12 aprile 2007

Seta - Trailer

Un trailer leggero come le parole che lo ispirano. Con la speranza che il film lo sia altrettanto.

07 aprile 2007

Bjork - Earth Intruders

La regina d'Islanda è tornata, con tutto il fascino della sua voce piatta e profonda, dei suoi occhi, e del suo viso plastico e vero.
Questa è Earth Intruders, la prima estratta dal nuovo lavoro, Volta, in uscita il 4 maggio.
Un anticipo tutto Timbaland e poco Bjork, in realtà: ma che spinge al tribale più sfiancante.
Fuck.




we are the earth intruders, we are the earth intruders
muddy with twigs and branches, ahahaa...

TURMOIL!!! CARNAGE!!!

here come the earth intruders, we are the paratroopers,
the beat of sharp-shooters, comes from voodo.

shooower, up off goodness, coming to end the doubt wooo
shower of goodness coming to end!

we are the earth intruders, we are the sharp shooters,
flock of parachuters, necessary voodoo

i have, guided my bones, through some voltage...and love them still,
and love them to metallic.. carnage.. ferocity.. feel the speed?

we are the earth intruders, we are the sharp-shooters,
flock of parachuters, necessary voodoo...

here come the earth intruders, there`ll be no resistance!
we are the cannoneers, necessary voodoo
we are the earth intruders, we are the earth intruders,
muddy with twigs and branches

forgive us tribe?

we are the earth intruders, muddy with twigs and branches
we are the earth intruders..
we are the earth intruders, muddy with twigs and branches.. marching..
we are the earth intruders, muddy with twigs and branches.. marching..

02 aprile 2007

Correndo con le forbici in mano

"Non posso fare lo scrittere - dissi. - Non so neanche scrivere. Tutto quello che faccio è scribacchiare delle cose su dei quaderni. Non so neanche cosa è un verbo o come si batte a macchina. E non leggo mai. Bisogna leggere roba tipo Hemingway per diventare uno scrittore."
"Non c'è bisogno di leggere Hemingway, è solo un vecchio grasso e ubriacone - disse. - Devi solo prendere appunti. Come stai già facendo."
"Bè, non so. Probabilmente finirò a fare il prostituto."
"Non puoi farlo - rise. - Hai il culo troppo secco."
"Ah, ah. Se solo avessi il tuo culo."
"Se avessi il mio sedere, potresti dominare il mondo."
"E tu che mi dici? Cosa vuoi fare da grande?"
"Forse la psicologo oppure la cantante."
"Psicologa o cantante? - dissi puntiglioso. - E' praticamente la stessa cosa."
"Sta' zitto - disse, dandomi una botta sul braccio. - Posso permettermi di essere due cose. Se tu puoi fare lo scrittore ed essere tanti personaggi diversi, allora io come minimo, devo poter essere due cose."
"Dovresti provarci, Natalie. Allo Smith ti prenderebbero di sicuro. Sarebbero fortunati ad averti, sai."
"Oh, non so. Non è così facile."
"E' per questo che devi farlo" dissi.
"Anche tu."
Natalie si allungò in avanti e appoggiò i gomiti sul tavolo.
"Non ti senti mai come se stessimo rincorrendo qualcosa? Qualcosa più grande di noi. Non so, qualcosa che possiamo vedere soltanto io e te. Come se stessijmo sempre correndo, correndo, correndo ancora?"
"Già - dissi. Stiamo correndo eccome. Correndo, con le forbici in mano."


A. Burroughs

22 marzo 2007

(Antichrist Television Blues)

Non voglio lavorare in un edificio in centro,
no non voglio lavorare in un edificio in centro,
perchè gli arei continuano a esploderci addosso due a due
no, non voglio lavorare in un edificio in centro
no,non voglio vedere quando gli aerei crollano a terra.

Non voglio lavorare in un edificio in centro,
no non voglio lavorare in un edificio in centro,
Non voglio parcheggiare sottoterra,
le loro voci mentre urlano, bhè non emettono rumore
io voglio vedere il torpore cittadino
e i rompicoglioni correre dietro agli autobus.

Oh Dio, io sono un buon Cristiano
nella Tua gloria so che capisci,
so che lavori duro e che vuoi essere pagato.
La mia ragazza ha 13 anni ma non li dimostra,
lei può cantare come un uccello in gabbia
Oh Signore, se potessi vederla quando è lì sul palco!

Tu sai che sono un uomo timoroso di Dio,
Sai che sono timoroso di Do
ma devo sapere se è parte del tuo piano
far sedere le mie figlie lì alla tua destra
io so che tu fai ciò che è giusto, Signore
perchè loro sono le lanterne, e tu sei la luce

Ora sono sconfitto
dalla luce del giorno
le mie labbra vicine, ma il mio cuore lontano
dimmi cosa dire,
io sarò il tuo portavoce

Nella luce di un ponte che brucia
mentre guido dalla città con i soldi che ho appena guadagnato
nel buio di un cielo senza stelle
io guardo verso il niente
e ti chiedo perchè.
Signore,la renderai una stella
così che il mondo possa vedere chi sei veramente?

Piccola, ormai sei grande abbastanza per capire
che sarai per sempre una straniera in un mondo strano,
gli uomini verranno mentre tu starai dormendo,
quindi è meglio per te rimanere vicina a me.
Se il mio beffardo uccellino non canta,
papà non gli comprerà l'anello di diamanti.

Caro Dio, mi manderai un figlio?
Oh Dio, mi manderai un figlio?
Perchè io voglio farlo finire in TV
così che il mondo possa vedere cosa significa la tua Parola
Signore, mandami un segno
Perchè io possa capire se sto sprecando il mio tempo.

Ora sono sconfitto
dalla luce del giorno
le mie labbra vicine, ma il mio cuore lontano
Ora che la guerra è vinta,
perchè non c'è niente di buono?

Sei una bambina così sensibile,
oh sei così sensibile
So che sei stanca ma è già l'ora,
voglio che tu canti per me stanotte
Tu devi passare la giornata sotto il sole,
perchè Dio ama le persone sensibili.

Oh, mio piccolo uccellino in gabbia.
Oh, mio piccolo uccellino in gabbia,
ho bisogno che tu ti alzi per me e salga sul palco,
e mostri agli uomini che sei grande per la tua età
Ora non è il momento di aver paura
basterà non pensarci, ed essa svanirà.

Oh mio uccellino beffardo, canta!
Oh mio uccellino beffardo, canta!
ho bisogno che tu ti alzi per me e salga sul palco, amore
e mostri agli uomini che non è per i soldi

Vorrei sollevare uno specchio sul mondo
così che loro possano vedersi dentro la mia piccola.

Sai dov'ero io alla tua età?
Hai idea di dov'ero io alla tua età?
Io costruivo in centro per il minimo stipendio
e non ho intenzione di lasciare che tu rovini tutto.
Io sono stato gentile, sono stato buono
ma dimmi, Dio, sono per caso l'Anticristo?

20 marzo 2007

500

Eccola, in tutto il suo splendore. Sono comparse oggi le prime immagini ufficiali della versione definitiva della nuova nuovissima Fiat 500. La microcar comparirà sulle strade il 4 luglio di quest'anno, per vederla nel parcheggio sotto casa del sottoscritto bisognerà invece aspettare un po' di più. Ma insomma, intanto ci sono le foto. Noi ci accontentiamo, delle foto. Noi non rosichiamo mai.

18 marzo 2007

Apparenti inganni

Sono un fan dell'apparenza, nel guscio è tutto il mio amore, guardo il fuori, e dopo, e forse, il dentro. La mente mi piace per i suoi effetti nel costume, non mi importano ricerche nè scoperte, mi interesso dei colori delle forme e dei profumi. Nel tramonto cerco solo l'emozione, nell'amore solamente l'attrazione, nel parlato la dizione, nell'attore la bellezza. Cerco chi mi supera in fascino per sfidarlo e superarlo, e farmi superare dopo; uso gli altri come creme per il viso. Odio l'imperfezione, la sporcizia e il disordine: preferisco lo stupido al saggio. Voglio solo chi capisco per impedirgli di capirmi, ascolto la musica che va di moda, vesto con i vestiti che vanno di moda, guardo film che vanno di moda, leggo solo su commissione. Lo specchio è il mio più grande amico, poi la spazzola e pinzette, il bagnoschiuma è mio cugino, la doccia più d'un fratello, la pioggia un assassino. Copro gli occhi con il nero degli occhiali, anche al buio, perchè gli altri mi si sciolgano davanti. I chirurghi mi modificano il corpo, un naso diverso, labbra diverse, busto diverso, gambe diverse, in cambio la liquidazione di mio padre. Ti voglio sopra l'ordinario, ma soltanto per la vista, con la glassa che colora di apparenza.
Guardo gli altri, come un cuoco osserva attento le sue mucche ad una gara di cucina.

15 marzo 2007

Arctic Monkeys - Brianstorm

Sì, sono anche io uno di loro. Avevo resistito strenuamente al vecchio album, me li ero fatti dispiacere quasi per costrizione, colpito dall'antiforza della moda e dalla finta originalità di molti loro pezzi. Erano passati e tutto sembrava tornato normale; poi un concerto a milano scatena l'inferno, i biglietti finiscono in un secondo neanche ci fosse vasco, invece di stupide scimmiette artiche. Si è tornato a parlarne sempre di più, l'attesa è diventata scottante. E poi, alla fine, non ce l'ho fatta più. Esce Brianstorm, il nuovo singolo degli Arctic Monkeys, e non posso negarlo: è davvero bella. La senti, e come fai a stare fermo? Quindi sì, lo ammetto. Sono anche io uno di loro.

Però almeno il video fa davvero schifo. Gasp.

12 marzo 2007

Come pattini per scivolare meglio

Non riesce a dormire, stanotte, la vecchia del quarto piano. La gola si spreca in esili soffi, sforzi che l'età ancora permette. Non riesce a dormire, i piedi trascinati in passi così rumorosi, ma fatti di ossa, e pelle, e niente peso, col soffitto tra di noi che appena basta a soffocare i suoi sospiri. Fa freddo, stanotte; un freddo insolito, con gli armadi rivoltati per cercare le coperte già riposte, con le calze fino a sù, oggi è un freddo con l'acqua sul fuoco. La vecchia si prepara camomilla, vuole aggiungerci del miele e la speranza di un buon sonno. Nell'attesa entra in bagno, senza luce, poi l'accende e si spaventa di sè stessa nello specchio, ogni ruga è un giorno, ogni dente perso un decennio. Neanche la camomilla placa la notte insonne della vecchia.
Non riesce a dormire neppure lo studente del portone accanto al mio. La festa è durata fino a tardi, è stanco, ma la testa questa volta non ha sogni. Quella musica gli rimbomba ancora nelle orecchie, quegli sguardi e poi quel bacio così veloce; lo studente ha il riflesso di chi ama nei suoi occhi, forse ha paura che a chiuderli il ricordo possa svanire, e il sapore di lei, e il tocco sulle dita. Poi sorride, arrossisce dentro il letto con il buio a ridergli dietro, sa di essere innamorato e che l'amore non si scorda niente. Ora vuole dormire, lo studente, è sicuro di aver riposto i pensieri in un luogo sicuro; ora vuole dormire, ma non riesce.
Non riesce a dormire, questa notte, nemmeno la signora del piano di sotto. Eppure l'ultima ora è stata faticosa, a ripulire le rovine di una serata di invitati. La cena coi colleghi è andata bene, gli ospiti si sono divertiti, il cibo era solo discreto ma la preoccupazione non è lì; la signora del piano di sotto non è mai stata una gran cuoca. Eccola nel letto a scacciare i suoni della casa accanto, cosa fa la vecchia sveglia a quest'ora, ma perchè non si sta ferma, ma perchè non si sta zitta. La signora del piano di sotto sa chi non la fa dormire e sa che non è mica quella vecchia, ma non vuole ricordarlo, la nottata è già trascorsa e non vuole più soffrire. Si sofferma s'un sospiro poi lo ingoia e passa avanti, ecco qua che non le riesce a dimenticarlo, torna il volto dell'amato e la vergogna per l'età. La signora del piano di sotto pensa a un'uomo, che non è uomo, ma ragazzo; la signora del piano di sotto pensa al figlio degli amici. E così rimane sveglia, con la fronte un po' sudata, e la lacrima sul viso.
Non riesce a dormire, la notte del tredici marzo duemila e sette, neppure il portiere giù al piano terra. La giornata è stata lunga e faticosa, ma lui sa che non è questo a dar fastidio. Sa che tutto il turbamento è nel mangiare all'una e mezza al bar lì accanto; proprio lì lui ogni giorno scorge il viso dell'amato. E' un ragazzo un po' più giovane che lavora chissà dove, con quegli occhi e quel sorriso lo ha colpito dritto al cuore. Ogni pranzo di ogni giorno prega Dio che non lo veda, al portiere gli s'infuoca il sentimento. Ma ogni sera di ogni giorno si riprende il sentimento, per tentare di ammazzarlo. La vergogna non l'accetta, preferisce struggimento, pure odio e pure morte, tutto purchè non si sappia. Questa notte poi è diversa, non gli riesce a prender sonno; il portiere, con le gambe attorno al bianco del cuscino, spera un po' che prima o poi le possa avvolgere al suo amore.
Non riescono a dormire, stanotte, gli inquilini di questo palazzo. La notte si è fatta presuntuosa e l'assenza di luce richiama attenzione, ferisce nel lato più debole. I sogni di solito scorrono come pattini, pronti per scivolare meglio sull'asfalto; stanotte però, forse è meglio stare fermi. Perchè ora si gira, gli attori già in scena e le camere pronte, ed è meglio non correre il rischio di luci sfocate. Niente sogni, stanotte.
'Chè le riprese, non vengano mosse.

22 febbraio 2007

Geremia

Ingannevole è il cuore più di ogni cosa,
e inguaribile;
chi lo può conoscere?

Maledetto l'uomo che confida nell'uomo,
che pone nella carne il suo sostegno.

20 febbraio 2007

Hollywood

"Ogni mattina, per guadagnarmi da vivere,
Vado al mercato dove si comprano le bugie.
Pieno di speranza,
Mi metto tra chi vende."
B. Brecht

Mi ricordo perfettamente il mese e l'ora. Mi ricordo quanto il mondo non è più normale, nell'accostare così brutalmente gli inizi con la fine. Mi ricordo quel sapore amaro in bocca, quel misto di lacrime e bile.
E poi ricordo la macchina subito dopo, l'asfalto appannato dalla velocità, il pericolo, la rabbia sfogata in giri al secondo e litri di benzina. Mi viene in mente precisa l'immagine dell'automobile rossa che mi viene addosso, un secondo in più e non la evitavo e quanti morti per una tristezza sola. Scappo con la mente dall'amaro, mi ritiro nei fatti di oggi, nelle nuove brigate rosse, nello stravolgimento quotidiano della notizia. Sorrido all'evidenza del mentire, tra un tiggì e un messaggino. Di quanto falso abbiamo bisogno per accorgerci del vero? Scorro con gli occhi alla ricerca del senso perduto, trovo soltanto domande, mai una risposta. Ascolto commenti così semplici che uno si chiede se li abbia capiti davvero, e colgo la nuova strategia: togliere le maschere al banale; messo così a nudo sembra quasi incomprensibile. Torno col pensiero a quei momenti del passato: quegli schemi rivoltati da uno sguardo, e poi l'odio, e poi l'amore, e poi l'odio ancora e poi l'amore. Sento il cuore andare via, eccomi di nuovo nel presente, tra un'email e un sentito dire.
Mento a tutti, me compreso. Sarei in grado di ridere mentre dentro sto morendo.

14 febbraio 2007

I can see a hurricane tonight...

Stavo per premere "Post to blog", mi sono fermato all'ultimo momento. La canzone del giorno era scontata, la tanto ascoltata "Valentine" dei "Delays", così come scontato era il contenuto del post: malinconia, amore, e menate così. Il titolo del post è rimasto, il resto però l'ho cancellato tutto.
Ho riflettuto un attimo. In una giornata così ci vuole ben altro. Ci vogliono le stelle, e il sangue che è tutto per te. In una giornata così bisogna sorridere, e cosa c'è di più bello, che rivolgere il proprio sorriso al mare?

Ecco perchè non ho pubblicato il post che avevo scritto.
Ecco perchè, invece, vi faccio ascoltare la più bella canzone d'amore che sia stata scritta negli ultimi tempi.

10 febbraio 2007

Che cos'è un blog?

"Che cos'è un blog?", mi chiede la faccia stanca del piccì ogni giorno, mentre inserisco nome utente e password, per accedere a blogger e postare le mie stronzatine. Me lo chiede subdolamente, come a dire "te lo spiego io", ed ecco infatti subito sotto la domanda una lista di inutili risposte, tipo "un blog è un diario personale, un blog è uno spazio completamente gratuito dove puoi pubblicare tutte le tue seghe mentali, un blog non ti da la felicità ma insomma, it is just a step away". E allora tu capisci che quella roba lì, quella domanda pungente, è rivolta a te. Magari non ci pensi mai, passa un giorno, un anno, due anni, o tutto il tempo che ho questo cazzo di blog, e poi arriva il momento in cui, zac, ti accorgi che quella scrittina lì ha sempre avuto un significato imbarazzante, tu hai sempre lasciato correre, ma lei era lì, e ti osservava, come un moderno inquisitore. Era lì, e chiedeva una risposta.
Prima di dare la mia stupida risposta, allora, vi mostrerò il mio stato mentale odierno. E' un periodo di insofferenza, il mio. Quei classici momenti, che durano settimane, in cui di notte sogni quello che non hai il coraggio di fare durante il giorno, e di giorno speri di smettere di sognare, perchè è una tortura, cristodiddio. E' un periodo di quelli che quando li vedi nei film dici "l'amore non può farti tutto questo, è bello essere nel mondo vero" e poi quando lo vivi per davvero dici "cazzo, almeno quello lì soffriva come un porco, sì, ma era pur sempre jude law, io so' pure l'ultimo sfigato, magari ci fossi io dentro un film". Così si va avanti, tra giornate in cui piove a dirotto ma il tuo sorriso arriva fino al sole dietro, e giornate in cui abbassi le serrande, per non far entrare neanche una farfalla, 'chè tanto l'ammazzeresti dalla rabbia. E quindi.
Dopo questa inevitabile premessa, torno al tema del post, che tanto mi sconfinfera in questa buiezza di oggi, con la pioggia dillà dal vetro e pure diqquà. "Che cos'è un blog?". E la risposta viene via in un momento, appena la tua testa è così debole da lasciarla andare. Un blog è il posto dove dichiari che tu stai amando in ogni riga, è un affare strano in cui tutto è dedicato all'amore. Mica parlo solo del mio: guardatevi dentro, voi lupi del web, voi diaristi del 2000. E' lo stesso per voi, come lo è per tutti. Magari nemmeno ti legge nessuno, e soprattutto non ti legge la persona che dovrebbe, ma tu non puoi farci niente, la tua testa va così, e tu la lasci fare. Ecco il senso di tutto: anche quel post stupido, l'hai scritto immaginando il suo scoppio di risa, e quel racconto così triste, era per partecipare ai suoi pensieri tristi per davvero, e quel post così politico, era per cercare il suo consenso, che forse nemmeno ci credi, a tutte quelle puttanate che hai scritto. Ogni parola era perchè i suoi occhi la vedessero, ogni foto bella era perchè ci si rispecchiasse; e sì, è vero, ogni consiglio non era per voi, ogni minaccia non era per voi, ogni poesia, ogni canzone, tutto. Non ho niente da dirvi, qui.
Quanto è bello sapere che sei riuscito nel tuo intento, alla fine di un post. Perchè ogni cosa assume un significato, perfino queste frasi sconnesse. Eccolo, allora, il mio significato.
Questo post non vuole rispondere alla domanda del titolo. Non può, in effetti. Perchè la domanda non può trovare una risposta su un blog. Forse fuori, non di certo qui.
Questo post allora, non è una spiegazione.
Questo post, è una dichiarazione.

09 febbraio 2007

The teenaqe queen

Non faccio in tempo a vedermi il nuovo, splendido video dei Killers, trattasi di Read My Mind, forse la loro canzone più bella di sempre e una delle più belle songs dello scorso anno, che subito scopro che a giugno la canteranno dal vivo, anche per me.
Dopo la delusione della scorsa data italiana, questa volta mi premunirò con largo anticipo.
Ah, il video lo vedete seguendo questo link. Brandon non è mai stato così in forma.


Vi saluto. Tra 4 ore e mezza mi suona la sveglia. Sigh.

04 febbraio 2007

C'è un omicidio, in questo film?

10.02.07: Inland Empire.
Nient'altro da dire.

02 febbraio 2007

In forma di rosa

Io sono una forza del passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.

Vengo dai ruderi, dalle chiese,
dalle pale d’altare, dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi,
dove sono vissuti i fratelli.

Giro per la Tuscolana come un pazzo,
per l’Appia come un cane senza padrone.

O guardo i crepuscoli, le mattine
su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo,
come i primi atti della Dopostoria,
cui io assisto, per privilegio d’anagrafe,
dall’orlo estremo di qualche età
sepolta. Mostruoso è chi è nato
dalle viscere di una donna morta.

E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più.

Pasolini