e fatiche, e passi, e urla, e mesi, da qui. Percepisco una ghigliottina che, violenta e così sporca, scende a separarmi da ciò che mi appartiene: io in una gabbia dorata, e tutto il mio ardore in un'altra; e metallo, e freddo, e sudicio tra noi. In sottofondo una colonna sonora di angeli ribelli; a cantare a cappella le disgrazie di una vita che è due vite.
Dammi tempo dammi coraggio, perchè ho poco tempo e poco coraggio. Dammi qualcuno dei tuoi sorrisi scottanti, dammi un po' di quel giallo abbagliante, regalami una sigaretta insieme a te, perdona le mie mancanze e le mie parole al vento, accetta le mie lacrime, proteggimi dalla pioggia e fatti proteggere dal vento, stringi le tue dita sulle mie, che possa farti sentire quanta forza ho riservato per te. Non ascoltare tutti gli altri, la loro è miseria, sono poveri borghesi dello spirito. Ci diranno: "siete piccoli"; noi annuiremo con malizia, perchè in verità, allo specchio, appariamo due giganti. Ci diranno: "siete tristi", e noi allora soffieremo via le lacrime con lo stesso fazzoletto: perchè un'angoscia in due, è più potente di mille risate da soli. Tu non guardarli se non per pena, o per scusarti con loro; perchè noi siamo più mentre loro sono meno.
Conosceranno la nostra velocità e il nostro controllo, vedranno le stelle nello spazio tra i nostri sguardi, impazziranno per noi. Il nostro potere è transatlantico, attraversa le distanze alla velocità della luce, teletrasporta gli stati d'animo; col nostro cuore solchiamo spazi ed età, come un meteorite in fiamme: ma noi non ci spegneremo mai, perchè il combustibile è infinito, così come il sentimento; come un acuto che vibra alla frequenza di mille strida e applausi e corde.
Io e te siamo legati e io ti seguirò, ovunque tu vada. Io sarò con te anche nell'oscurità; ora però lasciamo stare, esci un poco dal mio cranio.
Ora lascia che io parli, ora lascia che io ascolti, ora lascia che io veda, ora lascia che io assaggi, ora lascia che io parta, ora lascia che io torni, ora lascia che io tocchi, ora lascia che io fugga, ora lascia che io paghi, ora lascia che io incassi, ora lascia che io spezzi, ora lascia che io attacchi, ora lascia che io corra, ora lascia che io cada, ora lascia che io urli, ora lascia che io affondi, ora lascia che io risalga, ora lascia che io muoia, ora lascia che io viva, ora lascia che io muoia, ora lascia che io viva, ora lascia che io preghi e osservi e spogli e morda e morda e morda e morda e morda e morda ancora con le fauci per sbranarti e poi ingoiarti e del tuo corpo farne il mio perchè tu sei il mio Gesù Cristo.
Poi taci e vaffanculo.
Ora lascia che io pianga.
23 luglio 2007
Questo è un arrivederci
...see you soon, see you later, see you (maybe), see you in brighter times, see you in Prague, see you in Rome, see you when we'll be just a few days older.
See you in purple.
"So yeah, ah start wearing purple wearing purple
Start wearing purple for me now
All your sanity and wits, they will all vanish
I promise, it's just a matter of time!..."
19 luglio 2007
Like sand in the wind
Il vento ci guiderà
Non ho paura del cammino
Bisognerà vedere, bisogna assaporare
La parte più profonda e oscura di noi stessi
E tutto andrà bene là,
Il vento ci guiderà
Il tuo messaggio all'orsa maggiore
E la traiettoria del viaggio
Un'istantanea di velluto va
Anche se non serve a niente
Il vento la porterà con sè
Tutto sparirà ma
Il vento ci guiderà
La carezza e la mitragliata
E questa piaga che ci perseguita
Il palazzo degli altri giorni
Di ieri e di domani
Il vento li porterà con sè
Genetica a bandoliera
Dei cromosomi nell'atmosfera
Dei taxi per le galassie
E il mio tappeto volante, allora?
Il vento lo porterà con sè
Tutto sparirà
il vento ci guiderà
Questo profumo dei nostri anni morti
Ciò che può bussare alla tua porta
Infinità di destini
Se ne perde uno e poi cosa ne rimane?
Il vento lo porterà con sè
Mentre la marea sale
e ognuno rifa i propri conti
Io mi sposto nel cuore della mia ombra
Polveri di te
Il vento le porterà con sè
tutto sparirà
il vento ci guiderà
[grazie a chi me l'ha fatta tornare in mente]
18 luglio 2007
cannonball
there’s still a little bit of you laced with my doubt
it’s still a little hard to say what's going on
there’s still a little bit of your ghost your weakness
there’s still a little bit of your face i haven't kissed
you step a little closer each day
still I can´t see what´s going on
stones taught me to fly
love, it taught me to lie
life, it taught me to die
so it's not hard to fall
when you float like a cannonball
there’s still a little bit of your song in my ear
there’s still a little bit of your words i long to hear
you step a little closer to me
so close that I can´t see what´s going on
stones taught me to fly
love, it taught me to lie
life, it taught me to die
so it's not hard to fall
when you float like a cannon..
stones taught me to fly
and love taught me to cry
so come on courage
teach me to be shy
cause it's not hard to fall
and i don't wanna scare her
it's not hard to fall
and i don't wanna lose
it's not hard to grow
when you know that you just don't know
Wake Up Call
Dopo la perla che vi ho lasciato qui sotto, non posso fare a meno che consigliarvi il (da me supposto) prossimo singolo dei Maroon 5, dal titolo ORIGINALISSIMO di Wake Up Call.
Sono convinto sia pop, quello che si ascolta sul traghetto di Caronte, quando è il momento di morire.
Radio Obolo.
